Laguna Blu Islanda (il test): incanto o delusione?

Laguna blu Islanda, 3 parole che possono far sognare o storcere il naso in base ai giudizi che ci si sono creati da sentito dire e pareri diversi.

Il rischio di questi giudizi, però, è che alterino la realtà e che poi creino aspettative inverosimili.
Questo può accadere ad esempio con i canali di Amsterdam (troppo spesso comparati a quelli Venezia ma totalmente diversi), con la nordica Copenaghen (un po’ meno colorata di quel che ci si immagina), con la Monalisa al Louvre di Parigi (molto più piccola di quanto ci si aspetta), la cupa Dublino (meno cupa di quanto effettivamente si sente dire…)

Noi alla Laguna Blu ci siamo andati non sapendo cosa aspettarci di preciso: da un lato, tutte le foto che si trovano nel web, avevano alimentato in noi una voglia incredibile di visitarla; dall’altro, giudizi diametralmente opposti raccolti durante la preparazione del viaggio, ci avevano confuso.

Ecco dunque che una volta tornati abbiamo deciso di mettere nero su bianco tutto ciò che avremmo voluto sapere di questo luogo iconico prima di partire, nonché la nostra diretta esperienza.

Pronti per un viaggio in Islanda?

Indice:

Laguna Blu Islanda: opinioni super contrastanti pre-visita

Abbiamo riflettuto a lungo sul se valesse la pena andare alla Blue Lagoon o meno.

Fin dall’inizio avevamo ricevuto pareri contrastanti:

Chi ci consigliava con tutto il cuore di andarci e chi ci assicurava non ne valesse la pena. Con l’ago della bilancia perfettamente in bilico è stato difficile scegliere!

Ma analizziamo i pro e i contro!

Il non andarci ci avrebbe fatto risparmiare in termini di tempo e di denaro ma se invece fosse stata come le foto la mostravano, beh ce ne saremmo pentiti per sempre.

Alla fine?

Alla fine abbiamo deciso di andarci perché nella nostra filosofia, non sono mai troppi i soldi spesi per vivere qualcosa di sensazionale e non è mai tempo sprecato quello passato a scoprire.

Risultato:

Ci abbiamo passato mezza giornata.

Ma in realtà, oh famosa Laguna Blu, che cosa sei?

Si tratta di una piscina termale artificiale costruita affianco alla centrale geotermica di Svartsengi, nella penisola di Reykjanes.

A metà strada tra Reykjavik e l’aeroporto Keflakiv, questo luogo, famoso in tutto il mondo, è caratterizzato da acqua calda (la temperatura si aggira attorno ai 37-39° C) di colore azzurrino per la presenza di silice, calcare, zolfo e alghe.

Quello che la differenzia da tante sorgenti termali presenti in Islanda è l’artificialità di questa, creata ad hoc nel 1976.

Igiene: dovrete essere perfetti per poter accedere

La Laguna Blu non viene disinfettata in maniera artificiale per cui le pratiche di pulizia prima del bagno sono severe:

Bisogna lavarsi nella propria integrità (senza costume) con il bagno schiuma che offrono in dotazione. I capelli ovviamente non fanno eccezione.
Questo potrebbe essere indicativo di pulizia.

Però, c’è un però!

Un chioschetto proprio dentro all’acqua, permette di comprare diversi tipi di bevanda da sorseggiare mentre ci si rilassa.
Ecco, nessuno ci assicura che il contenuto non possa riversarsi nell’acqua, anzi quasi sicuramente sarà capitato…

Quindi la laguna blu è sicuramente pulita ma non così pulita, come le regole ferree dovrebbero garantire.

piedi a galla nella blue lagoon
Immersi nell’acqua di questa piscina artificiale, sembra di nuotare nel latte

Laguna Blu Islanda: quanto costa? un piacere per i più, ma non a buon mercato

Il prezzo dell’ingresso varia in base ai giorni, agli orari e agli optional che si desidera avere.
Parte da un prezzo minimo di 6900 ISK (56 €) comprensivo solo di ingresso, ad un massimo 53000 ISK (428 €) di che permette addirittura un pasto nel ristorante della Laguna, passando per una via di mezzo di 9990 ISK (80 €).

