Cosa vedere a Bucarest e Brasov: top 10 da vedere

State decidendo se andare o meno in Romania?  Gli stereotipi su questo paese dell’est vi rendono però titubanti? 

Certo, di questi tempi non è facile convincersi ad andare in alcuni luoghi perché le poche informazioni che si riescono a reperire non rendono loro giustizia.

Ma noi che ci siamo stati, cari amici viaggiatori, vi assicuriamo che su cosa vedere a Bucarest e Brasov ci sarebbero da scrivere libri e libri.

Quindi, se vi fidate delle nostre opinioni sui vari luoghi da visitare e su quali esperienze non perdersi assolutamente, siamo sicuri che non vi tirerete indietro neanche questa volta!

Detto questo, eccovi servite tutte informazioni che state cercando su cosa vedere a Bucarest e sulla transilvanica Brasov.

Si parte! 

Cosa vedere a Bucarest e Brasov

Quando visitare la Romania, patria di Dracula?

La Romania ha un clima continentale caratterizzato da inverni molto freddi ed estati torride. Le temperature superano facilmente i 30°C in estate e possono arrivare a -10°C in inverno.

Quindi?

Se siete alla ricerca di un posto dove scappare dalla routine anche solo per poco tempo, Bucarest deve essere tenuta in considerazione per i mesi di aprile, maggio e settembre.

Volete sapere dove andare a marzo invece?←

Così avrete modo di visitare Bucarest e Brasov senza rischiare di morire di ipertermia.

E nel caso il freddo non vi spaventasse…

grafico temperatura Romania

Brasov: una Hollywood del medioevo

Avete presente i villaggi di cui si legge nei libri delle favole? Con le case dai tetti borgogna e le mura beige? Con i raggi del sole che filtrano tra le fronde dei parchi e la strada principale piena bar frequentati da persone felici?

Ecco, benvenuti a Brasov.

Due son state, però, le cose in grado di rendere la città reale ed uno di questi era l’insistenza del sole.

Noi siamo stati in Romania a giugno ed è proprio per esperienza personale che vi abbiamo consigliato di NON andarci proprio nei mesi estivi. Il caldo e l’umidità sono davvero difficili da sopportare.

L’altro fattore invece è l’enorme scritta BRASOV in stile hollywoodiano sulla parete di una delle colline circostanti, cosa che ci ha strappato un sorriso a trentadue denti.

Per il resto, i mercatini dell’antiquariato, il baracchino delle bevande, la fontana della piazza centrale, la serenità delle vie, sembrano fatti apposta per incantare i turisti.

L’abbiamo visitata senza fretta, godendoci appieno tutto quello che aveva da offrire, ascoltando la voce della guida attraverso le cuffie raccontarci aneddoti e riferimenti storici.

Cosa vedere a Brasov di imperdibile?

La città è stata fondata nel 1203 da un gruppo di cavalieri teutonici che le diedero il nome di Kronstadt.

Tedeschi a Brasov?

Ebbene sì, questi cavalieri agli ordini del re d’Ungheria, scelsero questa zona per fondare una colonia mercantile. A loro è dovuta la costruzioni delle case del centro, delle chiese e delle mura, ancora ben conservate, con le quali hanno confinato i cittadini di origine romena al di fuori del centro.

Volete sapere il fatto più interessante?

Solo dopo la prima guerra mondiale Brasov e la Transilvania sono stati annessi alla Romania e addirittura la comunità tedesca si è sciolta solo alla fine della seconda guerra mondiale!

Via principale di Brasov

1. La chiesa Negra (Biserica Neagră), un luogo di culto unico nel mezzo della Transilvania

Questa chiesetta vanta numerosi titoli ma quelli di cui va più fiera sono:

– quello di essere il luogo di culto più grande tra Vienna e Istanbul, (e una volta viste le mastodontiche dimensione, non si farà fatica a crederlo!). 

– quello di contenere al suo interno la collezione di tappeti orientali più grandi d’Europa.

La sua costruzione, iniziata nel 1383, è durata circa 100 anni ed era in onore di Maria.

“E allora perché voi l’avete chiamata Chiesa Negra?” vi starete chiedendo.

Semplicemente perché nel 1686, a causa di un incendio che quasi la rase al suolo, quel che rimaneva delle pareti diventò tutto nero per i fumi. 


Orari 2017: Nel periodo estivo, da martedì a sabato dalle 10:00 alle 19:00; domenica dalle 12:00 alle 19:00; lunedì chiuso.
                   Nel periodo invernale, da martedì a sabato dalle 10:00 alle 16:00; domenica dalle 12:00 alle.     16:00; lunedì chiuso.

Prezzi 2017: intero 10 LEI; ridotto 6 LEI; fino ai 18 anni 3 LEI.


2. Str Sforii: la strada più stretta d’Europa

Una tappa obbligata nel vostro tour rumeno è Str Sforii, aka la via più stretta d’Europa. O almeno così dicono e vanno fieri i cittadini di Brasov anche se, ci dispiace per voi cari brasovini (o brasoviniani), Spreuerhofstraße, in Germania e Parliament Street, in Inghilterra, abbiamo scoperto essere più strette.

Dove si trova?

Semplice! Vicino a porta Schei, in una via perpendicolare a Strada Cerbului. Esattamente qui.

Perché è così stretta?

Perché venne costruita come un corridoio che i pompieri potevano utilizzare per muoversi più velocemente senza intoppi e arrivare nei pressi degli incendi il più rapidamente possibile. Ingegnoso no?

Volete sapere le dimensioni immaginiamo…

Str Sforii è larga all’incirca 135 centimetri ed è lunga 80 metri! Occhio a passare in due contemporaneamente!!

3. Il castello del Conte Dracula

Volete visitare la Romania e non mettete il castello di Bran, (che magari chiamato così non vi dirà nulla ma si tratta del castello di Dracula), nella vostra lista di cose da vedere? Folli!

Il castello è la fortezza più famosa del paese e dista pochi chilometri da Brasov, quindi vale la pena farci un salto.
Questo castello, voluto da Luigi I nel 1300, prese nel tempo il nome di castello di Bran a causa -o per merito. Del villaggio che vi sorse in concomitanza.

“E che centra Dracula?” Starete pensando.

Vista la posizione strategica in cui venne eretto il castello, questo venne utilizzato dai re cristiani che dominavano i territori del Danubio come avamposto per fronteggiare le incursioni delle truppe dell’impero Ottomano.

Chi c’era tra questi re?

Proprio lui, il mitico Vlad l’impalatore!

Come ora sapete, il castello non è stato costruito da Vlad e ne utilizzato come palazzo reale, ma ormai la leggenda vuole che questo luogo sia legato indissolubilmente al conte. Il vero palazzo di Dracula è l’ormai decaduta fortezza di Poenari.


Orari:
Periodo estivo (1 Aprile – 30 Settembre)
Lunedi: dalle 12:00 alle 18:00
Martedì-Domenica: dalle 9:00 alle 18:00

Periodo invernale (1 Ottobre – 31 Marzo)
Lunedi: dalle 12:00 alle 16:00
Martedì-Domenica: dalle 9:00 alle 16:00

Prezzi:
Adulti: 40 LEI
Studenti: 25 LEI (provvisti di tesserino identificativo)
Anziani 65+ anni: 30 LEI

Come arrivare: bisogna passare per Brasov partendo da Bucarest. Il primo tratto è da farsi in treno, poi bus.
Treno
Da: Bucharest nord Gara A
Per:
Brasov
Durata:
3,5 ore circa
Linea:
(CFR) Intercity, Regionale
Prezzo:
40 LEI (10 €)

Bus
Da: Brasov bus terminal n°2
a:
Bran
Frequenza:
ogni 30 min in settimana e ogni ora nei weekend
Durata:
45 min
Prezzo:
7 LEI (1,5 €) a corsa


4. Piazza del consiglio: il centro del centro

Una volta a Brasov, non può mancare una visita alla piazza del consiglio, ovvero il fulcro della città.
Un tempo era il centro di tutto: qui si teneva il mercato dove cittadini e mercanti mettevano in mostra le loro doti oratorio e di contrattazione per ricavarci ingenti guadagni.

E sempre al centro della piazza si tenevano anche le umiliazioni pubbliche per chi infrangeva la legge o si opponeva alla classe dirigente della città. Ovviamente non poteva non essere anche il palcoscenico qualsiasi rogo sul quale bruciare streghe, stregoni e presunti tali…

Panoramica piazza di Brasov
Scorcio della piazza principale di Brasov

La costruzione più importante della piazza è sicuramente la casa del consiglio (Casa Sfatului); un edificio che nel corso della sua storia è stato adibito a svariati usi, fino a diventare oggigiorni, sede del municipio.

5. La scritta Brasov in stile Hollywodiano

Eh niente, di questa non c’è molto da raccontare, come si suol dire: una foto valle più di mille parole.

scritta brasov romania

I rumeni, cosi come i loro amici californiani d’oltreoceano, non sono risaputi per essere fini e di buon gusto. La scritta, nel mezzo della montagna Tampa, in tutta la sua natura kitsch, diverte e riporta alla realtà questo paesino dall’atmosfera fiabesca.


