Cosa vedere in Islanda: 250 km in 2 giorni (2019)

Last updated

Cosa vedere in Islanda? Tutto, semplice no?

A parte gli scherzi avere le idee chiare prima di partire per un viaggio in Islanda -decisamente costoso tra l’altro- vi aiuterà a risparmiare quanto meno in tempo… se non anche denaro.
E noi siamo qui proprio per fornirvi queste idee.

Infatti:

In quest’itinerario abbiamo compreso 7 tra i luoghi più belli dell’isola (compresa la fantastica blue lagoon + 3 perle a Reykjavík, percorrendo circa 250 km in SOLI DUE giorni.

A voi dunque il nostro tour che comprende cosa visitare in Islanda assolutamente, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione
(nel caso in cui invece ne abbiate, di tempo s’intende, meglio ancora! Potrete dedicarvi di più ad ogni fantastico luogo).

Indice:

01. Quando andare in Islanda?
02. Poco tempo a disposizione: la soluzione
03. Viaggio in Islanda costi: tanto o poco?
04.Islanda cosa vedere: i luoghi imperdibili
05. Viaggio in Islanda consigli: bonus da scoprire
06. Islanda mappa: itinerario con tutti i posti visitati

noi parco nazionale Thingvellir
  • Save

⁉️

Posti da visitare in Islanda: meglio un tour in estate o in inverno?

Cosa vedere in Islanda in estate? Cosa vedere in Islanda in Inverno?

O ancora:

Andare in Islanda in estate o in inverno?

Noi vi diremmo entrambe! A seconda delle vostre possibilità.
E non temete, che decidiate per la stagione calda o quella fredda… cadrete in piedi.

Perché?

Perché l’Islanda è quel paese che in inverno vi farà entrare nelle grotte di ghiaccio inaccessibili in estate (problemi di sicurezza per lo scioglimento del ghiaccio), ma che con la bella stagione vi farà scoprire anche la parte settentrionale dell’isola, in inverno inagibile perché le strade sono ghiacciate e sotterrate dalla neve.

Noi abbiamo vissuto la nostra vacanza in Islanda in inverno perché volevamo visitare le grotte di ghiaccio (che poi non abbiamo visitato causa bufera di neve yeeee) e l’aurora boreale, ma voi invece?

Per quanto la nostra guida su cosa vedere in Islanda sia studiata per l’inverno, tutte le mete -eccezion fatta per le grotte di ghiaccio- sono visitabili anche in estate e avranno un fascino diverso.

Reykjavik alba
  • Save

Avete poco tempo a disposizione? Ecco la soluzione

Personalmente non ci piace fare tour organizzati perché l’idea di essere vincolati ad orari, a persone, a percorsi… beh, ci innervosisce.

Però per un viaggio in Islanda non abbiamo potuto fare altrimenti. Da buoni viaggiatori sappiamo quali sono i nostri limiti (poco tempo a disposizione, meteo non favorevole, strade ghiacciate, 3 ore di luce al giorno, distanze infinite) e quando chiedere aiuto a mani esperte.

Ecco, noi, su cosa vedere in Islanda, ci siamo affidati a Frederik del tour operator Travel Reykjavik, un delizioso signorotto islandese con un perenne berretto sulla testa.

  • In Islanda è molto comune viaggiare in Inverno con tour organizzati a causa delle problematiche che vi abbiamo appena citato –

Con lui abbiamo fatto un tour di due giorni: un primo, incentrato su cosa vedere a Reykjavik e la trasferta alla Blue Lagoon; un secondo completamente dedicato al circolo d’oro.


Nome tour: Reykjavik, Blue Lagoon and Prime Golden Circle

Durata: 16 ore complessive suddivise in 8 ore per volta

Costo: €199 per persona

Cosa comprende:

  • Quota di iscrizione,
  • Viaggio andata/ritorno in mini-bus di 800 km (benzina inclusa ovviamente),
  • Guida esperta che vi spiegherà la storia e le particolarità di ogni posto visitato,
  • Programma ottimale delle visite alle bellezze naturali: pensate che in Islanda in inverno ci sono solo 2-3 ore di luce. Non è facile organizzare tutte le varie tappe e non “steccare” l’arrivo sul posto per fare le foto…,
  • Ingresso compreso alla Blue Lagoon (tenete conto che l’ingresso per un adulto senza tour costa 50 €…)

Per maggiori info vi rimandiamo al sito ufficiale.