Cosa cambia tra un’opzione e l’altro?

Essenzialmente l’esperienza globale che proverete, con l’ingresso base avrete un drink, un maschera facciale e l’asciugamano.
Con l’ingresso intermedio si aggiungerà un accappatoio, le ciabatte, un bicchiere di vino.
Con la versione da ricchi avrete anche una cena al ristorante della Laguna.

Non è un posto a buon mercato come avrete notato ma l’Islanda non è un paese che si sceglie se non si vuole spendere.
In questo caso meglio dirigersi verso altre mete, dell’est magari.
Varsavia, Bucarest o Riga non vi ispirano?

NDR: I prezzi, nella stagione estiva, sono più alti.

Attesa: lasciate ogni speranza, o voi che entrate

Che non vi salti in mente di presentarvi all’ingresso senza biglietto! Firmereste la vostra condanna a morte.
Abbiamo letto di persone rimaste in fila per 2, 3 ore!

Quando siamo andati a noi non c’era una cosa da 2-3 ore ma almeno un mezz’ora tutta.

Soluzione?

Prima di partire, se non volete organizzare tutto l’itinerario, scegliete almeno il giorno e l’ora in cui volete far visita a questa piscina e prenotate online.

Il sito, molto intuitivo e chiaro, vi indirizzerà passo passo all’acquisto.

Blue Lagoon in Islanda

Commercializzazione: vera perla del nord oppure marketing allo stato puro?

Che sia uno specchietto per le allodole (e come allodole intendiamo i turisti) è un dato di fatto.

Gli islandesi amano rilassarsi a mollo di acque calde ma questi prezzi renderebbero impossibile a chiunque frequentare la Blue Lagoon con costanza e regolarità.

Dovete sapere che le piscine riscaldate, in Islanda, svolgono la stessa funzione sociale dei pub in Irlanda e che l’ingresso agli over 60 è gratuito.

Se si scaldano le ossa non hanno problemi e non hanno bisogno del medico!” ci ha detto la nostra guida.

Però nella Laguna Blu, di islandesi, non ne troverete.

È evidente che la scenograficità del posto, il ristorante panoramico, l’hotel del complesso… tutto sia pensato per stupire i turisti e per carità, non senza ragione.

Probabilmente non esiste un altro posto simile al mondo!
Ed è anche per questo che lo troverete sempre e comunque strapieno!

Ma non temete!

La laguna è immensa e non c’è pericolo di non avere il proprio spazio per nuotare e rilassarsi, anche se comunque sarà difficile sperare nella solitudine più completa.

Vorremmo darvi un unico consiglio:

Evitate gli orari centrali della giornata perché sono i più caotici, in alcuni momenti vi potrebbe sembrare di essere a Gardaland o a Mirabilandia d’estate.

Ah, magari anche questo consiglio!

Dotatevi di una GoPro oppure di un rivestimento waterproof per lo smartphone, quello che hanno tentato di rifilarci alla reception costava tipo 30-40 €.

 

Laguna blu Islanda: impressioni e sensazioni, paradiso e inferno in pochi attimi

Vale la pena dunque un viaggio in Islanda per queste terme?

Dopo tutte queste premesse vi chiariamo il nostro punto di vista.
Noi ci siamo stati in inverno. Dedurrete che le temperature esterne fossero tutt’altro che piacevoli.

Come da prassi abbiamo fatto la doccia integrale, lavati i capelli e messo uno speciale balsamo per proteggerli dal silicio.
Tutto questo dentro la struttura.

Però è proprio in questo momento che bam, ci è arrivata la fregatura dritta in fronte.

