Cosa vedere in Islanda in poco tempo: guida express

Cosa vedere in Islanda?
Tutto, semplice no?

Quest’islanda è uno di quei posti in cui si potrebbe stare mesi e mesi e stupirsi come i primi giorni.

noi parco nazionale ThingvellirC’è così tanto da scoprire e da sapere che statisticamente necessiterebbe almeno un anno di studio prima di essere visitata! E di certo un weekend o una vacanza da 5-6 giorni sono decisamente pochi.

Lo sapevate?

Beh, noi purtroppo tutto questo tempo non lo avevamo, né per studiare né da passare in Islanda -sfortunatamente aggiungiamo-.

Allora, mentre il problema “tempo” è stato superato con la promessa di tornare appena possibile, il problema “studio” è stato affrontato lasciando che ad gestire l’esplorazione fosse un esperto, un qualcuno che non facesse nient’altro nella vita, che vivesse lì e che conoscesse tutti i pro e i contro dell’area che saremmo andati ad scoprire.

Reykjavik alba

 

E sì, perché purtroppo quando il tempo è poco bisogna fare delle scelte, delle rinunce e dopo tanto pensare abbiamo deciso di dedicare almeno un paio di giorni pieni all’area più vicina a noi: Reykjavik e il circolo d’oro.

→Scopri anche dove dormire nella capitale islandese←

Perché affidarsi a mani esperte per godere di tutte queste meraviglie?

Come abbiamo spiegato più volte, non ci piace fare tour organizzati perché l’idea di essere vincolati ad orari, a persone, a percorsi… beh, ci innervosisce.

Però in Islanda non abbiamo potuto fare altrimenti. Da buoni viaggiatori sappiamo quali sono i nostri limiti e quando chiedere aiuto a mani esperte.

Ecco, noi, su cosa vedere in Islanda, ci siamo affidati a Frederik, un delizioso signorotto islandese con un perenne berretto sulla testa.

Con lui abbiamo fatto un tour di due giorni: un primo, incentrato sulla capitale e la trasferta alla Blue Lagoon; un secondo completamente dedicato al circolo d’oro.


Nome tour: Reykjavik, Blue Lagoon and Prime Golden Circle

Durata: 16 ore complessive suddivise in 8 ore per volta

Costo: €199 per persona

Dettagli: Disponibile in inglese, norvegese, svedese e finlandese, questo tour vi occuperà due giorni; uno dedicato alla città e al Blue Lagoon, il secondo dedicato al Golden circle.  

Per maggiori info vi rimandiamo al sito ufficiale.


Reykjavik, la riprova che non sono le dimensioni a fare la differenz

Frederik ci ha portati in giro per Reykjavik, raccontandoci la storia della città, spiegandoci la realtà dei diversi quartieri, senza mai trascurare aneddoti e sorrisi.  

E per “portati” intendiamo che eravamo su un pulmino e di punto panoramico in punto panoramico si fermava, ci faceva scendere e ci spiegava del posto.

Probabilmente non ci avrete mai pensato ma Reykjavik è la capitale europea più a nord in assoluto.

Nonostante le dimensioni e i suoi (solo) 12.000 abitanti che vi faranno far fatica a paragonarla alle altre capitali europee, Reykjavik non ha niente da invidiare a nessuno.

Infatti, la piccola capitale islandese in realtà è un gigante per quanto riguarda il design e l’architettura.

Una prova?

Dirigetevi verso il centro e vi troverete davanti l’immensa chiesa di Hallgrim.

La sua architettura avanguardista non potrà non colpirvi (non importa se in maniera positiva o negativa ma lo farà!) anche se ciò che vi lascerà davvero senza parole è la vista che si gode dalla cima del campanile.

La forma particolare ha l’intento di omaggiare le colonne di basalto della cascata Svartifoss mentre il nome della chiesa è in onore del pastore e scrittore Hallgrimur Petursson.

Ve ne serve un’altra?

Dirigetevi verso il porto e lasciatevi colpire dalla cosa più strana che vedrete. Possiamo scommetterci essere la Harpa Concert Hall.

Questa fighissima costruzione in vetro è semplicemente la sala concerti della città.

Mica male eh.

La nostra guida ci ha tenuti appesi alle sue labbra raccontandoci aneddoti tutto fiero su quel che è il vanto della sua città e nazione.