🌎

Cosa vedere in Islanda in inverno (e in estate): alla scoperta della natura selvaggia

1. Reykjavik cosa vedere: la riprova che non sono le dimensioni a fare la differenza 

Se volete sapere cosa vedere a Reykjavik avete bisogno di Frederik, la guida che ci ha portati in giro per la città, raccontandoci la sua storia, spiegandoci la realtà dei diversi quartieri, senza mai trascurare aneddoti e sorrisi.

E per “portati” intendiamo che eravamo su un pulmino e di punto panoramico in punto panoramico si fermava, ci faceva scendere e ci spiegava del posto.

Probabilmente non ci avrete mai pensato ma Reykjavik è la capitale europea più a nord in assoluto.

Nonostante le dimensioni e i suoi (solo) 12.000 abitanti che vi faranno far fatica a paragonarla alle altre capitali europee, Reykjavik non ha niente da invidiare a nessuno.

Infatti, la piccola capitale islandese in realtà è un gigante per quanto riguarda il design e l’architettura.

Una prova?

Dirigetevi verso il centro e vi troverete davanti l’immensa chiesa di Hallgrim.

La sua architettura avanguardista non potrà non colpirvi (non importa se in maniera positiva o negativa ma lo farà!) anche se ciò che vi lascerà davvero senza parole è la vista che si gode dalla cima del campanile.

La forma particolare ha l’intento di omaggiare le colonne di basalto della cascata Svartifoss mentre il nome della chiesa è in onore del pastore e scrittore Hallgrimur Petursson.

Ve ne serve un’altra?

Dirigetevi verso il porto e lasciatevi colpire dalla cosa più strana che vedrete. Possiamo scommetterci essere la Harpa Concert Hall.

Questa fighissima costruzione in vetro è semplicemente la sala concerti della città.

Mica male eh.

La nostra guida ci ha tenuti appesi alle sue labbra raccontandoci aneddoti tutto fiero su quel che è il vanto della sua città e nazione, aggiungendo particolari e informazioni sul cosa fare a Reykjavik la sera o quando nevica…

Ci ha raccontato aneddoti sui locals spiegandoci del loro amore incondizionato per le piscine riscaldate

“Le persone più abbienti comprano case in campagna e costruiscono la piscina in maniera da poter passare la serata a mollo aspettando l’aurora boreale!”

e sul laghetto di Tjornin, il punto di ritrovo con gli amici.

“Le persone più abbienti comprano case in campagna e costruiscono la piscina in maniera da poter passare la serata a mollo aspettando l’aurora boreale!”

e sul laghetto di Tjornin, il punto di ritrovo con gli amici.

Ma non solo! Ha sfatato il mito che al nord tutti i figli lasciano la casa dei genitori molto presto spiegandoci che lo stile di vita costoso dell’isola in realtà lo impedisce a quasi il 70% dei giovani.

Ci ha tenuto compagnia raccontandoci tutto ciò che neanche sapevamo di voler sapere fino all’ora di pranzo.

A quel punto ognuno abbiamo avuto un’ora e mezza per mangiare prima di partire in direzione Blue Lagoon di cui vi abbiamo già raccontato tutto, ma proprio tutto proprio qua!

2. Circolo d’oro Islanda: 300 km di “wow”!

Il circolo d’oro è così chiamato perché su questa circonferenza di 300 km si concentrano aree geologiche molto diverse tra loro e tutte di incredibile interesse, “oro” appunto a livello turistico.

Thingvellir particolare
  • Save

Partendo da Reykjavik, immancabili sono le fermate al Parco Nazionale Þingvellir, alle cascate Gulfoss e l’area geotermale di Haukadalur, contenente i geyser Geysir e Strokkur.

3. Faxi: il primo spettacolo all’orizzonte

Siamo partiti alle 8 del mattino e abbiamo percorso i primi km nel buio che contraddistingue le mattine d’inverno in Islanda.

Quando siamo arrivati alle cascate Faxi la luce era ancora abbastanza fioca, la neve ghiacciata rendeva il percorso pericoloso e il freddo era pungente… ciononostante la meraviglia davanti ad un posto simile fu enorme.

