Turismo esperienziale: visitare Pavia (in vespa)

È finalmente weekend e avete un incontrollabile bisogno di riposare, come scegliete di trascorrerlo?

L’opzione più scontata è quella di stare a casa a leggere o a recuperare serie tv lasciate in arretrato.

Però, non pensate sia un peccato sprecare così il poco tempo libero che il lavoro concede?

Se vi parlassimo di turismo esperienziale, sapreste di cosa stiamo parlando?

Ecco, questa è la soluzione perfetta per trascorrere del tempo godendosi i piaceri del viaggio senza però affaticarsi troppo.

E proprio qua vi spiegheremo in cosa consiste.

Indice:

01. Cos’è il turismo esperienziale? Definizione

02. Turismo esperienziale: esempio di una giornata tipo

03. Cosa vedere assolutamente a Pavia?

04. Come arrivarci?

 

 Turismo esperienziale: in cosa consiste questo nuovo concetto di viaggio?

Il turismo esperienziale è quel tipo di turismo che non vuole in nessun modo ridursi a visitare un posto e a conoscerne la storia ma a viverlo a 360 gradi, portandoti a conoscerne la gente, a mangiarne i prodotti locali, a parlarne il dialetto…

Ed in questa nuova concezione di turismo rientra il turismo lento”, quello che ti porta lontano dai ritmi forsennati della grande città, che ti accompagna a vivere i posti -come Pavia e dintorni- con lo stesso ritmo perpetuo, inesorabile ma impercettibile delle stagioni che passano.

Turismo esperienziale Pavia da scoprire in vespa

Questa soluzione riesce a convogliare in se stessa la necessità di un weekend poco impegnativo dopo una settimana di lavoro e delle attività talmente interessanti da non pentirsi di essere stati a casa ad oziare.

Se vi siete innamorati di questo nuovo concetto di viaggio, se vi identificate nel turista perfetto di questo tipo di esperienza, allora continuate a leggere, Brickscape ce ne ha fatto vivere una a 360°.

Ah scusate, non vi abbiamo spiegato cos’è Brickscape!

Questo sito non è altro che un motore di ricerca che funge da contenitore di esperienze, un portale per il turismo esperienziale.
La nostra la trovate qua

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Come potrebbe svolgersi la vostra giornata tipo?

Il nostro visitare Pavia è stato esattamente così: vivendo la città nella maniera meno convenzionale possibile, su un vespino che ci ha portato a spasso  tra le persone, tra le macchine, tra gli alberi, tra gli edifici d’altri tempi, tra gli ultimi raggi che ancora resistevano all’autunno pavese…

Tutto è cominciato la mattina presto, dove un’abbondante colazione al Relais Torre dei Torti ci ha fatto vivere il risveglio migliore di tutti.

O meglio, tutto è cominciato prima, la notte, quando addormentandoci, non sentivamo nessun rumore d’auto fuori dalla nostra finestra.

Quand’è l’ultima volta che vi siete addormentati cullati dal suono del nulla?
Nella nostra quotidianità, nelle nostre abitazioni in grandi centri urbani, è così difficile.

Qua, invece, la norma.

Comunque, dicevamo, risveglio è stato dei più dolci… e per dolci intendiamo dolce di brioches, di pesche sciroppate al forno, di paninetti, marmellate e chi più ne ha, più ne metta.

Con questa carica che abbiamo iniziato la giornata dedicata a visitare Pavia e le campagne circostanti.

Non prima però di aver ritirato il nostro cestino da pic-nic (dentro al quale si può decidere di farsi mettere un panino al salame, prosciutto o vegetariano, trancio di formaggio con piccola confezione di miele, frutto di stagione, ciambella brasadè di Staghiglione… tutti prodotti rigorosamente dell’Oltrepò pavese). 

Voi avete mai visitato una città in vespa come solo i più stereotipati film degli anni ’60?

