Trenino rosso del Bernina: tutto quel che devi sapere!

Il trenino rosso è fuga dalla quotidianità, quel viaggio in cui il viaggio stesso conta più della destinazione.

E se state cercando di saperne di più sulla sua storia, sui prezzi, su come prenotare, su dove alloggiare, su quando andarci o su quali fermate fare… beh, siete nel posto giusto!

Ma partiamo all’inizio; vi elenchiamo qua sotto chi potrebbe apprezzare un viaggio con questo mezzo: 

  • i bambini che amano i trenini,
  • i bambini,
  • coloro che sono stati dei bambini che amavano i trenini,
  • chiunque sia stato bambino, 
  • tutti coloro che vogliono tornare bambini.

Se rientrate in almeno una di queste categorie, vorrete sicuramente vivere un’esperienza fatta di finestre grandi e stuporenatura incontaminata, chilometri di rotaie ad altezze improbabili ma anche di passeggiate in montagna, collegamento tra Italia e Svizzera e laghetti.trenino rosso del bernina

Leggete questo articolo, raccogliete tutte le informazioni che potete, fatevi ispirare dalle foto e poi…prenotate il vostro weekend!

Affare fatto?

Indice:

01. La storia

02. Biglietti, costi e prenotazioni

03. Periodo migliore

04. Dove dormire

05. Quali fermate fare

06. Come vestirsi

07. Informazioni aggiuntive

 📖

Una storia che dura da più di 100 anni:magia

Oh la storia della linea del Bernina è una storia di anni e anni fa.
Comincia nel 1910 e nel 2008 è talmente conosciuta da richiamare l’attenzione dell’Unesco ed entrare nella lista dei suoi patrimoni.

informazioni sul trenino del BerninaIl tutto si deve alla conformazione geografica della Svizzera: una porzione di Alpi racchiusa tra Italia, Francia e Germania.

La posizione non del tutto comoda ma la volontà comunque di essere tutta collegata (e con tutta si intende anche i punti più impensabili come Ospizio Bernina a 2253m) portò alla creazione in soli 4 anni (1906 – 1910) del tratto ferroviario del Bernina.

La prima stazione si trova su territorio italiano, a Tirano per la precisione, per poi percorrere soltanto 3 chilometri nel Bel Paese e trovarsi in Svizzera nei successivi 60 chilometri.

Nonostante tutta la figata di ingegneria che è trenino rosso del Bernina, a colpire, non è la struttura, l’altezza che raggiunge, il fatto che il percorso su cui cammina sia stato concepito i primi anni del ‘900…

Non solo almeno.

la magia del trenino del Bernina

La cosa che più si ama di questo mezzo è il fatto che con la sua lentezza ci si senta catapultati altrove.

Sì amici, avete capito bene.

La possibilità di prendersi i propri tempi e di soffermarsi ad osservare il paesaggio fuori dal finestrino sono la vera magia di questo mezzo.

Perché chi sale su questo treno, non ha fretta.

💰

Il prezzo di un’esperienza indimenticabile

Il percorso del trenino rosso del Bernina inizia da Tirano in Italia e arriva a S.Moritz in Svizzera per totale di 60 km percorsi in circa 2 ore e mezzo.
Lungo questo tragitto, ci sono una serie di fermate intermedie –22 per la precisione-, alcune obbligatorie e alcune “a chiamata”.

Bernina express


NDR. A Tirano, ci sono due stazioni.

Una è delle ferrovie italiane, dove si prendono i treni Trenitalia; l’altra è delle ferrovie retiche, dove appunto si prende il Trenino Rosso


Con “trenino rosso del Bernina” si intendono due tipologie di treno:

  • Il Bernina Express, ossia il treno turistico con le vetrate panoramiche – finestrini moooolto più grandi di quelli dei classici treni che però non si possono aprire- per cui la prenotazione è obbligatoria;
  • Il trenino rosso regionale, ossia un treno normale con i finestrini normali ed abbassabili che effettua tutte le fermate più una selezione di fermate “a richiesta” -prenotabili attraverso dei pulsanti a bordo del treno-.

trenino rosso

A seconda del treno che deciderete di prendere i prezzi saranno diversi.

La tratta Tirano- St.Moritz con il Bernina Express in seconda classe costa 46 franchi (40 euro circa), m
entre la stessa tratta col regionale -sempre in seconda classe- ne costa 32 (circa 28 euro).

Vi sono tuttavia diversi tipi di pacchetti nel caso voleste godervi un intero weekend in compagnia delle ferrovie retiche o nel caso aveste bisogno di un biglietto di gruppo, nel caso cercaste un pacchetto anche con l’hotel e così via…

E sappiate anche che, volendo, il percorso può proseguire anche oltre S. Moritz!

Vi rimandiamo al sito ufficiale per maggiori informazioni.

I biglietti si possono comprare online o direttamente nella biglietteria delle ferrovie retiche.


Consiglio da pro: i biglietti non sono economicissimi -anche se vi assicuriamo valerne la pena-, esiste però un modo per risparmiare nell’acquistarli.

Volete sapere qual è?

Tenete monitorato Groupon! Capita spesso che questo sito ci siano offerte sui biglietti del trenino rosso del Bernina che permettono di comprarli a prezzi decisamente più bassi del normale.


Su entrambi i treni, una voce automatica in italiano, tedesco ed inglese preannuncia le fermate e spiega quelle che sono le tratte del percorso più interessanti.

E da entrambi i treni potrete scendere tutte le volte che vorrete nel caso una delle fermate intermedie vi ammali tanto da non volerla vedere solo attraverso il finestrino.

In questo caso attenzione solo ad una cosa!
weekend romantico treno del Bernina
Una volta scesi dal treno panoramico, non potrete più risalirci! Per cui, se sarete arrivati ad esempio ad Ospizio Bernina con il vostro treno Bernina Express e qua deciderete di scendere per fare un po’ di foto, non potrete poi risalire su un altro Bernina Express ma dovrete aspettare che passi un regionale.

Qua potete tenere monitorati gli orari del treno ma attenzione al roaming!
In Svizzera non si può navigare su internet con la propria tariffa telefonica quindi è meglio farsi dare gli orari del treno alla biglietteria di Tirano.

Ps. Stiamo per dire un’ovvietà, lo sappiamo ma ragazzi, non perdete il biglietto! Conservatelo fino a quando non avrete finito la corsa!

 

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Quando salire a bordo del trenino rosso aka la meraviglia itinerante?

Udite, udite…il periodo migliore non esiste!

O meglio, qualunque sia il momento il cui vogliate prendere il trenino rosso, andrà sicuramente bene!

Noi ci siamo stati agli inizi di settembre, godendoci gli ultimi raggi di sole estivo, munendoci di maglioncino da mettere soltanto la sera e innamorandoci del paesaggio fuori dal finestrino che stava cominciando a cambiare colore e a prendere i toni dell’autunno.

Una magia, non credete?

vista dal trenino rossoPoi però abbiamo parlato con persone che ci sono state in inverno, con la neve a coprire qualunque cosa e a fare contrasto con i laghi lungo il tragitto.

E diteci, non vorreste andarci in inverno?

Alche abbiamo letto i racconti di chi c’è stato in primavera con il cinguettio degli uccellini che entra dal finestrino aperto e un’esplosione di colori a far sorridere il cuore.

Abbiamo pensato, “perché non ci siamo stati in primavera?”

Ma in realtà abbiamo scoperto che anche in estate è assurdamente bello perché ci si possono concedere soste e passeggiate tra i sentieri di montagna.

E allora di cosa stiamo parlando?
Come possiamo consigliarvi un periodo che sia migliore di altri?

Decidetelo voi, in base alle vostre preferenze di temperature, con la consapevolezza che in qualunque momento andiate, il trenino rosso del Bernina vi regalerà un’esperienza indimenticabile.

🏩

Dove riposarsi per godersi questa fantastica esperienza? 

Noi abbiamo deciso di goderci l’esperienza del trenino rosso dedicandole tutto il tempo che consideravamo necessario, per cui siamo saliti a bordo il sabato mattina presto da Tirano, abbiamo fatto alcune fermate intermedie e siamo arrivati a S.Moritz nel pomeriggio dove abbiamo alloggiato fino l’indomani.

Volete sapere una cosa?