Ci fu detto “non è niente in confronto alle Gullfoss” e non riuscivamo ad immaginarci qualcosa di meglio.

Voi avete mai visto una cascata?

Avrete provato sicuramente anche voi un senso di piccolezza inspiegabile a parole, vero?

  • Save
Faxi: la prima delle bellezze incontrate nel tour

Questa cascata stava lì, in mezzo ad una vallata; il cielo si faceva sempre più chiaro e un abitazione in lontananza disturbava la linea dell’orizzonte.

Non sono molto ben segnalate nel percorso e per questo non sono mai invase dai turisti, questo rende il posto ancora più bello.

Si è soli con il rumore dell’acqua che scroscia.

Click.Flash. 

Postcard nr.1 from Faxi, Iceland.

4. Islanda da vedere: Gullfoss, la regina delle cascate

La distanza da questo posto alle Gullfoss non è molta ma abbastanza da alimentare immaginazione e aspettative.

Successe così che scendemmo dal pulmino e davanti ci trovammo davanti uno spettacolo indescrivibile: una spaccatura della terra e questo corso d’acqua a scorrerci sopra fino ad insinuarsi dentro alla fessura, superando diversi dislivelli. Non fosse già abbastanza suggestivo così, la neve aveva messo il suo zampino.

Voi avete mai visto qualcosa che la neve non sia in grado di rendere magico?

Perché noi no.

Non a caso questa cascata viene soprannominata “la regina di tutte le cascate islandesi”.

Questo posto, probabilmente, è sempre magico, con la pioggia e il sole e il vento… ma la neve, ce lo fece vivere in maniera ancora più intensa.

cascate Gullfoss Islanda
  • Save
Gullfoss, le cascate più belle dell’intera isola

“E pensare che rischiavamo di non poter vivere tale spettacolo!”. Ci disse la guida, così, dal nulla.

Solo successivamente ci spiegò che negli anni ’20 degli investitori inglesi si erano proposti di comprare la cascata per costruirci una diga che alimentasse una centrale elettrica e che solo il coraggio di una giovane contadina (che minacciò di suicidarsi nel caso il progetto venisse approvato) tutto questo non fu possibile.

“O meglio, questo è quel che racconta la leggenda” aggiunse.

La verità è che alla fine la causa (a cui anche un giovanissimo non ancora primo ministro islandese Sveinn Björnsson partecipò) fu vinta dagli investitori ma che loro stessi rinunciarono all’idea di costruire la diga.

Click. Flash.
Postcard nr. 2 from Gullfoss, Iceland.

Ci siamo rifocillati il tempo di una cioccolata calda in un bar lì vicino e siamo ripartiti in direzione di Haukadalur.

5. Cosa vedere in Islanda assolutamente: Haukadalur

Nell’area di Haukadalur si concentrano moltissimi geyser.

Tutti voi sapete cosa sono, no?

Getti intermittenti di acqua calda che scoppiano verso l’alto con la possibilità che raggiungano anche qualche decina di metro d’altezza.

Ma non tutti sapranno che il nome geyser significa “eruzione intermittente” e deve il suo nome a Geyser, il più importante esemplare islandese.

Infatti, mentre oggi Geyser ha eruzioni non prevedibili di circa 8-10mt, un tempo i suoi spruzzi raggiungevano altezze superiori ai 100 metri!

Seguendo la guida e la passerella siamo finiti davanti allo Strokkur: un geyser la cui attività si registra ogni 4-5 minuti su un’altezza di circa 10-18 metri!

Abbiamo aspettato i minuti necessari cercando di sbattere gli occhi il meno possibile per non perderci il momento dell’esplosione.

Bum.Click.Flash.

Podstcard nr. 3 from Strokkur. Iceland.

Un rumore fragoroso, una pioggia leggerissima e un getto d’acqua altissimo.

Il tutto durato pochi secondi. Anche se solo sulla carta, dentro di noi, ancora ora, se ci pensiamo, ci chiediamo quanto grande sia la natura.

Cosa vedere in Islanda, assolutamente? Un geyser che scoppia.