Il giro, iniziato alle 10 circa, si è concluso alle 18 e si è intervallato di angoli scoperti a piedi e di un pranzo al sacco davanti ad una meravigliosa cappella con una storia particolarissima.

 

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Pavia: cosa esplorare dell’antica capitale longobarda

L’ideale per visitare Pavia, sarebbe avere 2 giorni e potersi così concentrare anche su quelle che sono attrazioni un po’ meno convenzionali.
Ciononostante 1 giorno è già abbastanza per farsi un’idea più che completa sulla città.
Tenete però in considerazione che a prescindere del tempo che deciderete di spendere nel visitare Pavia, mezza giornata deve per legge (non scritta ma comunque legge!) essere spesa nella contemplazione della Certosa.

Queste sono le fermate su cui la nostra super-guida Simone si è soffermato con maggiore attenzione (facendocele vivere come solo un’esperienza di turismo esperienziale sarebbe stata in grado):

  • Borgo Ticino: la Pavia dei poveri

    Questo quartiere si trova lungo la riva destra (sull’argine basso) del fiume Ticino e per la sua posizione geografica è solito subire le alluvioni del fiume.
    Qua vivevano la gente meno abbiente della Pavia di un tempo quindi non fatevi trarre in inganno dalle casette tutte colorate.
    Percorrendolo fino all’imbocco del ponte, troverete un monumento dedicato alla Lavandaia.

    Vi starete chiedendo perché e perché qua.

    Beh, è un tributo a tutte quelle donne che principalmente abitavano da questa parte del fiume e che per secoli hanno lavato i panni dei ricchi signorotti a mano.
    Fermatevi, ammirate la statua e poi la vista che proprio da questa sporgenza si può ammirare; da qua, la vista sul duomo è spettacolare.

    Curiosità! La più catastrofica di queste alluvioni avvenne nel 1994, dove l’acqua raggiunse il metro e mezzo d’altezza.

  • Ponte Coperto: una resistenza medievale (o che pare tale!)

Nel visitare Pavia, il ponte coperto non potrà mancare!
Semplicemente perché si tratta del simbolo indiscusso della città.
Appena poco più avanti della statua in memoria delle Lavandaie, potrete salire su questo capolavoro medievale a 5 arcate.
O meglio, penserete di salire su un capolavoro medievale ma in realtà, si tratterò della ricostruzione di quello che è anche conosciuto come “Ponte Vecchio”, risalente al 1951, necessaria a causa dei gravi danni riportati durante la seconda guerra mondiale.

Ma se pensate che questa sia stata la prima e unica ricostruzione, vi sbagliate di grosso.

Il ponte medievale del 1354, infatti, sorgeva già sulle rovine di quello romano -che quando il Ticino è in secca si possono veder emergere dall’acqua poco distanti dalla costruzione attuale-.

Curiosità! A breve distanza dal ponte, troverete la casa di uno dei più celebri autori della letteratura italiana: ladies and gents, niente poco di meno che il signor Ugo Foscolo.
Infatti, Pavia fu dimostra del grande letterato a partire dal 1808, anno in cui ottenne la cattedra d’eloquenza all’università.
Purtroppo l’edificio è proprietà privata e per questo non visitabile. Un’epigrafe ad esso dedicato testimonia il suo passaggio.

  • Castello Visconteo: lo sfarzo dei signori di Milano in trasferta

Questo castello, come si può intuire dal nome, fu costruito nel 1360 per volontà di un membro della famiglia Visconti, signori del ducato di Milano: Galeazzo II.

Oggi il castello è adibito da museo, può essere e merita di essere visitato sia per scoprire le bellezze lasciate dai Visconti, sia perché spesso proprio qua si tengono mostre e concerti.

castello visconteo Pavia

Curiosità! Il parco di caccia del castello arrivava fino alla Certosa a riprova della potenza della famiglia.