La piscina è all’aperto.

Quindi 50 metri (che al freddo e al gelo, in costume e ancora umidi si trasformeranno in circa 150 km) di passeggiata dalla porta della struttura alla piscina per togliersi le ciabatte e appendere l’asciugamano sono necessari.

Non è un eufemismo se diciamo che è stata una prova di resistenza non indifferente.

Dopo un paio di volte in cui abbiamo messo il piede fuori dalla porta scorrevole e lo abbiamo ricacciato dentro bofonchiando “No, io non esco manco se mi pagano!”, abbiamo trovato il coraggio di affrontare il freddo ed entrare in acqua.

fumi della blue lagoon
Attenzione allo sbalzo termico tra la temperatura dell’acqua e la temperatura dell’aria circostante!

10 secondi di inferno che ti ripagano con un tepore meraviglioso e la convinzione che quello sia il paradiso.

Finito la tortura arriva il piacere?

E sì, per la prima mezz’ora è davvero il paradiso. Poi i capelli bagnati dalla doccia si ghiacciano perché l’aria è freddissima e come se non bastasse lo sbalzo termico tra il corpo al caldo e la testa al freddo comincia a riversarsi sotto forma di mal di testa.

Mal di testa che alla fine ci ha obbligati ad uscire.
Freddo islandese 1, noi 0. Palla al centro.

 

Traumi: meno male che doveva essere rilassante

Secondo voi, dopo un’ora e mezzo a mollo, avevamo davvero il coraggio di riaffrontare i 50 metri-percepiti 150km per prendere le ciabatte e rientrare? La risposta è scontata.

Non avendo comunque altra scelta, a malincuore, abbiamo affrontato il freddo islandese, nudi e bagnati, sperando che la pelle si fosse impregnata di calore abbastanza da sopportarlo.

Effettivamente così è stato:

Rispetto all’entrata in acqua, l’uscita è stata molto più agevole.
Salvo per un particolare: le ciabatte.

Avete mai provato a stendere il bucato bagnato fuori dal balcone in inverno?

Probabilmente no perché è una cosa molto stupida ma se ci provaste, notereste che i vestiti non solo non asciugano ma ghiacciano. Quindi capirete senza ulteriori spiegazioni la fine delle nostre ciabatte bagnate lasciate al freddo.

Un disastro.

Sembrava una di quelle punizioni impartite durante gli allenamenti dei samurai che o ti fortificano o ti distruggono.
Noi, nel Giappone del XII sec., non saremmo stati samurai.

 

Laguna Blu Islanda: verdetto finale, meraviglia o spreco di soldi?

Dell’esperienza vi diciamo che col senno di poi, non lo avremmo fatto. Non in inverno almeno.
Molto scenografico, molto bello da vedere, molto instagrammable…

Ma il bagno in sé, come avete avuto modo di intuire, è stato meno rilassante di quanto avrebbe dovuto essere.

Poi magari voi siete amanti delle punizioni corporali, non siete femminucce come noi, non siete soggetti al mal di testa e avete una soglia di sopportazione altissima… in quel caso andateci, chi siamo noi per fermarvi?

ragazza a galla nella blue lagoon
Galleggiare tra le acque della Laguna Blu è una delle esperienze da vivere in Islanda

Ma se non vi rivedete nella descrizione qui sopra, il nostro suggerimento è di evitare.

Prima di entrare nella Blue Lagoon balneabile, c’è una zona ad accesso libero. Fermatevi lì, fate qualche foto e godetevi l’acqua biancastra, il fumo denso e le rocce scure a far contrasto poi girate i tacchi e mettete da parte i soldi che avete risparmiato per farvi un viaggio in Islanda, magari in estate.

Non dubitiamo che un weekend lungo o un bel viaggetto con 20-25 gradi sarebbe il top per godersi questo luogo unico nel suo genere.

