Atene a marzo: ecco 7 motivi per partire subito

Marzo è un mese difficile da affrontare. La routine del nuovo anno è ormai ben avviata e non ci sono più giorni di festa o mesi brevi a salvarci dalla monotonia e dalla noia.

Allora che fare? Partire, ovvio!

Ma per dove? Servirebbe un posto in grado di trasmettere tanto nel tempo limitato di un weekend (in modo da non dover stare alla volontà di permessi non concessi di capi stitici o da non perdere lezioni universitarie importanti), che sia d’impatto, che faccia bene all’umore e che faccia provare un po’ di primavera in anticipo (perchè del freddo non se ne può proprio più!) .

Siamo andati alla ricerca di questo posto nei meandri più nascosti dell’Europa per poi trovarlo ad un’ora di un volo low-cost. Proprio a caso, usando come parametro quello di poter spendere poco poco.

I posti più belli -come le cose migliori e le persone giuste- si scoprono per caso.

Signore e signori, la capitale greca non ha di certo bisogno di presentazioni ma sicuramente possiamo darvi diversi motivi che vi convinceranno a visitare Atene a marzo.

1- Le temperature più benevole che si possano trovare in Europa

A marzo, Atene ha il sole buono della melanina appena appena capace di farti riprendere il colore della vita, il sole in grado di filtrare attraverso i maglioncini leggeri e che ti lascia girovagare per le strade della città in pantaloncini e gonne.

In questa stagione, il sole della capitale greca è quello che ti invoglia al gelato dai gusti fruttati, a fare un salto al mare, a stare ad occhi chiusi seduto su una panchina di Syntagma ad ascoltare il vociferare allegro di combriccole di anziani. É un sole sano, per niente aggressivo, quello che riporta gli uccellini a cinguettare e i primi fiori a sbocciare…

Sicuramente uno dei pro fondamentali che non può non spingervi a voler visitare Atene proprio in questo mese!

2- L’Atene più autentica che ci sia

A marzo, Atene torna dei greci, degli ateniesi, degli autoctoni e ritrova se stessa.

Smette di essere dei turisti e torna ad essere delle signore anziane che nel mercato comprano ortaggi freschi; finisce di essere delle guide e torna ad essere dei giovani che si ritrovano in piazza Syintagma; dimentica come parlare inglese per essere capita da tutti e torna ad esprimersi nel suo incomprensibile greco. Torna vera, senza quel velo di finzione che si mette d’estate, dove copre le sue imperfezioni.

Si riscopre autentica, con le sue strade rovinate e le macchine vecchie e le strade un po’ sporche e il personale addetto agli ingressi delle attrazioni un po’ imbranati.

vista rovine biblioteca adriano
Panoramica sui resti della biblioteca di Adriano, Atene

A marzo è di nuovo vera, con rughe e crepe alle facciate delle case ma forse proprio per questo più bella. Ha il fascino di una donna d’altri tempi, un po’ trascurata: una bellezza fatiscente, poco arrogante. A marzo, abbiamo avuto l’onore di conoscere un’ Atene che di solito, agli altri turisti, non è concessa.

3- I prezzi bassissimi dei voli e quelli -altrettanto bassi- della vita

Questo punto è puramente pratico, ce ne rendiamo conto, ma non per questo meno valido. Provate per pura casualità a confrontare i prezzi per la Grecia in febbraio/marzo con quelli per luglio/agosto; la disparità è impressionante.

Con giusta ragione direte voi, con giusto sdegno diciamo noi!

Il mare sarà pur bellissimo, non lo mettiamo in dubbio, la movida sarà valida di nota e anche su questo non discutiamo; eppure non possiamo assolutamente toglierci dalla testa che la motivazione principale sia la natura ormai mainstream di questo stato. In estate tutti vanno in Grecia e allora alla Grecia cosa succede? Che i prezzi diventano quasi inaccessibili.

Per cui per non negarvi il piacere di visitare una delle città più intrise di storia del mondo senza aver in bocca l’amaro di un biglietto aereo troppo salato (gioco di parole non voluto) noi consigliamo di prendere un volo a marzo. Prendetevi delle ferie da lavoro e/o studio e partite, non ve ne pentirete, croce sul cuore!

4- Le spremute d’arancia più buone del mondo

Avete presente le spremute buone da morire, che sanno proprio di arancia e vitamina C? Quelle che ad ogni sorso pensi “Era proprio quello di cui avevo bisogno!”

Ecco. Questo è. Nel visitare Atene a marzo, ti ritrovi a bere la vera assenza degli agrumi in chioschetti invisibili, a prezzi irrisori e lo scetticismo che questa bevanda non possa essere così buona, beh dura il tempo necessario alle papille gustative di entrare a contatto con il liquido arancio.

Provare per credere.

5- La magia del visitare Atene a marzo: il mare

Il fascino dal mare è indiscutibile, sempre: che sia tranquillo, caldo ed intenzionato ad accogliere un’infinità di bagnanti; che sia agitato, tormentato, sovrastato da fulmini; che sia blu, che sia verde, che sia alto, mosso, piatto… il mare sa sempre come tenerci a bocca aperta davanti alla sua vastità, sa come zittirci, come farci aprire le orecchie, come ridimensionare la nostra persona ma anche come alimentare i nostri sogni.