Come arrivare: funivia: dalle 09:30 – 16:00. Chiuso il lunedì


Cosa vedere a Bucarest: 5 luoghi da non perdere per nulla al mondo

A dir la verità la capitale ci ha colpito di meno rispetto a Brasov. Bucarest e questa cittadina della Transilvania, infatti, non si somigliano per niente.

Parliamo infatti della classica metropoli: trafficata, piena di gente, di case, di cose… Ciononostante pulita, ordinata, curata, piena di aree verdi. Viene chiamata “Piccola Parigi” per la struttura della città, per la sua natura piena d’arte e per un grande incrocio di strade che riporta alla mente gli Champs Elysie.

Siete mai stati a Parigi?

Partite dalla capitale francese ed immaginatevi Bucarest come la sua versione meno dispersiva, a prova d’uomo, tanto da poter arrivare quasi ovunque camminando.

Fulmini su palazzo CEC a Bucarest
Palazzo CEC

Non che questo sia un difetto o la sminuisca, sia chiaro!

Infatti, solo qua, troverete un qualcosa che è invidia di tutto il mondo…

Sapete di cosa parliamo?

attimo di suspance…

rullo di tamburi

1.Il parlamento rumeno, un’opera mastodontica in stile dittatoriale

Il Parlamento rumeno, nonché il secondo edificio più grande del mondo dopo il Pentagono negli USA, con un volume che super del 2% quello della Piramide di Cheope in Egitto. Un meraviglioso palazzo voluto dal dittatore Nicolae Ceaușescu e costruito a discapito dello stesso debito pubblico del paese.

Poiché costruito in epoca comunista, il nome originale era Casa Poporului, ovvero Casa del popolo. Alla fine del regime, venne ribattezzato Palazzo del Parlamento anche se molti rumeni lo chiamano ancora con il nome orinale.

Non vi sono ancora chiare le dimensioni? Volete sapere qualche numero?

  • Misura 270x240x84 m non contando i 92 m sotto il livello del suolo
  • 1000 stanze
  • 60 gallerie (2 misurano 150 m di lunghezza e 18 m di larghezza
  • 64 saloni (una sala misura 2200 m²)
  • 700000 tonnallete di acciaio utilizzato, 900000 m³ di legno etc.)

Parlamento rumeno

Qual è la sua valutazione immobiliare?

Boh chi lo sa! Non è ancora stata ultimata ma ha raggiunto i 3 miliardi…

In tutto questo sfarzo ospita la camera dei deputati della Romania dal 1994 e il senato dal 2004.

Certamente, ne converrete, da inserire per forza nella vostra lista di cosa vedere a Bucarest e dintorni!


Orari: tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00 (ultima visita alle 16.30).

Prezzi: intero 35 LEI, ridotto 18 LEI.

Per maggiori info


2. National Village Museum (Muzeul Satului) e Parcul Herăstrău

Poteva non essere nella lista di cosa vedere a Bucarest in due giorni?
Beh, ora non lo sapete ancora ma andate avanti a leggere…

Un posto molto singolare: un museo villaggio inserito all’interno di
Parcul Herăstrău che mostra come si è evoluta nel tempo la vita in Romania, passando da una tipologia di abitazione all’altra.

Quindi:

se volete fare un tuffo nel passato per vedere con i vostri occhi dove e come si viveva in questa terra anni e anni fa, questo è il posto che fa per voi.


Orari (ci sono molti ingressi al museo)
Entrata 28 Kiseleff Av – Lunedì-Sabato: dalle 9:00 alle 17:00
Entrata 30 Kiseleff Av – Lunedì-Sabato: dalle 9:00 alle 17:00
Mioriţa Gate – Mercoledì-Domenica: dalle 9:00 alle 17:00
Transilvania Gate – Mercoledì-Domenica: dalle 9:00 alle 17:00

Prezzi
Adulti: 15 LEI
Pensionati: 8 LEI
Studenti: 4 LEI
Per maggiori info


3. Chiesa Stavropoleos, un capolavoro nel caos

Passeggiando tranquillamente per le strade di Bucarest non potete non rimanere abbagliati dalla bellezza di questa chiesa ortodossa.

La facciata è ornata di ghirlande e pizzo il tutto condito da un motivo floreare che la rendono molto probabilmente una delle chiese più belle della città e di tutta la Romania.

Venne fondata nel 1724 dal greco Ioanichie che acquistò il complesso da una nobildonna di Bucarest e fece così costruire sia la chiesa e che la locanda. Infatti, nel medioevo era usanza e abitudine costruire locande attorno a chiese e monasteri per offrire riposo ai viandanti e garantire il finanziamento del luogo di culto.