 

 

Laguna blu Islanda: è diventata uno dei vostri sogni oppure incubi (si lo sappiamo stiamo esagerando ahah)?
Se siete nella prima categoria, prendete il vostro bagaglio ed il primo volo e partite per un viaggio in Islanda.


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Laguna Blu Islanda (il test): incanto o delusione? ultima modifica: 2018-07-26T21:00:41+00:00 da Travelholicsouls

36 Comments

  1. Ragazzi, penso proprio che in inverno non potrei mai andare! E poi come la eviti l’influenza fulminante? Ho fatto il bagno alle terme di Budapest ma era marzo, dentro c’erano 36 gradi e fuori faceva parecchio freddo, forse intorno ai 9/10 gradi. Ed ho sentito comunque freddissimo, per altro ho anche perso la ciabatta mentre correvo negli spogliatoi e sono dovuta tornare indietro a riprenderla. Scena da riderci su una settimana.

    1. Avremmo pagato per vederti perdere la ciabatta ahahahah comunque ci siamo resi conto che in realtà il tratto piscina-terme-fonte d’acqua calda a dentro (struttura/spogliatoio/casa) crea scene esilaranti a tutti coloro che si cimentano in questa attività (che dovrebbe essere almeno sulla carta esilarante) quindi la prossima volta faremo gli spettatori e basta!

  2. Io preferisco i mesi freddi all’estate torrida, ma nonostante questo non potrei MAI farcela. Mi è venuta la pelle d’oca soltanto a leggere la descrizione del percorso dallo spogliatoio all’acqua, figuriamoci essere lì di persona. Poi è sicuramente uno spettacolo che ripaga della fatica fisica, ma magari in un’altra stagione! La scena delle ciabatte mi ha fatto morire 😂

    1. Oddio ciccia come ti capisco! Anche io (Zi) a differenza di Simo sopporto molto di più il freddo al caldo ma in realtà in questo caso, per sopravvivere, ho dovuto fingermi alle Hawaii hahahaah

  3. Io non ci sono mai stata ma dal vostro racconto sembra un luogo meraviglioso! Certo la storia della pulizia esagerata fa un pochino contrasto con i chioschetti. Ma sembra davvero super rilassante!

  4. Non sono mai stata in Islanda ma sono stata in altre terme (di cui non ricordo il nome) in pieno inverno. Fuori pioggia e 5 gradi, dentro acqua a 37 gradi… Un sogno! Mi sono rilassata tantissimo e ci tornerei. Il freddo si sente per 5 secondi… Ma ne vale la pena!

  5. Io soffro il freddo da morire, non potrei mai farlo in inverno ahah mi basta lo sbalzo termico che sento ogni volta che vado alle terme qua a Budapest 😀 però che scenario da favola!

  6. Ahahah la tua conclusione mi ha fatto ridere tantissimo! Ero andata in una struttura del genere in Germania e collegate dai sentieri gelidi all’esterno c’erano pure delle saune oltre alle piscine riscaldate. Devo dire che nonostante la folla mi era piaciuto molto. Credo sia un’esperienza da fare almeno una volta nella vita 🙂

    1. Una volta e basta però 😂
      No, a parte gli scherzi, quando ci pensiamo ci ridiamo su e siamo contenti di aver vissuto questa esperienza…adesso abbiamo un parere tutto nostro!

  7. Dal vostro racconto non credo che potrei mai andarci in inverno, forse forse in estate.
    Quando avete raccontato delle ciabatte ghiacciate mi è venuto un brivido! Non oso immaginare la sensazione che avete avuto voi in quel momento.
    Le foto però in effetti sono bellissime

  8. io che soffro di cervicale e mal di testa temo che non sia il posto per me, anche se come esperienza immergermi nelle acque calde in pieno inverso sembra una cosa da fare! Mi avevano parlato in maniera entusiastica di questo posto, ma penso che forse è meglio concentrarsi in luoghi dove vanno gli Islandesi

    1. Ovviamente i posti dove vanno gli islandesi sono un’altra cosa… più economici in primis, ma poi son più veri!
      Ciò non toglie che il posto meriti un’occhiata, anche solo da fuori!

    1. Grazie mille, non immagini che piacere ci faccia questi commento! Cerchiamo di essere il più trasparenti possibile perchè la sincerità è quello che cerchiamo nei racconti delle persone che scoprono un posto prima di noi! 🙂

  9. L’immagine di voi due nel tragitto compreso tra le terme e lo spogliatoio ci ha fatto morire di risate e, anche se solo mentalmente, di freddo.
    Dobbiamo confessare di essere freddolosi (soprattutto io 🙋🏽) ma per un panorama e un luogo così penso che saremmo in grado di mettere da parte qualunque nostro limite!
    Siete riusciti perfettamente a trasmettere il freddo pungente ed il contrasto tra il caldo dell’acqua ed il freddo soprastante.
    Ci sembra quasi di essere stati lì insieme a voi.
    Grazie ragazzi! ❤️

  10. I 50m più lunghi della vostra vita! Non so se, nonostante il vostro racconto, potrei fare a meno di provare questa esperienza, anche se in pieno inverno, ma vi saprò dire se mai prenoteremo un on-the-road in Islanda 😅

    1. È tutto molto soggettivo, come da premessa, abbiamo letto parere opposti dello stesso posto e nello stesso periodo quindi non ci stupiremmo di leggere che voi siete stati benissimo… anzi, aspettiamo impazienti il vostro ontheroad solo per poter sapere cosa ne pensate 😊

  11. Cavolo, il posto sembra bellissimo e infernale al tempo stesso… Probabilmente è davvero una sofferenza d’inverno. Del resto, andandoci d’estate ho come l’impressione che la folla sia il doppio. Insomma, come la metti sbagli, visto che è uno dei luoghi più famosi e turistici dell’universo.

    1. Magari il compromesso è quello di andarci in primavera inoltrata e non ne weekend. Anche se i pro e i contro saranno sempre presenti! Bisogna solo scegliere se il gioco vale la candela nonostante tutti i contro o meno 🙂

  12. Come sempre questi posti carichi di aspettative finiscono sempre per avere qualche nota storta… io nonostante tutto ci andrei (fosse solo per interesse fotografico) ma di certo non durante l’inverno! Non so come avete fatto!! Io sarei morta!

    1. Probabilmente l’impatto estivo è completamente diverso da quello invernale. Tuttavia, fotograficamente parlando, è davvero suggestivo e te lo consigliamo 🙂

  13. Non ci andate. Io c’ero andato nel 2009 ed era bellissima, poca gente, ed una finissima “melma” naturale bianchissima di silice sul fondo naturale di lava. Una delizia per i piedi. Ora, ci sono tornato nel 2017, invece tutto è cambiato: la “melma” è stata ripulita completamente, il fondo rivestito di orribile cemento, ed il tutto è diventato una banale enorme piscina all’aperto, in cui per giunta tentano di vendervi la “melma” che prima era a disposizione di tutti, ed a caro prezzo ! Poi la folla è immensa, persino alle 7.30 di mattina, e gli spogliatoi sporchi e fradici. Ci sono tante altre terme naturali ed economiche in Islanda, lasciate stare questa specie di truffa per turisti.

    1. Ciao Enrico,

      Anche noi ci troviamo abbastanza d’accordo con te! Nel senso, noi nel 2009 non ci siamo stati ma nel 2017 sì ed effettivamente l’abbiamo trovata una cosa moooooolto costruita, molto forzata e abbastanza in contrasto con tutte le cose meravigliose (e naturali) che ci sono in Islanda.

      Certo, non possiamo negare che sia suggestivo come posto ma va benissimo fare una foto alle piscinette fuori dal centro vero e proprio.

      Grazie mille per la tua testimonianza, un abbraccione!

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