6. Thingvellir: una fermata inaspettata e unica

L’ultima fermata doveva essere il parco nazionale – patrimonio dell’Unesco- Thingvellir

ma per strada abbiamo fatto una deviazione.

Non indovinerete mai!

Ci siamo fermati in una fattoria e abbiamo incontrato i più belli degli abitanti islandesi.

Ladies and Gentlemen, i cavalli!

I cavalli islandesi sono un must to see, assolutamente!
Non sono come i nostri, somigliano più a dei poni con il pelo lungo e sono golosissimi.

Non immaginate che piacere ci abbia fatto vederli e concederci questa scappatella fuori piano!

Risaliti sul pullman, il nostro Frederik ci preparò sull’ultimo posto del circolo d’oro (last but not least) parlandocene e spiegandoci il perché della sua importanza.

Infatti, non esiste un posto più storicamente importante di questo: nel 930, proprio qua, venne fondato il parlamento più antico d’Islanda e del mondo

Leggenda vuole che sempre qua, attorno all’anno 1000, si decise che il cristianesimo sarebbe diventata la religione ufficiale e nel 1940 invece venne proclamata l’indipendenza.

Per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, non furono necessarie spiegazioni (anche se scoprire che è proprio questo il punto in cui le faglie continentali di Europa e Asia si congiungono non ci ha lasciato proprio indifferenti) ma ci bastò guardarci attorno

Thingvellir parco nazionale tramonto
  • Save

Non vogliamo tediarvi con informazioni naturalistiche di cui neanche noi abbiamo la competenza ma convincervi che non mettere un posto come questo nell’elenco di “cosa vedere in Islanda” potrebbe essere uno degli errori più grandi della vostra vita!


Prezzo: Gratis

 Sia il parco che il centro multimediale hanno l’ingresso libero. 

Orario: Il centro dalle 9:00 e alle 17:00/19:00 in base alla stagione

 Il parco non ha orari.

Dettagli: Il centro multimediale offre una panoramica sulla storia dell’Islanda e una serie di precisazioni sulla natura del luogo con la possibilità di avere i materiali in inglese o in francese.

Vi rimandiamo al sito ufficiale per maggiori info.


E niente, durante il viaggio di ritorno quel che cercammo di fare fu assimilare quello che avevamo appena visto e vissuto:

Una mole di immagini che continuavano a sbattere dentro al cranio.

Non sappiamo voi, ma per noi, questa presa di coscienza, su quanto il mondo sia un posto assurdo, non ci lascia mai, mai, mai indifferenti.

🔎

Viaggio in Islanda consigli: bonus da scoprire

Tutti i luoghi di cui vi abbiamo parlato fino ad ora sono solo una parte delle meraviglie che un viaggio in Islanda può offrire.

In che senso?

Nel senso che per un posto così fantastico ci sembrava riduttivo scrivere un articolo solo…

E quindi?

Quindi ne abbiamo scritti altri creando delle pratiche guide su cosa vedere in Islanda. Cliccando ai rimandi qua sotto, potrete mettere assieme una serie di cose da vedere in Islanda che non dimenticherete mai:

Dopo aver letto tutto, dovreste avere tutte le info possibili ed immaginabili sui luoghi da vedere in Islanda ma anche come partire preparati e godervi appieno questo viaggio.

🗺

Islanda mappa: itinerario con tutti i posti visitati

Cos’è un itinerario senza una mappa con tutti i luoghi visitati? Eccovi allora una fantastica mappa interattiva dove potrete farvi un’idea delle distanze e sulla quale poter cliccare i diversi luoghi d’interesse.

N.B. Il punto di partenza e di arrivo è la chiesa di Hallgrim.

Allora, vi è sembrata utile la nostra pratica guida con itinerario su cosa vedere in Islanda?

Vorremmo però sapere da voi se avreste voluto qualche info in più.
Ci piacerebbe sapere se avete trovato tutto ciò di cui avevate bisogno e nel caso aggiungere quel che manca!


DICHIARAZIONE – Il tour si è svolto in collaborazione con Travel Reykjavik.
Ciononostante la revisione e le nostre opinioni sono assolutamente imparziali e sincere. 

 

Cosa vedere in Islanda: 250 km in 2 giorni (2019) ultima modifica: 2019-02-02T17:45:34+01:00 da Travelholicsouls
  • Save

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *