La particolare conformazione geografica, rende il Nepal, il paradiso dei trekking nell’Himalaya.
Da quelli semplici su pendii dolci ai più complicati sulle montagne più alte, le possibilità sono praticamente infinite.

Che tu sia un principiante o un esperto escursionista, il Nepal offre percorsi adatti a ogni livello di esperienza. Con qualche accortezza, un po’ di preparazione pre-partenza e i giusti consigli da seguire, fare trekking sull’Himalaya potrà facilmente diventare una delle esperienze più incredibili della tua vita!

Noi, in questa guida, abbiamo inserito i consigli e le accortezze, per l’entusiasmo possiamo fare affidamento su di te?

Trekking Himalaya: cosa sapere

GUARDA le storie di questa avventura!

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Trekking nell’Himalaya: la stagione migliore?

Il Nepal conta quattro stagioni ben distinte tra di loro (come da noi in Italia per intenderci) e ognuna di queste è indicata per un’area del Nepal piuttosto che un’altra.

montagne himalaya

L’inverno (da dicembre a febbraio) sa essere molto rigido sull’Himalaya, ma è anche il periodo in cui è più probabile trovare il cielo terso e riuscire a vedere con nitidezza le cime.
Si consigliano trekking che non superano i 3000/3.500m in quanto, ad altitudini maggiori, la neve potrebbe rendere scivolosi (e quindi rischiosi) i sentieri.

Ovviamente si consiglia un abbigliamento tecnico.

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simone ammira foresta nepal

La primavera (da marzo a maggio) offre condizioni perfette per il trekking, con viste mozzafiato sulle montagne e fioriture nei boschi di rododendri. Questa stagione è particolarmente consigliata per l’arrampicata e offre panorami splendidi. Il clima potrebbe essere ancora leggermente freddo ma è la seconda stagione più consigliata per un trekking sull’Himalaya.

vallata viaggio in nepal

L’estate (da giugno ad agosto) è la stagione dei monsoni, con piogge frequenti che rendono il trekking difficoltoso e pericoloso. Fortemente sconsigliata.

L’autunno (da settembre a novembre) è la stagione migliore per il trekking, con cieli limpidi e viste mozzafiato sulle vette innevate. Queste condizioni ideali però, rendono l’autunno il periodo di maggior affluenza di turisti.

|SCOPRI tutto sul Nepal leggendo la nostra guida dedicata

 

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Trekking Himalaya: quale fa al caso nostro?

Per riuscire a godersi appieno un trekking sull’Himalaya, ma anche per non rischiare di farsi male e di trasformare un’esperienza positivamente indimenticabile in un’esperienza orribilmente indimenticabile, è fondamentale scegliere un trekking che si adatti alle proprie capacità fisiche.
Come fare? Beh, ogni trekking viene categorizzato da facile ad impegnativo in base a diversi fattori: la lunghezza, l’altitudine, la difficoltà del sentiero, le ore di trekking giornaliere

Facile: *

Un trekking facile è uno di quelli che richiede un minimo sforzo fisico: basta essere una persona con una buona forma fisica, a cui piace camminare e che desidera assaporare il Nepal più autentico, per rientrare in questa categoria. Qua sono incluse escursioni che vannno dai 2/3 gioni fino alla settimana, con una media di 4/5 ore al giorno. L’altitudine è solitamente compresa tra 800m e 2800m sopra il livello del mare.

foresta himalaya

Moderato: **

Questi trekking sono ideali per chi cerca un qualcosa di un po’ più impegnativo: durano tra i 10 e i 15 giorni, 6 ore al giorno e arrivano fino a 4000m sopra al livello del mare. Ovviamente bisogna cominciare ad essere fisicamente preparati per scegliere questo tipo di categoria.

ragazzo himalaya background

Abbastanza Impegnativo: ***

Questi trekking richiedono una buona forma fisica e una certa esperienza di camminate in montagna. Anche se non è necessario utilizzare corde, potrebbe essere necessario affrontare ripide salite. Questi trekking possono durare da 16 a 21 giorni e permettono di raggiungere i 5416m di altitudine.