Ci ha raccontato aneddoti sui locals spiegandoci del loro amore incondizionato per le piscine riscaldate

“Le persone più abbienti comprano case in campagna e costruiscono la piscina in maniera da poter passare la serata a mollo aspettando l’aurora boreale!”

e sul laghetto di Tjornin, il punto di ritrovo con gli amici.

Ma non solo! Ha sfatato il mito che al nord tutti i figli lasciano la casa dei genitori molto presto spiegandoci che lo stile di vita costoso dell’isola in realtà lo impedisce a quasi il 70% dei giovani.

Ci ha tenuto compagnia raccontandoci tutto ciò che neanche sapevamo di voler sapere fino all’ora di pranzo.

A quel punto ognuno abbiamo avuto un’ora e mezza per mangiare prima di partire in direzione Blue Lagoon di cui vi abbiamo già raccontato impressioni proprio qua!

Il circolo d’oro, 300 km di “wow”!

Il circolo d’oro è così chiamato perché su questa circonferenza di 300 km si concentrano aree geologiche molto diverse tra loro e tutte di incredibile interesse, “oro” appunto a livello turistico.

Thingvellir particolare

Partendo da Reykjavik, immancabili sono le fermate al Parco Nazionale Þingvellir, alle cascate Gullfoss e l’area geotermale di Haukadalur, contenente i geyser Geysir e Strokkur.

Faxi: il primo spettacolo all’orizzonte

Siamo partiti alle 8 del mattino e abbiamo percorso i primi km nel buio che contraddistingue le mattine d’inverno in Islanda.

Quando siamo arrivati alle cascate Faxi la luce era ancora abbastanza fioca, la neve ghiacciata rendeva il percorso pericoloso e il freddo era pungente… ciononostante la meraviglia davanti ad un posto simile fu enorme.

Ci fu detto “non è niente in confronto alle Gullfoss” e non riuscivamo ad immaginarci qualcosa di meglio.

Voi avete mai visto una cascata?

Avrete provato sicuramente anche voi un senso di piccolezza inspiegabile a parole, vero?

Faxi: la prima delle bellezze incontrate nel tour

Questa cascata stava lì, in mezzo ad una vallata; il cielo si faceva sempre più chiaro e un abitazione in lontananza disturbava la linea dell’orizzonte.

Non sono molto ben segnalate nel percorso e per questo non sono mai invase dai turisti, questo rende il posto ancora più bello.

Si è soli con il rumore dell’acqua che scroscia.

Click.Flash. 

Postcard nr.1 from Faxi, Iceland.

Gullfoss: la regina delle cascate

La distanza da questo posto alle Gullfoss non è molta ma abbastanza da alimentare immaginazione e aspettative.

Successe così che scendemmo dal pulmino e davanti ci trovammo davanti uno spettacolo indescrivibile: una spaccatura della terra e questo corso d’acqua a scorrerci sopra fino ad insinuarsi dentro alla fessura, superando diversi dislivelli. Non fosse già abbastanza suggestivo così, la neve aveva messo il suo zampino.

Voi avete mai visto qualcosa che la neve non sia in grado di rendere magico?

Perché noi no.

Non a caso questa cascata viene soprannominata “la regina di tutte le cascate islandesi”.

Questo posto, probabilmente, è sempre magico, con la pioggia e il sole e il vento… ma la neve, ce lo fece vivere in maniera ancora più intensa.

cascate Gullfoss Islanda
Gullfoss, le cascate più belle dell’intera isola

“E pensare che rischiavamo di non poter vivere tale spettacolo!” Ci disse la guida, così, dal nulla.

Solo successivamente ci spiegò che negli anni ’20 degli investitori inglesi si erano proposti di comprare la cascata per costruirci una diga che alimentasse una centrale elettrica e che solo il coraggio di una giovane contadina (che minacciò di suicidarsi nel caso il progetto venisse approvato) tutto questo non fu possibile.

“O meglio, questo è quel che racconta la leggenda” aggiunse.

La verità è che alla fine la causa (a cui anche un giovanissimo non ancora primo ministro islandese  Sveinn Björnsson partecipò) fu vinta dagli investitori ma che loro stessi rinunciarono all’idea di costruire la diga.

Click. Flash.
Postcard nr. 2 from Gullfoss, Iceland.

Ci siamo rifocillati il tempo di una cioccolata calda in un bar lì vicino e siamo ripartiti in direzione di Haukadalur.

Cosa vedere in Islanda assolutamente: Haukadalur

In quest’area si concentrano moltissimi geyser.

Tutti voi sapete cosa sono, no?

Getti intermittenti di acqua calda che scoppiano verso l’alto con la possibilità che raggiungano anche qualche decina di metro d’altezza.

Ma non tutti sapranno che il nome geyser significa “eruzione intermittente” e deve il suo nome a Geyser, il più importante esemplare islandese.

Infatti, mentre oggi Geyser ha eruzioni non prevedibili di circa 8-10mt, un tempo i suoi spruzzi raggiungevano altezze superiori ai 100 metri!

Seguendo la guida e la passerella siamo finiti davanti allo Strokkur: un geyser la cui attività si registra ogni 4-5 minuti su un’altezza di circa 10-18 metri!

Abbiamo aspettato i minuti necessari cercando di sbattere gli occhi il meno possibile per non perderci il momento dell’esplosione.

Bum.Click.Flash.

Podstcard nr. 3 from Strokkur. Iceland.

Un rumore fragoroso, una pioggia leggerissima e un getto d’acqua altissimo.

Il tutto durato pochi secondi. Anche se solo sulla carta, dentro di noi, ancora ora, se ci pensiamo, ci chiediamo quanto grande sia la natura.

Cosa vedere in Islanda, assolutamente? Un geyser che scoppia.

Thingvellir: una fermata inaspettata e unica

L’ultima fermata doveva essere il parco nazionale – patrimonio dell’Unesco- Thingvellir

ma per strada abbiamo fatto una deviazione.

Non indovinerete mai!

Ci siamo fermati in una fattoria e abbiamo incontrato i più belli degli abitanti islandesi.

Ladies and Gentlemen, i cavalli!

I cavalli islandesi sono un must to see, assolutamente!
Non sono come i nostri, somigliano più a dei poni con il pelo lungo e sono golosissimi.

Non immaginate che piacere ci abbia fatto vederli e concederci questa scappatella fuori piano!

Risaliti sul pullman, il nostro Frederik ci preparò sull’ultimo posto del circolo d’oro (last but not least) parlandocene e spiegandoci il perché della sua importanza.

Infatti, non esiste un posto più storicamente importante di questo: nel 930, proprio qua, venne fondato il parlamento più antico d’Islanda e del mondo. 

Leggenda vuole che sempre qua, attorno all’anno 1000, si decise che il cristianesimo sarebbe diventata la religione ufficiale e nel 1940 invece venne proclamata l’indipendenza.

Per quanto riguarda l’aspetto naturalistico, non furono necessarie spiegazioni (anche se scoprire che è proprio questo il punto in cui le faglie continentali di Europa e Asia si congiungono non ci ha lasciato proprio indifferenti) ma ci bastò guardarci attorno. 

Thingvellir parco nazionale tramonto

Non vogliamo tediarvi con informazioni naturalistiche di cui neanche noi abbiamo la competenza ma convincervi che non mettere un posto come questo nell’elenco di “cosa vedere in Islanda” potrebbe essere uno degli errori più grandi della vostra vita!


Prezzo: Gratis

 Sia il parco che il centro multimediale hanno l’ingresso libero. 

Orario: Il centro dalle 9:00 e alle 17:00/19:00 in base alla stagione

 Il parco non ha orari.

Dettagli: Il centro multimediale offre una panoramica sulla storia dell’Islanda e una serie di precisazioni sulla natura del luogo con la possibilità di avere i materiali in inglese o in francese.

Vi rimandiamo al sito ufficiale per maggiori info.


E niente, durante il viaggio di ritorno quel che cercammo di fare fu assimilare quello che avevamo appena visto e vissuto, tutta quella mole di immagini che continuavano a sbattere dentro al cranio.
Non sappiamo voi, ma per noi, questa presa di coscienza, su quanto il mondo sia un posto assurdo, non ci lascia mai, mai, mai indifferenti.

Allora, chi sta progettando il suo prossimo tour? Avete deciso cosa vedere in Islanda? Fatecelo sapere nei commenti qua sotto 🙂 


DICHIARAZIONE – Il TOUR SI È SVOLTO IN COLLABORAZIONE CON TRAVEL REYKJAVIK.
CIONONOSTANTE LA REVISIONE E LE NOSTRE OPINIONI SONO ASSOLUTAMENTE IMPARZIALI E SINCERE.

Cosa vedere in Islanda in poco tempo: guida express ultima modifica: 2018-04-22T17:45:34+00:00 da Travelholicsouls

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