Viaggio on the road negli USA: come organizzarlo passo a passo

Chi non ha mai pensato di partire per un viaggio on the road con gli amici senza sapere bene dove andare ma sapendo con certezza di volere una macchina da almeno 5 posti?
Un po’ come nei film americani, quando un gruppo di amici scapestrati partiva da Chicago percorrendo tutta la route 66 e alla fine della quale arrivavano diversi: più maturi, più intraprendenti, più sicuri, più legati.

Ecco, un viaggio on the road deve essere fatto, senza avvalersi di un’agenzia o del classico pacchetto online “tutto compreso”, e, per quanto sia difficile, è una delle esperienze più magiche che si possano vivere!

Quindi, perché non intraprenderlo proprio negli States?

roadtrip strada usa

Pensateci, vi sentireste proprio come in un film con la differenza che la trama potrà essere definita in base alle vostre esigente!

Pronti allora a scoprire come fare ad organizzare nei minimi dettagli il vostro viaggio on the road negli Stati Uniti e renderlo indimenticabile?

Let’s go!

Indice:

01. La metà del viaggio

02. I documenti necessari

03. L’alloggio

04. L’auto

05. Cosa non deve mancare

06. Da sapere prima di partire 

La scelta della meta del vostro viaggio on the road 

La prima cosa da fare, quando si organizza un viaggio on the road, è scegliere la metà. Questo punto è valido non solo per gli USA ma per tutto il mondo.

viaggio on the roadCosa facciamo noi?

Solitamente selezioniamo 2-3 mete che vorremmo visitare, anche non nello stesso paese, e iniziamo a valutare i costi dei voli combinando più opzioni con Skyscanner (volo diretto, 1 o 2 scali, voli singoli, etc.), questo almeno 7-8 mesi prima del periodo del viaggio.

Il monitoraggio dei prezzi continua per circa un paio di mesi, tenendo sempre le carte prepagate cariche di denaro.

Perché?

Perché in base al periodo di ricerca i prezzi dei voli variano sensibilmente e a volte le compagnie aeree o società intermediarie (Expedia, Edreams…) scontano i viaggi in modo considerevole.

Ma non solo!

A volte capita anche che ci siano errori di prezzo e che le compagnie aeree si dimentichino di digitare magari uno “0” nel prezzo del volo per le Bahamas che invece di costare 1200€ ne costa solo 120€.

Documenti necessari per viaggi on the road negli States

I documenti necessari per richiedere l’accesso negli Stati Uniti non sono molti ma è bene avere un elenco ben preciso da spuntare in modo da non aver nessun tipo di problema una volta in loco:

  • Passaporto
  • ESTA
  • Assicurazione medica
  • Patente internazionale (opzionale)

I primi tre documenti elencati sono necessari; la patente internazionale, invece, può essere opzionale nel caso decideste di intraprendere un roadtrip con i pullman o i treni ad esempio.
guida passo a passo come organizzare viaggio on the road

Passaporto

Il passaporto elettronico, se non ne siete già in possesso, è da richiedere online sul sito della polizia di stato dove potrete prendere appuntamento e recarvi in questura.

Ci raccomandiamo:

Muovetevi con largo anticipo, le richieste dei passaporti stanno aumentando esponenzialmente negli ultimi mesi, quindi non aspettate pochi mesi prima della partenza per fare richiesta.

Potreste pentirvene.

Noi abbiamo fatto richiesta a Gennaio (partenza ad Agosto) e l’appuntamento ci è stato dato per fine Maggio…

Fate voi…

ESTA 

L’Esta, Electronic System for Travel Authorization, è un’autorizzazione elettronica necessaria per ottenere il Visa Waiver Program, ossia il viaggio senza visto.

In pratica?

L’Esta è quella certificazione che permette di ottenere l’accesso agli Stati Uniti senza richiedere un visto vero e proprio.

In che casi si può richiedere?

  • Se si viaggia solo per affari o turismo.
  • Se si permane negli USA non più di 90 giorni.
  • Essendo possessori di un biglietto di ritorno.

