Rimborso biglietto aereo: ti stai facendo fregare?

Rimborso biglietto aereo: esisto 3 parole peggiori per un qualsiasi viaggiatore? Viaggiatore, che oltre al danno, ha come beffa quella di dover cancellare il proprio viaggio.

Non è facile però districarsi tra le miriadi di normative e regole specifiche delle varie compagnie e non è facile neanche capire come fare operativamente per richiedere il rimborso.

Niente paura, bisogna solo avere le giuste informazioni, quelle necessarie per non farsi cogliere impreparati nel caso si viva questa situazione.

Per questa ragione abbiamo creato questa guida, cercando di riassumere tutte le informazioni utili per sapere in QUALI CASI richiedere un rimborso e non farsi fregare.

 

Indice:

01. Legislazione e carta dei diritti del passeggero

02. Rimborso biglietto aereo: quando richiederlo

     Volo cancellato

Ritardo

Overbooking

Cause di forza maggiore

03. Rimborso biglietto aereo: Ryanair

04.Rimborso biglietto aereo: Easyjet

 

 

La legge in materia: fumosa o sconosciuta?

La legge in materia di rimborsi di biglietti aerei esiste eccome! Pone vincoli e regole per tutte le situazioni in cui un passeggero è autorizzato o meno a richiedere il rimborso del biglietto aereo, e ovviamente di rimando in cui le compagnie aeree sono obbligate a garantirlo.

La legge è stata stilata dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che fa parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed è raggruppata nella Carta dei Diritti del Passeggero.

@stefgphotography
foto di @stefgphotography

Cos’è?

Un documento che raccoglie tutti i regolamenti in materia internazionale che spiegano, sotto le direttive della Comunità Europea, tutti i diritti che vantano i passeggeri nei confronti delle compagnie aeree in caso di disservizi o problematiche varie causate dalle stesse.

In particolare, ciò che interessa per quanto riguarda il tema rimborso biglietto aereo, sono i paragrafi 2 e 3 che regolamentano i disservizi causati dalle compagnie aeree e tutti i casi in cui si cui si possono far valere i propri diritti.

Nel dettaglio:

Le norme si applicano a tutti i voli in partenza da uno scalo europeo, oppure da uno extra-europeo ma operato da una compagnia europea e diretto ad un aeroporto all’interno dell’Unione.

Nel caso di voli gestiti da compagnie extraeuropee che volano fuori dall’Europa, valgono le normative locali dei vari paesi.

Quindi:

possiamo appellarci ad una legge per avere il rimborso a patto che si verifichino alcune condizioni.

In realtà non è proprio così, infatti in alcuni punti la legislazione è un pelo fumosa e quindi le compagnie aree ne hanno subito approfittato per cercare delle pieghe in cui trarne profitto.

L’unica soluzione dunque è conoscere queste regole e sapere come e dove appellarsi per far valere i propri diritti, per cercare, dove possiamo, di garantirci ciò che ci spetta di diritto.

Infatti quando compriamo un biglietto aereo, pochi lo avranno notato, firmiamo un contratto che garantisce un servizio e in questo contratto (una divina commedia) è specificato tutto ciò che la compagnia deve o non deve al passeggero e come opera nel caso di disservizio o necessità di rimborso.

rimborso biglietto aereo aeroporto

Riassumendo:

Esiste una legge in materia regolamentata dalla Carta dei Diritti del Passeggero a cui sia compagnia aeree che passeggeri devono rifarsi.

Inoltre le stesse compagnie, all’acquisto di un biglietto, forniscono un contratto nel quale son chiariti i propri obblighi e i propri diritti.

Il problema numero 1 è che spesso, i passeggeri, non sono a conoscenza di nessuno dei due documenti di tutela dei propri diritti e le compagnie sfruttano questa disinformazione a loro favore.

Il problema numero 2 è che non sempre i contratti con le compagnie sono chiari. In questo caso bisogna far riferimento alla Carta dei Diritti del Passeggero.

Rimborso biglietto aereo: i casi in cui richiederlo

Riportiamo qua alcuni casi in cui si può sicuramente fare richiesta per il rimborso del biglietto aereo.
Ci teniamo però a precisarvi che, nel caso rientraste in una di queste casistiche, la richiesta deve essere mandata entro entro le 24 successive il momento della prenotazione altrimenti sarete destinati a passare dei brutti momenti con il servizio clienti…

Volo cancellato: il più classico degli esempi

In questo caso avremo il nostro aereo che per qualsiasi ragione non decolla, il passeggero avrà allora diritto al rimborso completo, all’assistenza da parte della compagnia e sanzioni pagate in denaro. In particolare:

  • La sanzione pecuniaria che vi pagheranno varia in base alla tratta:
    • 250 € per voli comunitari fino a 1500 km:
    • 400 € per voli comunitari oltre a 1500 km
    • 250 € per voli extra-comunitari fino a 1500 km
    • 400 € per voli extra-comunitari tra 1500 e 3500 km
    • 600 € per voli extra-comunitari oltre a 3500 km

Nel caso vi offrissero di prendere un volo alternativo che soddisfi le vostre esigenze, le compensazioni potranno essere ridotte del 50%.

  • Il rimborso completo del biglietto: si parla solo della tratta non effettuata, pertanto se una parte del viaggio è già stata effettuata o verrà effettuata nei tempi previsti, non verrà rimborsata.Un’altra opzione su cui potrete fare leva, equivalente al rimborso, è la riprotezione, ossia la possibilità di scegliete gratuitamente un volo in una data successiva a quella in oggetto, ovviamente con le stesse condizioni di viaggio (classe, tipologia di posti scelti etc.).
  • Assistenza, che si traduce in paste e bevande durante l’attesa, trasferimento all’alloggio, chiamate telefoniche etc.

Ovviamente anche qui c’è la “fregatura”.

Nel senso che non vi sarà il rimborso se:

  • la compagnia riuscirà a dimostrare che la cancellazione non è attribuibile in nessun modo a sé stessa. Ad esempio per condizioni atmosferiche avverse, scioperi etc.
  • se sarete avvertiti con almeno due settimane di anticipo
  • se sarete avvertiti con meno di due settimane di anticipo ma vi offriranno un volo alternativo che soddisfi le vostre esigenze

Quindi:

se non rientrate in nessuna delle casistiche qui sopra elencate, armatevi di buona volontà e richiedete il denaro/volo sostitutivo che vi spetta e l’assistenza che meritate.

flickr wait
foto di @waito

Rimborso biglietto aereo per ritardo: oltre una certa soglia, prestate attenzione

Il ritardo del volo viene calcolato in base alla tratta di percorrenza, nel dettaglio:

  • 2 ore per voli comunitari fino a 1500 km
  • 3 ore per voli comunitari oltre a 1500 km
  • 2 ore per voli extra-comunitari fino a 1500 km
  • 3 ore per voli extra-comunitari tra 1500 e 3500 km
  • 4 ore per voli extra-comunitari oltre a 3500 km

In questi casi il passeggero avrà diritto all’assistenza da parte della compagnia,

Se il ritardo è superiore a 5 ore, il passeggero può richiedere il rimborso completo senza penali per la tratta non effettuata.

Trasferimento di classe: non sempre si è fortunati

Vi è mai capitato di essere spostati in una classe migliore durante un viaggio? Magari intercontinentale?

Figo vero?

Ma se accadesse il contrario? Lo sapete che potete farvi rimborsare una parte del biglietto?

Sì esatto, il rimborso del biglietto avverrà secondo queste modalità:

  • 30% del prezzo del biglietto per voli comunitari fino a 1500 km
  • 50% per voli comunitari oltre a 1500 km
  • 30% per voli extra-comunitari fino a 1500 km
  • 50% per voli extra-comunitari tra 1500 e 3500 km
  • 75% per voli extra-comunitari oltre a 3500 km

Non fatevi fregare e richiedete ciò che vi spetta.

Rimborso biglietto aereo: Overbooking, un dispiacere che ti distrugge

Ebbene sì, noi non abbiamo mai provato la sensazione che si prova nel vederci negato l’imbarco per una situazione di overbooking, ossia quando sono stati venduti più biglietti di quanta sia la capienza dell’aereo (grazie al cielo).

Di una cosa siamo sicuri però:

Deve essere un bel colpo all’anima!

Innanzitutto la compagnia deve chiedere se ci sono dei volontari disposti a cedere il posto al passeggero a cui verrà negato l’imbarco, in caso affermativo, si effettuerà uno scambio e chi rinuncerà al proprio volo riceverà dei benefici che concorderà al momento con la compagnia.

In caso negativo, il passeggero avrà diritto allo stesso trattamento che avrebbe nel caso di volo cancellato, quindi con rimborso del biglietto, penale pagata dalla compagnia e assistenza immediata in aeroporto.

@vemotive
foto di @vemotive

E se fossimo noi il problema? Perdere il volo per cause di forza maggiore

Può capitare che per qualsiasi ragione che noi stessi siamo il motivo per cui non riusciamo a partire…

Beh, sappiate che, come avrete già avuto modo di intuire, non vi ridaranno mai l’intera somma che avete sborsato a meno che la motivazione non sia di una serietà inattaccabile.

Però -c’è sempre un però- attenzione!

Per prima cosa avete diritto SEMPRE al rimborso delle tasse aeroportuali che costituiscono una parte rilevante del biglietto.

Perché?

Motivo 1:

Perché coprono una serie di servizi che usufruiamo nel momento in cui ci imbarchiamo e saliamo sul velivolo, come la sicurezza in aeroporto, i controlli sui bagagli etc. pertanto in caso di volo mancato, possiamo richiedere senza problema queste tasse.