Castello Visconteo e Musei civici

Orari: Luglio, Agosto, Dicembre e Gennaio dalle 9.00 alle 13.30, il resto dell’anno dalle dalle 10.00 alle 17.50. Lunedì chiuso. 

Prezzo: euro 8.00, ridotto euro 4.00, 

Per maggiori info consultare il sito ufficiale.


  • Basilica di San Michele: un edificio di 10 secoli

Abbiamo poi continuato a visitare Pavia arrivando in centro con il nostro super vespino e sgattaiolando tra code di macchine e di traffico.
Ci siamo fermati solo per dedicare la giusta attenzione alla Basilica di San Michele Maggiore.
Vede la sua nascita durante il periodo longobardo, ciononostante, esteticamente parlando, di quel periodo non è rimasto nulla. La versione originale venne distrutta nell’incendio del 1004 e nella ricostruzione si scelse uno stile prettamente romanico.
Fu scenario dell’incoronazione di diversi Re, a partire da Berengario I fino al famosissimo Federico I detto il Barbarossa.  

Basilica di San Michele

  • Certosa di Pavia: un capolavoro poco conosciuto

Esattamente a metà strada tra Milano e Pavia, questo complesso di chiesa, monastero e stanze per i lavoratori è una perla voluta da Gian Galeazzo Visconti come mausoleo di famiglia.

Il progetto fu gestito da Bernardo da Venezia, non un signor nessuno bensì lo stesso architetto del Duomo di Milano.

I lavori iniziarono nel 1396 ma ci vollero ben due secoli per concluderla e fin dalla messa a terra dei primi mattoni, la Certosa, abitata dai certosini.

Ma volete sapere perché proprio loro tra tutti gli ordini possibili?

Il signor Gian Galeazzo non era uno stolto e ci teneva che la sua anima -forse un po’ troppo peccaminosa per il paradiso- venisse purificata dalle preghiere dei vivi.
E quale modo per avere sempre un qualcuno che pregasse per te se non farsi seppellire all’interno di un monastero dedicato all’ordine che più di tutti è dedito alla preghiera?

Che oggi il monastero sia abitato dai cistercensi, meglio non dirglielo.

certosa di Pavia facciata

Il punto forte di questo complesso è sicuramente la facciata della chiesa, fittamente decorata per il primo terzo, un po’ meno per il secondo e quasi completamente spoglia per l’ultima parte (in concomitanza con i fondi a disposizione del progetto).

Curiosità! Se guarderete con attenzione le statue che decorano la parte bassa della facciata, a parte il notare l’attenzione e la verosimiglianza, vi accorgerete che a molte di loro mancano gli arti.
Volete sapere perché?

La chiesa, durante l’invasione napoleonica, venne utilizzata dai francesi come stalla per i propri animali e prima di andarsene, vollero riportarsi in patria dei “ricordini”.

Voi avreste potuto trovare di meglio di parti di statue finemente decorate in marmo pregiato?

Curiosità 2.0! Ad oggi la Certosa è in lista per diventare Patrimonio Unesco.


Certosa e complesso

Orari: novembre – febbraio dalle 9 alle 11 e dalle 14.30 alle 16.30; marzo, aprile, settembre e ottobre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17; maggio- agosto dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18. Chiuso il lunedì.

Prezzo: gratis (donazione libera ai monaci)

Per maggiori info consultare il sito ufficiale

Museo:

Orari: novembre – febbraio dalle 9 alle 11 e dalle 14.30 alle 16.30; marzo, aprile, settembre e ottobre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17; maggio- agosto dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18. Chiuso il lunedì, martedì e mercoledì.

Prezzo: gratis 

Per maggiori info consultare il sito ufficiale


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BONUS: Posti che nel visitare Pavia, meriterebbero un’attenzione particolare!

  • Università: la culla della cultura

L’Università di questa città è tra le più antiche ed importanti non solo d’Italia ma d’Europa!
Come potevamo escluderla dalla lista di cose da vedere nel visitare Pavia?