Da sottolineare però è che l’ottenimento dell’ESTA non garantisce al 100% di poter entrare nel paese ma solo l’autorizzazione a farlo.

In che senso?

Saranno poi gli agenti alla dogana in ingresso ad ammettervi ufficialmente ed è tutto a loro discrezione.

Non preoccupatevi, una volta davanti all’ agente comportatevi normalmente, rispondete alle domande che vi faranno (alcune anche personali: come vai a lavoro? etc.) e sarete ammessi.

Assicurazione medica 

L’assicurazione medica è fondamentale negli Stati Uniti visto il loro sistema sanitario nazionale.

viaggio on the road cosa non deve mancare

Nel caso non ne foste in possesso e vi succedesse qualcosa (per quanto ci auguriamo non vi succeda mai nulla), dovreste infatti sborsare di tasca vostra le cure ricevute durante il soggiorno (e vi assicuriamo che sarà tutto fuorché una spesa da nulla!).

Tra le maggiori e più affidabili compagni vi segnaliamo Europ Assistance e Columbus Assicurazioni, entrambe offrono servizi personalizzabili in base alle vostre esigenza.

Personalmente abbiamo scelto Columbus poiché offriva gli stessi servizi ad un prezzo più conveniente.

Patente internazionale

Ogni stato ha una regolamentazione a parte, il che significa che, prima della partenza, bisogna controllare se nello stato in cui si andrà vige l’obbligo di patente internazionale o meno.

Un consiglio?

Dopo ore di ricerche abbiamo appurato che in ogni caso è consigliabile fare la patente internazionale e portarla sempre con se durante gli spostamenti in macchina.

Perché?

Abbiamo letto di persone che, nonostante la legge consentisse di viaggiare con la patente italiana, hanno avuto problemi con le autorità locali, soprattutto nei paesini di collegamento tra una metropoli e l’altra, dove magari non sono poi così abituati a vedere turisti di passaggio…

Meglio non rischiare!

roadtrip libertà

Per richiedere la patente internazionale (sotto convenzione di Ginevra) basta andare in una scuola guida dove penseranno a tutto, oppure armarsi di pazienza e un paio di permessi da lavoro recandosi in motorizzazione.

NDR. Come tutti gli sportelli pubblici, anche la motorizzazione ha degli orari piuttosto discutibili.

Dove alloggiare durante la vostra avventura?

Gli alloggi saranno ciò che faranno quadrare o meno il vostro budget di viaggio.
Il modo più efficace che conosciamo per risparmiare su dove dormire è farlo prenotandoli con attenzione e in anticipo.

(Sì lo sappiamo! Non abbiamo scoperto l’acqua calda ma purtroppo capita spesso si prenoti all’ultimo.)

Noi, da sempre, utilizziamo Booking (cliccando qua, tra le altre cose, avrete uno sconto di 15€) e Airbnb (anche cliccando qua avrete uno sconto di 25€, non siete contentissimi?) proprio in questo ordine.

Perché?

Beh, semplicemente perché con booking possiamo iniziare a pianificare nel dettaglio il nostro viaggio on the road avvalendoci delle opzioni “Cancellazione gratuita” e “paga in struttura”.

Selezioniamo i migliori in base a prezzo, distanza da dove ci interessa e soprattutto valutazione dei clienti.
Il servizio clienti inoltre è ottimo e le strutture rispondono nel giro di qualche giorno ad ogni richiesta.

Così facendo siamo sicuri di avere un posto dove dormire.

Poi facciamo un giro su Airbnb.

Questo portale di homesharing permette di abbattere notevolmente i costi per gli alloggi; infatti -in media-, gli appartamenti disponibili su Airbnb, sono più economici rispetto gli hotel di booking e con un po’ di ricerca se ne riescono a trovare anche di bellissimi a prezzi stracciati (ndr. Il prezzo dipende molto dalla parte di mondo in cui si è).

L’unica pecca consiste nel fatto che il pagamento sia anticipato.