Per quanto il mare ad Atene non sia uno dei migliori, in quanto mare cittadino, abbiamo avuto modo di raggiungere la spiaggia di Glifada una domenica pomeriggio e di star lì per ore.

Nessuna attività di spessore, solo noi seduti sul bagnasciuga ad ascoltare il rumore delle onde contro le rocce, ad osservare il biancheggiare della schiuma sulla spiaggia leggermente ciottolata e sarà che a passare tanto tempo lontano dal mare, esso, una volta rivisto, par ancora più imponente, saggio e carico di charme, ma rivederlo in quelle condizioni – infinito ma nostro, troppo freddo per farci il bagno ma non abbastanza da non farci bagnare i piedi- ha fatto sì che l’esperienza fosse quasi mistica.

Nel visitare Atene a marzo non avrete a che fare solo con attrazioni ma vi imbatterete innanzitutto in emozioni.

6- La colazione all’aperto vista rovine aka la colazione delle meraviglie

Questo pensiamo sia uno dei più grandi punti a favore della città: colazione con vista -e che vista!

Ma quante città, diciamo noi, possono vantare una tale fortuna? Tolta Roma, magari tolta Istanbul, forse qualcosa nell’America degli Atztechi… ma poi?

Seguiteci, vi portiamo in un posto magico!

Dando le spalle alla libreria di Adriano ed imboccando la perpendicolare che parte proprio da lì davanti, si sbuca in una pittoresca stradina alla cui sinistra trova a sinistra si trova il complesso dello Stoà di Attalo e alla destra una serie di barettini a schiera.

Ed è proprio questo il posto di cui vogliamo parlare!

Ma anche del panorama, dell’atmosfera, del benessere che si proverà una volta caduti nella trappola delle decine di camerieri col compito di conquistarvi a suon di menù e di gentilezza. Partendo dal presupposto che quella che spacciano essere una colazione alla greca ovviamente non è la colazione che tipicamente fanno i greci (decisamente troppo pesante per essere una colazione mediterranea!), di certo non ci sentiamo di sminuire questo sensazionale pasto: uova strapazzate in salsa di pomodoro, formaggio greco, olive greche e spremuta d’arancia.

Il plus di qualità, però, quello per cui abbiamo inserito la colazione in questa zona nel “perché visitare Atene a marzo” è la vista, la meravigliosa vista delle rovine mentre si mangia sulle note di tipica musica greca suonata da virtuosi musicisti di strada. Non abbiamo ancora trovato un modo migliore per cominciare la giornata!

7- Aria di estate, profumo di festa e…

Fatene il pieno, di aria d’estate intendiamo! Respiratela a pieni polmoni, fatene indigestione, sentitela frizzare sulla lingua e infilarsi tra i capelli, tra le fibre dei vestiti, sentitela accarezzarvi le guance. Questa è una delle cose che maggiormente abbiamo amato nel visitare Atene a marzo: il sole, il caldo, la gente che nonostante i problemi è felice, i musicanti, l’estate in anticipo insomma.

Quando non si è abituati, poter cenare all’aperto, poter star in giro fino a tardi, come se il giorno dopo non si dovesse lavorare, poter indossare vestiti leggeri -come l’anima- è rinvigorente, è una bomba atomica di felicità.

sole mare atene

Quindi, ti è venuta voglia?

Di fuggire dalla monotonia e di buttarti a capofitto in questa città magica?

Atene è da assumere senza paura di effetti collaterali e senza leggere il libretto illustrativo: nel caso di malessere, cattivo umore e insofferenza consultare il sito di qualche compagnia low-cost e prenotare.
Città da somministrare in cospicue dosi, pasti alla greca 3 volte al giorno, spensieratezza e vista del Partenone.

ps. Durante il check in di ritorno non dimenticatevi di richiedere un bagaglio da stiva extra. Se no come fare a riportarvi a casa il bagaglio di esperienze acquisito? L’unico augurio che vi possiamo fare a riguardo è che 25 kg extra vi bastino!

In caso contrario, anche pagare la multa ne varrà la pena!!!

Atene a marzo: ecco 7 motivi per partire subito ultima modifica: 2018-03-04T16:00:28+00:00 da Travelholicsouls

2 Comments

  1. Mi avevate già convinta dal titolo! Poi il fatto delle temperature miti e la bellezza della città hanno fatto il resto 😉 Atene era nei miei pensieri a inizio anno ma poi ho lasciato perdere perché da Torino per il momento non c’è un volo diretto e con lo scalo o costa troppo o diventa troppo pesante per un solo weekend. Magari Ryan Air ascolterà le mie preghiere…

    1. Dovresti farti un fugone in notturna da Torino a Bergamo, prendere il primo aereo per Atene del sabato mattina e godertela per il resto del weekend!
      Improvvisamente ti troveresti a vivere un’esperienza così rigenerante da non voler più venir via! 🙂

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