Motivo 2:

Vi sono alcune circostanze particolari per le quali, oltre le tasse aeroportuali, le compagnie aeree sono tenute a rimborsarvi del prezzo del biglietto, o tramite denaro o con altre tipologie di rimborso ma che obbligatoriamente equivalgono il valore del prezzo acquistato e del servizio offerto.

Quali sono queste cause di forza maggiore?

Cause di una gravità tale da impedirci senza nessun dubbio a recarci in aeroporto, tipo:

  • Incidente di qualsiasi genere (stradale ad esempio)
  • Malattia che ci impedisce di uscire di casa (con certificato medico come attestazione)
  • Lutto di un familiare
  • Malattia del nostro animale domestico

Ovviamente è sempre buona norma cercare di avvisare la compagnia aerea con largo anticipo (ovviamente se le circostanze lo permettono), per evitare di dare qualsiasi pretesto per vedervi negato il rimborso, o solo per evitare di dover litigare con un call center…

leahcgabriella
foto di @leahcgabriella

Ottenere il rimborso dalle compagnie aeree: la sfida infinita

Come abbiamo già visto, le compagnie aeree sfruttano in ogni modo possibile la legislazione a loro favore.

Per questa ragione ottenere il rimborso del biglietto aereo non è mai un’operazione semplice, ma bisogna sapere cosa fare.

Infatti le varie compagnie spesso contraddicono ciò che è stato stabilito dalla normativa europea -per questo, nel corso degli anni, sono state sanzionate e richiamate-, soprattutto quelle low-cost, che guadagnare sulle cifre irrisorie dei loro voli sono disposte a tutto.

Quindi:

Vi riassumiamo le regole e gli accorgimenti da prendere per le compagnie low-cost (le più usate in Italia), che puntualmente sono quelle con cui si hanno più problemi.

Rimborso biglietto aereo: Ryanair

Ryanair racchiude tutto ciò che c’è da sapere sui rimborsi nell’articolo 10 del suo regolamento.
Si adegua quindi a ciò che è previsto dalla carta dei diritti del passeggero per i rimborsi dovuti a cause di forza maggiore, quelli descritti nell’apposita sezione sopra.

Complimenti alla compagnia Irlandese?

Ni…

Infatti va bene per i rimborsi causati da decesso di una persona che non viaggia (tutto ovviamente accompagnato da certificato di morte) il discorso cambia invece se il decesso riguarda un passeggero in possesso del biglietto.

Davvero inquietante…

Ebbene sì, in questo caso la situazione per chiedere il rimborso non cambia, bisogna compilare un modulo online con cui effettuare la segnalazione, ma il rimborso sarà effettuato “a discrezione della compagnia”.

Un po’ vago a nostro avviso.

In ogni caso segnaliamo che le tasse aeroportuali, come già discusso, vi spettano in ogni caso.

Rimborso biglietto aereo: Easyjet

Anche per quanto riguarda l’altra compagnia di punta del segmento low- cost, come si poteva dedurre, i rimborsi sono sudati e non sempre ottenibili.

In che senso?

Vi riportiamo il caso più estremo in cui un passeggero potrebbe richiedere un rimborso in denaro e avrebbe ogni diritto di ottenerlo: malattia grave o lutto.

In questo caso si può applicare una richiesta di risarcimento, ma come riporta il sito di easyjet nella sezione in fondo alla pagina “Cancellare il volo a causa di motivi di salute o lutto”:

Se, sfortunatamente, dovessi annullare la prenotazione a causa di motivi di salute gravi o un lutto familiare, contatta il nostro team del Servizio clienti il prima possibile.

In caso di annullamento dovuto a un lutto familiare, puoi chiedere un rimborso solo se il lutto ha colpito un parente stretto, come per esempio il coniuge, un figlio, un genitore, un nonno o un fratello. Se la data del viaggio è già stata superata e i tuoi voli non sono stati utilizzati, allega alla richiesta una copia scannerizzata del certificato di morte.

La decisione di offrire un voucher per un volo o un rimborso è a sola discrezione del nostro team del Servizio clienti.”

Potremo ottenere un voucher ma solo a discrezione della compagnia?

Ah, complimenti!

Per ogni evenienza vi alleghiamo il modulo per il rimborso con cui iniziare le pratiche per ogni tipologia di rimborso.

Speriamo queste informazioni vi siano state utili.

Voi viaggiatori, avete mai dovuto cancellare un volo? Avete mai chiesto un rimborso?

Speriamo di no e che tutti i vostri weekend e/o viaggi siano andate a buon fine.

In caso contrario, scriveteci, o se avete bisogno di qualche consiglio, siamo pronti ad aiutarvi.

Rimborso biglietto aereo: ti stai facendo fregare? ultima modifica: 2018-06-24T21:10:59+00:00 da Travelholicsouls

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