Se vi avanza un po’ di tempo, non dimenticatevi di visitarne la biblioteca e il cortile.

E se ne avrete voglia, potete pure scoprire cose nuove al Museo di Storia Naturale, il Museo di Mineralogia, il Museo della Tecnica Elettrica e l’Orto Botanico.

  • Il Duomo: Very Important Building

Il Duomo è storicamente l’edificio più importante di una città e le cose non sono diverse per l’ex capitale longobarda.
La sua costruzione iniziò nel 1488 ma come avrete capito a Pavia i lavori si protraggono sempre per il lungo e così non finirono prima del 1933.

vista duomo di pavia turismo esperienziale

 

  • Torri medievali: ciò che ha reso Pavia una Bologna lombarda

Nel visitare Pavia vi renderete conto da soli di quante torri ancora svettano.
Storicamente era conosciuta come la città delle “Cento Torri”.
Beh, 100 non lo son più da un pezzo ma le 35 che ancora resistono -alcune parzialmente, alcune superstiti indenni- danno un aspetto particolarmente fascinoso alla città.

Volete vedere alcune delle più belle ancora conservate?

Dirigetevi in Piazza Leonardo da Vinci, noi non aggiungiamo altro!

  • Piazza della Vittoria: il centro nevralgico…e non solo!

Oh piazza della Vittoria è un must see nel visitare Pavia, insistiamo!

Innanzitutto perché questa piazza a forma rettangolare circondata da palazzi d’epoca quattrocentesca è la più grande della città ma anche perché per il numero localini di varia natura che ha è sempre brulicante di vita, di giorno ma soprattutto di sera.

piazza vittoria pavia

E in realtà c’è anche un altro perché che ci ha spinto ad inserirla come bonus, lo volete sapere?
Il mercato sotterraneo che si tiene proprio sotto questa piazza e che solo 50 anni fa si teneva alla luce del sole.

Non vi abbiamo incuriosito neanche un po’?

  • Cupola Arnaboldi: quando l’invidia a Firenze era troppa

Ultimo punto ma non per importanza è la cupola Arnaboldi.
Deve il nome al duca conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga che volle la costruzione di un edificio con niente poco di meno di una piazza interna collegata da una galleria la cui bellezza architettonica culmina con una cupola in vetri.
Proprio un qualcosa senza impegno…

 

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Come raggiungere questa perla della pianura Padana?

Pavia è ben collegata ed a solo mezz’ora dall’uscita dell’autostrada a Milano.
Prendendo l’ A7 Milano – Genova l’uscita è Bereguardo – Pavia nord.

Arrivando da Torino, sarà necessario imboccare l’A21 Torino – Piacenza e prendendo l’uscita Casteggio.

Però l’auto non è l’unico modo per raggiungere il capoluogo lombardo.
Per chi volesse visitare Pavia partendo magari da Genova e dintorni o magari dal basso Piemonte, il treno è la soluzione ottimale… tenendo anche in considerazione che la stazione si trova proprio nel centro storico.

come raggiungere pavia

Per tutti coloro che dovessero arrivarci in aereo, gli aeroporti più vicino sono sicuramente quello di Genova, quello di Torino e Linate a Milano.

Quanto sarebbe bello, potersi concedere più di un weekend,
con questi ritmi, a scoprire (e a riscoprire) la vita scandita
da emozioni e non dalle lancette dell’orologio?

Sapevate già cosa d’intendesse per “turismo esperienziale”?
Vi piacerebbe visitare così una città o una nazione?
Vi piacerebbe vivere così un roadtrip?


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Disclaimer: l’esperienza di turismo esperienziale è stata gentilmente offerta da Brickscape. Ciononostante la revisione e le nostre opinioni sono assolutamente imparziali e sincere.

Turismo esperienziale: visitare Pavia (in vespa) ultima modifica: 2018-11-11T11:00:59+00:00 da Travelholicsouls

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