Siamo stati assolutamente contenti di dormire qua, soprattutto perché siamo sicuri di aver trovato l’hotel perfetto: il Laudinella.

Ne avete mai sentito parlare?


Si tratta di un’enorme struttura che oltre all’hotel, ha diversi ristoranti, sale convegni, area spa, palestra, piscina indoor e chi più ne ha, più ne metta.

Non vi basta?

Vi convinciamo con il ricchissimo buffet? Con il personale cordialissimo? Con le stanze vista lago?

Oh, andiamo! Vi sfidiamo a provarlo.
Potremmo mettere la mano, non potrete non tornare a casa più che soddisfatti!

Vi diciamo anche un’altra cosa!
Noi abbiamo organizzato tutto questo viaggio per festeggiare il compleanno di Simo e loro, una volta averlo saputo, ci han fatto trovare in stanza questo:

Diteci se davvero avete bisogno d’altro per sentirvi amati!

 

⭕️

Trenino rosso del Bernina: le fermate (super) consigliate

Ovviamente la possibilità di fermarsi sarà condizionata dal fatto di avere o meno i bagagli dietro.
Ci spieghiamo meglio raccontandovi quella che è stata la nostra esperienza diretta.

lato treno rosso Bernina
Noi abbiamo dormito a St.Moritz per cui, ci siamo portati dietro una valigia con il cambio, il pigiama e una valigia con alcune cose fondamentali.

Vi immaginate fare un percorso sterrato con la valigia?
Ecco, appunto.

Quindi, in questo caso come comportarsi?

Le alternative possono essere le seguenti:

  1. Si arriva presto al proprio hotel e si chiede che possano tenervi le valige anche prima del check-in (e di solito non ci sono problemi);
  2. Si cerca un deposito bagaglio nelle fermate lungo la tratta. Purtroppo, nella maggior parte delle stazioni non c’è deposito, eccezion fatta per Pontresina; ciononostante, ci sono alcuni locali che forniscono questo servizio (per bagagli di dimensioni ridotte) previa consumazione.

Superato il problema bagagli, le fermate lungo il tragitto che portano a S. Moritz sono tante, però ce ne sono alcune che meritano più di altre – a nostro modestissimo parere-:

  • Saint Moritz: la tranquilla cittadina svizzera non poteva non essere menzionata tra le fermate obbligate.
    Scendendo dal treno, la prima cosa che vedrete sarà un meraviglioso laghetto che potrete circumnavigare in circa mezz’oretta.
    Non possiamo poi non farvi fare un giro in centro dove fare un po’ di shopping di orologi, coltellini e ovviamente di cioccolato!
  • Alp Grum: per noi la fermata più bella in assoluto.
    Immaginatevi di essere tra percorsi tantissimi alberi di conifere e poi all’improvviso, bam, vi si apre davanti uno spettacolo grandioso: il lago Palù, in tutta la sua bellezza ai vostri piedi, il ghiacciaio Vad in lontananza e voi a circa 2091 metri.
    Se vi avanza tempo –e se decidete di andarci in primavera-estate- vi consigliamo tantissimo di fare almeno uno dei percorsi che dalla fermata portano al Lago Palù.
    lago palù svizzera

Curiosità: Nel 1970, Alp Grum si è gemellata con la ferrovia di Hakone Tozan in Giappone. Non stupitevi quindi di trovare una targhetta scritta in giapponese che lo ricorda.


  • Morterash: che con il suo ghiacciaio e i percorsi per raggiungerlo si dimostra la fermata perfetta per le famiglie.
  • Miralago: -stop a “chiamata”- ossia la fermata perfetta da dove ammirare il lago Poschiavo.
  • Brusio: questo delizioso paesino della Val Poschiavo deve la sua fama a quello che è uno dei ponti più belli mai visti dai sottoscritti, un’enorme struttura in pietra a forma elicoidale.

Consiglio da pro: sappiate che su questo sito c’è una fighissima guida gratuita in formato pdf che potrebbe aiutarvi a organizzare ancora meglio il vostro viaggio!


👟

Quali capi ricordarsi di mettere in valigia?

L’abbigliamento dipenderà dalla stagione, ovviamente.