Quello che ci sentiamo di consigliare è di far in modo di prenotare tutti quegli appartamenti che hanno le regole di cancellazione flessibile.

roadtrip usa

Ci sarebbe ancora un modo per risparmiare davvero molto (ma è anche quello che richiede un livello di adattamento maggiore): couchsufing.
Questo sito permette di soggiornare, una volta che il padrone di casa avrà accettato, gratuitamente presso l’appartamento di un qualche local.

Solitamente quest’opzione è quella che permette di conoscere meglio le usanze e la cultura del paese verso cui si viaggia ed è ampiamente consigliata se si vuole vivere l’esperienza nella maniera più vera possibile. È anche vero però che non è facile, soprattutto se non si viaggia da soli, trovare una sistemazione che metta d’accordo tutti e che conceda le comodità che si potrebbero volere dopo giornate passate a visitare posti nuovi.

Sta a voi scegliere cosa si adatta di più alle vostre esigenze!

Noleggio auto

Capirete da voi che durante un viaggio on the road il noleggio auto è una parte fondamentale.

Vi immaginate ad avere un’auto 3 porte che debba contenere le valigie di chissà quanti giorni? O di utilizzare un pandino per girare in Islanda in inverno? O ancora di avere una macchina senza aria condizionata per attraversare Arizona e Nevada ad agosto?

Noi ci siamo affidati ad Easyterra, un portale online che raggruppa tutte le opzioni che le varie società noleggio (Hertz, Avis, Dollar etc.) offrono (una sorta di Skyscanner per il noleggio auto).

Abbiamo filtrato le auto in base alle nostre esigente come ad esempio al lasso di tempo che ci serviva, al luogo di ritiro e di consegna.

Non immaginate il tempo che abbiamo risparmiato nel trovarci tutte le compagnie a confronto in un’unica schermata!

Scegliete le auto che hanno la dicitura “senza preoccupazioni” per avere una copertura totale e viaggiare il più sereni possibile (ci saranno ben altre cose su cui dovrete concentrarvi!).

Aggiungendo la “copertura estesa” sarete tranquilli anche in caso di danni ai vetri, ruote, tetto o parte inferiore della vettura.

(Si spera sempre che non succeda nulla ma è sempre bene tutelarsi!)

travel map, car key, compass and camera

Noi, per il nostro viaggio in the road negli USA, noleggiando l’auto per 11 giorni (suddivisi tra California/Nevada e Hawaii), abbiamo speso 413,44 € (comprensivi delle opzioni appena sopra citate).

Tenete però in considerazione che abbiamo scelto la restituzione in luogo diverso da quello del ritiro (cosa che alza notevolmente il prezzo).

Provate anche voi a fare un preventivo in base alle vostre esigenze!

Siete tipi da macchina Hybrid per rispettare l’ambiente, oppure preferite optare per una Mustang da sfoggiare sulla costa della California?

NB: Potrebbe capitare che una volta arrivati alla concessionaria del ritiro, vi vengano proposte ulteriori assicurazioni.

Beh, non fatevi intortare! Procedendo come spiegato sopra, sarete già coperti rispetto qualsiasi cosa vi possa capitare.

Loro ci proveranno a vendervi altri servizi e starà a voi dir di no, stampandovi in inglese i documenti che avrete ricevuto al momento della prenotazione online e spiegando che non vi serve altro.

Device e cose da portare durante il viaggio on the road 

device-per-viaggio-on-the-roadNel nostro personalissimo elenco di “must have” per questo viaggio ci sono le seguenti cose:

  • Power bank, possibilmente in grado di darvi almeno un paio di cariche al cellulare;
  • Macchina fotografica;
  • GoPro;
  • Scheda sim mobile: fondamentale per rimanere connessi h24.E no, non ve la stiamo consigliando per i social (o almeno, non è il motivo principale per cui ve la consigliamo) ma quanto più per il navigatore.