tramonto himalaya

Impegnativo: ****

Neanche a dirlo che questi trekking richiedono un’ottima forma fisica e molta esperienza di camminate in montagna. Durante i trekking di questo livello, potrebbe essere necessario affrontare sentieri poco segnalati o complicati e lunghe giornate di cammino, ma ovvio che i panorami saranno in grado di ripagare la fatica.

himalaya foto panoramica

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Poon hill trek: il trekking sull’Himalaya perfetto per chi ha poco tempo

Siamo convinti che nulla faccia apprezzare il Nepal quanto un trekking sull’Himalaya.
Semplicemente perché non esiste posto migliore dove entrare in contatto con l’anima più autentica di questo paese: tra le vite comuni degli abitanti dei villaggi di montagna.

primo piano annapurna

Un trekking sull’Himalaya, infatti, non è soltanto questione di paesaggi mozzafiato e di soddisfazione personale ma è una vera e propria occasione per immergersi nella cultura locale.

Noi che di tempo da dedicare a questa attività, purtroppo, ne avevamo poco, e poca era anche la preparazione fisica, abbiamo deciso di affrontare il trekking più corto di tutti, il Ghorepani Poon Hill trek (conosciuto anche come Annapurna Panorama Circuit).

Oggi, non potremmo consigliarlo con più entusiasmo!

Questo trek di tre giorni è praticamente un concentrato di ciò che offre un trekking più lungo nelle montagne nepalesi: villaggi pittoreschi e comunità locali incredibilmente ospitali, scale a non finire, giungla fittissima e fiumi ti accompagneranno fino all’altitudine di 3200metri, dove non potrai che rimanere senza parole davanti alla vista di alcune delle cime più alte al mondo.

piante foresta

Nella vita abbiamo avuto la fortuna di vedere tanti posti, di rimanere esterrefatti davanti ad innumerevoli panorami, ma quello che si vede da Poon Hill, forse li batte tutti: davanti a te, Dhaulagiri, Nilgiri, Machhapuchhare, Annapurna II e Lamjung, a disturbare la linea dell’orizzonte con le loro silhoutte. Una vista in grado di farti sentire minuscolə ma infinitamente gratə.

coppia himalaya

Un altro plus che rende interessante questo trekking è la sua vicinanza a Pokhara: dalla città, ci vogliono solo un paio di ore per raggiungere il punto di partenza.

Ultimo plus, ma non per importanza, è quello economico: infatti Poon Hill trek risulta essere uno dei trekking più economici, con tour il cui prezzo parte da 250€.

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Trekking Himalaya: consigli pratici

-Tour organizzato: perché e con chi?

I tour organizzati durante un trekking sull’Himalaya, possono essere di due tipi:

  • Dedicati, ossia con una guida privata che si occupi soltanto di te e dei tuoi compagni di avventura;
  • Condiviso, ossia un tour organizzato nel quale dovrai unirti ad altre persone.

Noi abbiamo scelto la prima opzione.
Diciamo che sicuramente è l’opzione più costosa ma ha dalla sua molti più pro che contro:

1. Innanzitutto la guida dedicata si adatta in toto alle tue esigenze, necessità e ritmo. La nostra paura era quella di essere molto lenti e non del tutto preparati per questo tipo di esperienza. Con il senno di poi e per quelli che sono stati i feedback della guida, eravamo fisicamente nella media degli altri escursionisti che si cimentano in questo percorso ma al momento della scelta, sapere di avere una guida che se avevamo bisogno di fermarci una volta in più, ce lo avrebbe concesso senza avere un gruppo sulla coscienza, è stata una spinta verso l’opzione “guida dedicata”.

2. Il trekking comprende pasti, alloggi, trasferimento da/per Pokhara Ulleri… avere una guida che si possa occupare di tutto e semplificare l’organizzazione di questa parte di itinerario è salvifico. In Nepal, l’inglese si parla poco persino nelle grandi città, figurarsi nelle aree rurali.

3. Fare trekking sull’Himalaya non è una passeggiata, non è da prendere sotto gamba, non è una cosa che si fa tutti i giorni. È fondamentale avere una guida local esperta che sappia come muoversi, dove andare, che possa supportarti in caso di necessità, etc… la nostra guida, Bhim, in un anno, aveva fatto questo trekking 23 volte. Non è riuscito a quantificare le volte in cui lo ha fatto durante i suoi 25 anni di carriera.