Tenete però in considerazione due cose: la prima è che a prescindere dalla stagione, vi troverete in montagna, a più di 2000 metri d’altezza, per cui le temperature saranno di qualche grado più basse rispetto a quelle della stazione di partenza.

La seconda è che il percorso è così suggestivo che vi farà venir voglia di scendere ad almeno una delle fermate e farvi qualche ora di camminata tra le montagne.

come vestirsi per il trenino del Bernina

Vi immaginate a farla con i tacchi o con quella bellissima scarpa scamosciata usata una volta al matrimonio del cugino?

Sappiamo tutti qual è la risposta!

Quindi il nostro consiglio è quello di vestirsi in maniera comoda, preferibilmente a strati.

 

🎒

Tutte le informazioni che risponderanno agli ultimi dubbi

Come arrivare a Tirano?

Sicuramente il modo più comodo è quello di arrivare in treno.
Da Milano c’è un treno diretto che arriva in circa 3 ore a Tirano.

Nel caso però non foste troppo comodi, l’alternativa è ovviamente l’auto.
Il parcheggio più comodo è in via Calcagno che però si riempie abbastanza facilmente per cui, se arrivate in auto, ci raccomandiamo, fatelo presto o sarete destinati ad un lasso di tempo non ben definito alla ricerca di un parcheggio in città.

ferrovia svizzera panoramica

Cosa non dimenticarsi assolutamente?

Esordiamo dicendo: non state andando in un posto sperduto nel mondo, tutto si può comprare.
Quindi non preoccupatevi tanto di dimenticare il pigiama, le cuffie per la musica o le mutande di ricambio… ma non dimenticatevi i documenti d’identità validi per l’espatrio.

Ricordatevi che la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea e per quanto i controllo non siano rigidi o fissi, se capitano, bisogna essere in regola con i documenti.

Altro: the last but not the least

Se riuscite, passate a ritirare i vostri biglietti in biglietteria un po’ prima dell’orario di partenza anche se avete già prenotato i biglietti.

Vi starete chiedendo perché.

Tenete in considerazione il fatto che in stazione ci possono essere davvero tante persone a ritirare i propri biglietti, a chiedere informazioni o a comprarli e ci sono solo due sportelli…

finestrino trenino rosso del BerninaMeglio evitare di perdere il treno, no?

Voi ci siete mai saliti o vorreste salirci?
Vi piace l’idea di passare da un paese all’altro su questo mezzo magico?
Fateci sapere qua sotto nei commenti!

 


Disclaimer: l’alloggio è stato gentilmente fornito dall’Hotel Laudinella mentre il biglietto del trenino rosso è stato concesso da Ferrovie Retiche. Ciononostante la revisione e le nostre opinioni sono assolutamente imparziali e sincere.

Trenino rosso del Bernina: tutto quel che devi sapere! ultima modifica: 2018-10-22T17:00:20+00:00 da Travelholicsouls

12 Comments

    1. Ciao Stefi,

      Siamo sicuri ti piacerebbe da morire, è un’esperienza completamente diversa dai nostri soliti viaggi ma non per questo meno suggestiva.
      Facci sapere se alla fine riuscirai a prenotare un bel weekend 🙂

      Un bacio,
      Simo e Zi

  1. Che bello leggere di questo viaggio, un viaggio lento che ti mette in contatto con la natura. Il treno rosso l’ho fatto quando ero piccolina e ricordo ancora quanto mi sono divertita a vedere scorrere i paesaggi, gli alberi e anche a me è paiciuto moltissimo il Lago Palù. Complimenti, un articolo molto utile e con foto bellissime

    1. Ciao Anna,

      Vero che quasi non ci si crede che esistono ancora questo tipo di viaggi e che ci si possa concedere un sacco di tempo nel viaggio stesso?
      Chiunque abbiamo sentito esserci stato da piccino, ci parla dei bellissimi ricordi e tu non fai eccezione.
      Grazie mille per i complimenti 😀

      Un abbraccio,

      Simo e ZI

  2. e’ una gita che voglio fare da tanto, ma quest anno mi sono accontentata dal viaggio tra le cento valli con il treno del foliagem, ma prima o poi faccio anche quello del Bernina. Mi piacerebbe andarci quando c’è la neve, perché conosco quei posti e credo che tutti ammantati di scintillante neve siano stupendi!

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