    Si può prendere l’auto con il navigatore integrato ma è sempre buona cosa avere google a supporto. Ci sono tante tipologie di sim con le più offerte disparate che variano in base ai minuti e ai giga disponibili.Due consigli:Il primo è che sia una sim prepagata e non a contratto, il secondo è di farla online e di averla prima di partire -farla in loco comporterebbe una perdita di tempo. Noi abbiamo scelto la sim di T-Mobile con chiamate, messaggi e internet illimitato per 21 giorni, il tempo necessario per coprire tutto il nostro road trip.
  • Navigatore satellitare (nel caso lo smartphone avesse problemi di ricezione);
  • Qualcosa da sgranocchiare durante gli spostamenti;
  • Un telo da stendere nel caso lungo la strada trovaste un posto dove fare una sosta per il pranzo.

Viaggio on the road: informazioni utili

Finalmente siete pronti per partire per il vostro viaggio on the road: avete scelto la meta, selezionato gli alloggi che meglio rispettavano le vostre esigenze, avete valutato l’auto, preparato i documenti e messo in valigia tutto quello che non potrà proprio mancare.

Perfetto, no?

Eh purtroppo non è proprio finira qua.
Guidare fuori dall’Italia, infatti, può riservare alcune insidie ed, ad esempio negli Stati Uniti, molte regole del codice stradale sono differenti.

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Buona norma è documentarsi prima di partire; queste sono alcune delle cose da tenere in considerazione quando si guida all’interno degli States:

  • Fermarsi sempre per qualche secondo ad ogni segnale di stop;
  • A semaforo rosso è possibile svoltare a destra se non diversamente segnalato. (Questo giustificherebbe la strombazzata di clacson che vi becchereste e che per voi sarebbe incomprensibile!)
  • È permesso sorpassare a destra in strade con almeno due corsie;
  • Le cinture di sicurezza obbligatorie;
  • I pedoni hanno sempre la precedenza ed è obbligatorio fermarsi.
    (Questo anche in Italia ma noi non lo facciamo mai. Negli USA è facile essere fermati e beccarsi una bella multa per non averlo fatto.)
  • È vietato sorpassare gli scuolabus in sosta con i lampeggianti accessi;
  • Ci si può ritrovare ad incroci dove tutte le strade hanno il cartello di stop.
    In questo caso la precedenza si dà in base l’ordine d’arrivo.
  • Car pool lanes: corsie in autostrada segnalate con un simbolo a forma di rombo destinate a vetture che trasportano almeno due persone;
  • Per chi viaggia con bambini: al di sotto degli 8 anni non è possibile sedere sui sedili anteriori.
    (Dotatevi di seggiolini per bambini da posizionare sui sedili posteriori!)
  • Capitolo parcheggi: come in Italia le tipologie di parcheggio sono segnalate da colori.

    Rosso indica divieto di parcheggio sempre; 
    Giallo zona riservata ai veicoli commerciali (il nostro carico/scarico per intenderci); 
    Verde indica la sosta temporanea (che sia temporanea, ossia di qualche minuto);
    Blu parcheggi riservati alle persone disabili;
    Bianco i parcheggi carico e scarico passeggeri.Questo in alcune città…In altre dovrete prestare attenzione ai cartelli stradali che indicheranno la tipologia di parcheggio.
    “No parking”: zona per carico-scarico dei parcheggi, quindi restando alla guida potrete lasciare o caricare passeggeri.
    “No stopping”: divieto di sosta.
    “No standing”: carico-scarico parcheggio per un lasso limitato di tempo.Se non sono presenti parcheggi colorati o segnali stradali (solitamente nei centri città) allora i parcheggi sono liberi.

Quindi, siete pronti per il viaggio on the road della vostra vita? 
Se siete amanti di questo genere di vacanze, provate a dare un’occhiata a questi itinerari per una pausa invernale o estiva.

Noi questa volta abbiamo optato per avere una macchina tutta nostra ma saremmo davvero curiosi
di sapere come può essere gestita con i mezzi!
Aspettiamo dunque che qualcuno ci provi e ci faccia sapere com’è andata!


DISCLAIMER: Cogliamo poi l’occasione di ringraziare Easyterra per il supporto fornito durante l’organizzazione del nostro viaggio; è stato un piacere collaborare con voi!

Viaggio on the road negli USA: come organizzarlo passo a passo ultima modifica: 2018-08-10T14:06:54+00:00 da Travelholicsouls

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