Qui viene il bello:

proprio come i viaggiatori stanchi per i molti chilometri percorsi, anche voi potrete, dopo aver depennato dalla lista di cosa vedere a Bucarest molte attrazioni, entrare e rilassarvi godendovi il silenzio che pervade questa bellissima chiesa, che si contrappone totalmente con la frenesia del resto della città.

Un toccasana vero?

chiesa Stavropoleos a Bucarest Romania

4. Lipscani, la città vecchia di Bucarest, tra medioevo e presente

Lipscani è la via principale di Bucarest.
Ma diteci un po’, non sentite una certa consonanza con un qualche altro posto nel mondo?

Udite udite:

Germania! Sempre lei! La storia della Romania è molto legata a quella tedesca.

Infatti, il nome Lipscani deriva da Lipsia, una città in Sassonia, da dove provenivano molti mercanti tedeschi che giungevano a Bucarest per i loro affari.

Ne arrivavano talmente tanti che i rumeni si è incominciarono a chiamare “lipscan” qualsiasi mercante.

Ovviamente, tutta questa attività commerciale, nel tempo, porto all’apertura di locande ed attività di tedeschi instauratisi definitivamente a Bucarest.

La zona è rimasta la stessa, solo più moderna: i vari esercizi che c’erano nel medioevo, si sono trasformati in negozi e alberghi.
Così, quella che era la parte di città più viva, è rimasta la parte di città più viva!

Talmente viva che neanche il dittatore comunista Ceausescu, che aveva in mente di raderla al suolo, vi riuscì.

Fiù, disastro evitato.

5. Arco di Trionfo di un’altra Parigi

Questo simbolo dell’indipendenza della città si trova vicino a parco Herastrau e non è sempre stato così imperioso e baldanzoso.

Com’era?

Un arco di trionfo fatto di legno…

Dì, in realtà questa cosa aveva fatto sorridere anche noi…

Ma c’è un perché: fu costruito in fretta e furia per dare la possibilità alle truppe che avevano combattuto per l’indipendenza di marciare trionfanti sotto di esso.

arco della pace bucarest

Venne poi abbattuto e sostituito da un arco provvisorio e poi ancora abbattuto per far spazio a questo, costruito nel 1936.

Mangiare as a local all’ombra di Vlad l’impalatore

E se tutto questo gironzolare vi ha portato appetito…

Sappiamo pure dove accompagnarvi! (poi non dite che non ci preoccupiamo di voi!)
Immaginiamo vogliate provare qualcosa di tipico, no?

Vi diciamo un solo nome:

Caru cu Bere

Questo ristorante, fondato nel 1879, è uno dei posti più rinomati e antichi della città.
Lo troverete in Stavropoleos Street, proprio di fronte al palazzo CEC.

Entrate e vedrete come l’accoglienza rumena, un piacevole vociferare e camerieri indaffarati per non far mancare nulla ai clienti vi travolgeranno come un uragano (in senso buono, eh)!

caru cu bere bucarest romania

Un consiglio:

Se decidete di dare a questo posto un’occasione, e ci offenderemmo se non lo faceste, prenotate un tavolo perché in caso contrario si potrebbe aspettare anche un’ora il proprio turno!

Non vi convince fino in fondo? Vi sembra il classico specchietto per allodole?

Beh, i turisti effettivamente non mancheranno –merito anche della qualità del cibo e i prezzi relativamente bassi- ma il numero di rumeni altrettanto alto nei diversi tavoli del posto vi tranquillizzerà.

Allora, vi abbiamo convinti a dare una possibilità a questo paese tanto sottovalutato quanto entusiasmante? Avete trovato tutte le informazioni che cercavate per godervi le vostre vacanze o il vostro weekend a casa del nostro amico Vlad III di Valachia?

Manca qualcosa?
Fatecelo sapere nei commenti!

 

Cosa vedere a Bucarest e Brasov: top 10 da vedere ultima modifica: 2018-03-29T20:00:38+00:00 da Travelholicsouls

2 Comments

  1. ciaooooo una delle prossime mete sarà proprio Bucharest e Brasov.
    Solo vedendo le foto mi sono già innamorata…ma è fattibile fare il tt in soli due gg?

    1. Ciao Melissa,
      Indovina? Noi abbiamo fatto tutto proprio in due giorni 🙂 quindi assolutamente sì!

      Ti auguriamo di divertirti un sacco e che ti piacciano quanto son piaciute a noi!

      Facci sapere cosa ne pensi al tuo ritorno,
      Un abbraccio!

      Simo e Zi

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