4. Fare trekking sull’Himalaya con una guida local aiuta e supporta l’economia locale. Pagare un po’ di più per un servizio premium supporta non solo la famiglia della guida e quella dell’agenzia a cui ci si affida ma tutta la comunità locale.

trekking himalaya guida

Noi ci siamo informati tanto per trovare realtà locali che lavorassero in maniera etica con il territorio e abbiamo ridotto la ricerca a 2 nomi:

Nepal Wilderness Trekking (che è poi anche l’agenzia con la quale abbiamo fatto questo trekking) con cui ci siamo trovati benissimo e che non potremmo consigliare di più per la preparazione e simpatia della nostra guida Bhim, che ci ha fatto sentire talmente al sicuro da voler ripartire immediatamente con lui per un trekking più lungo, per la scelta dell’alloggio e dei posti dove mangiare, fatta in maniera incredibilmente etica e vicina al nostro modo di viaggiare.

ragazza himalaya

Himalayan Scenery Treks & Expedition è una realtà che abbiamo avuto modo di conoscere durante il nostro soggiorno a Kathmandu, perché proprio l’agenzia dell’hotel dove alloggiavamo. L’abbiamo utilizzata per vivere un’esperienza incredibile: il volo panoramico sull’Himalaya.

L’organizzazione minuziosa, la disponibilità del personale, i feedback puntuali e l’innegabile comodità di avere un’unica interfaccia per agenzia e hotel ci ha convinto a tenerla in considerazione come opzione.

homepage tour operator

-Assicurazione sanitaria

In Nepal, gli ospedali e le cliniche di grandi dimensioni che offrono tutti i tipi di medicinali e servizi sanitari avanzati sono concentrati a Kathmandu. Nelle zone rurali, esistono servizi sanitari basilari quindi nel caso in cui succedesse qualcosa durante un’escursione, con molta probabilità avverrebbe un trasferimento a Kathmandu.
Consapevoli di questo e dei rischi che si possono correre durante un trekking sull’Himalaya, ovviamente non possiamo fare a meno di consigliare la stipula di un’assicurazione sanitaria che possa supportare e coprire le spese nel caso in cui qualcosa vada storto.

|LEGGI l’articolo dedicato alla sicurezza in viaggio per essere preparato!

trekking himalaya percorso

Un altro consiglio che ci sentiamo di dare è quello di preparare un piccolo kit pronto-soccorso da portarti dietro per ogni evenienza. Nel kit non devono mancare i seguenti prodotti:

  • Bendaggi e cerotti (Cerotti medici, cerotti per vesciche);
  • Creme e protezione corpo (crema solare, Blistex per labbra);
  • Termometro e medicinali (Aspirina, Pastiglie per la gola o caramelle per la tosse, compresse decongestionanti, Imodium o altri rimedi per la diarrea, collirio antibiotico, farmaci antinfiammatori, Paracetamolo, Analgesico);
  • Sali da reidratazione.

|CONSULTA il nostro negozio dedicato a trekking e natura per i must have di questo viaggio.

trekking himalaya coppia

-Trekking sull’Himalaya: informazioni aggiuntive su Poon Hill Trek

Abbi la tua connessione internet! Internet (come l’elettricità) va a fasce orare in praticamente tutti gli alloggi lungo i percorsi di trekking sull’Himalaya. Inoltre si trova solitamente solo nelle aree comuni. Consigliamo una eSim (questa è quella che usiamo noi durante ogni nostro viaggio) da acquistare prima di partire per essere sempre connessi.

Porta snack da Kathmandu! I prezzi aumentano man mano che si sale in quota, quindi è consigliabile acquistare snack a Pokhara o addirittura a Kathmandu prima di partire.

Preparati a svegliarti di buon’ora! I trekking sull’Himalaya iniziano sempre la mattina presto per evitare il caldo delle ore centrali della giornata. Meglio così: arriverai prima al rifugio e potrai goderti del meritato riposo.

annapurna vetta

| GUARDA il vlog del nostro trekking sull’Himalaya nelle nostre storie su Instagram.

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