Come facciamo a viaggiare così spesso spendendo poco?

Le domande che probabilmente molti di voi si pongono (che poi sono anche il tipo di domande che spesso e volentieri noi per primi ci siamo fatti leggendo i più disparati blog di viaggio) sono: “Come cavolo fanno a viaggiare così spesso? Ma non lavorano? Ma come se lo permettono?”. Altrettanto probabile è che le auto-risposte siano state: “Nullafacenti, figli di papà, mantenuti, etc.”; un po’ da prevenuti, ma per carità, sicuramente lecite.

Beh, volevamo svelare l’arcano e magari anche motivarvi a mettervi in gioco o in moto -o perchè no, entrambi- in quanto il viaggiare comporta prima di tutto la volontà di uscire dalla propria zona di confort, il desiderio di essere fuori dalle proprie mura, la consapevolezza di comunicare in una lingua non propria, la voglia di scoprire, capire, di amare altro, di vivere.

Pronti? Semplicemente, abbiamo capito a nostre spese come viaggiare spesso, spendendo poco.

Soldi e tempo

Ainoi, non siamo ereditieri o mantenuti o figli di papà e magari lo fossimo stati; infatti ciò significherebbe viaggiare leggeri -senza preoccupazioni di tipo monetario- e tutto sarebbe più semplice -con la consapevolezza di aver a pensare solo alla meta successiva. La realtà, è diversa e i conti da fare sono una costante ricorrente per ogni viaggio, tanto quanto la sensazione di aver dimenticato qualcosa da infilare in valigia.

viaggiare spesso spendendo poco
Essenziale per il nostro roadtrip delle Repubbliche baltiche e Russia

Eppure pensiamo che questa strettezza economica sia anche ciò che rende le partenze più desiderate. Non fraintendeteci, non diciamo che il pensare meno a quanto spenderemmo non ci farebbe piacere, anzi! Tuttavia siamo convinti che l’ansia del non sforare mai il budget, il fatto di essere vincolati nelle partenze, negli alloggi, nei ristoranti… ci renda ancora più grati nei confronti di ciò che riusciamo ad organizzare.

Io, Zineb, sono stata una studentessa di Lingue e letterature straniere fino al 20 dicembre 2016, data nella quale mi sono laureata e ho posto fine alla libertà della mia vita universitaria. Ciononostante ho sempre lavoricchiato, arrotondato, ripetizioni di qua, lavori salutari di là, babysitting… e tutto ciò che racimolavo, finiva in viaggi. Ora lavoro per un’azienda milanese.

Simone, dopo la Laurea in Ingegneria Gestionale conseguita nell’aprile 2016, ha trovato uno stage in una multinazionale farmaceutica – della quale, ora, è un regolare dipendente-.

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Diario di bordo

Ovviamente allo stipendio (per cui siamo strafelici) è corrisposto una serie di vincoli (di cui siamo molto meno felici): un orario fisso che ha posto non pochi paletti ai nostri viaggi. Ma purtroppo nella vita bisogna scendere a compromessi; prima avevamo il tempo ma non i soldi, ora che abbiamo un po’ più di denaro non abbiamo il tempo (che burlona la vita!)

Organizzazione

Così, ci accontentiamo di staccare appena ne abbiamo modo: abbiamo optato per prendere ed andare via, lontani dalla routine e dagli impegni, una volta al mese e di trascorrere il weekend al sole del Portogallo o tra le vie da fiaba di Bruges, di rincorrerci nei giardini dell’Alcazar di Siviglia o di Versailles e di non trascurare la nostra passione più grande, per quanto, crescendo ed aumentando il numero di impegni, diventi sempre più difficile.

L’organizzazione, inoltre, è sempre delle più accurate: spendiamo moltissimo tempo sul sito di skyscanner per, inversamente parlando, spendere pochissimo pecuniariamente, siamo iscritti alle news letter di tutte le compagnie low cost, scandagliamo quotidianamente i siti di offerte e di pacchetti viaggio, prenotiamo tanto, tanto tempo in anticipo -principalmente nei periodi degli sconti di Ryanair o Easyjet-, utilizziamo quasi esclusivamente Airbnb per gli alloggi alle cifre più modiche -siamo due persone che si accontentano! Ci basta andare e per farlo ci accontentiamo di un posto per appoggiarci e farci la doccia, non abbiamo neanche bisogno di dormire tanto, dormiremo quando saremo morti!-, per i compleanni o le ricorrenze ci facciamo regalare buoni aerei e/o smartbox con alloggi sparsi per Italia o Europa.

Inoltre, abbiamo la fortuna di abitare a pochi chilometri da Milano e di conseguenza dai suoi aeroporti. Da Orio al serio o Malpensa non è raro trovare voli a 15 o 20 euro a/r.

→ Scopri di più su chi siamo

Conclusione

Insomma, tutto questo per farvi capire che dipende tutto da come si decide di spendere ciò che si ha -dal tempo, al denaro, alla vita!-, che spesso si paga di più un bel vestito o una cena al ristorante che la prenotazione di un volo. Tutto questo per farvi capire che a fare economia ed ad aver volontà non si hanno bisogno di tanti soldi per partire; per farvi capire che basta saperci fare ed accontentarsi; tutto questo per dire che noi abbiamo trovato il giusto equilibrio e non potremmo essere più contenti; tutto questo siamo noi che facciamo di tutto per viaggiare spesso spendendo poco.

 

Patches, cartoline e polaroid accomulate durante i diversi viaggi
Come facciamo a viaggiare così spesso spendendo poco? ultima modifica: 2017-08-24T16:21:53+00:00 da Travelholicsouls

10 Comments

  1. Tante volte la domanda “ma come fate a viaggiare tanto” arriva da persone che non vanno mai da nessuna parte perché non sono interessate a farlo, e di solito mi fanno venire un nervoso quando poi passano alla seconda domanda: “eh ma chissà quanto spendi” 😉
    Come voi anche io se posso appena riesco prenoto un volo, o anche solo un albergo per una mini gita in macchina, magari non lontano da casa. Oppure approfittando di offerte per destinazioni meno note: ultimamente Ryan Air ha tante proposte interessanti per Polonia, Romania e Bulgaria.
    Buon weekend 🙂

    1. Hai assolutamente azzeccato il punto. Il problema è che la gente non si pone il problema che si spende di più ad andare a mangiare fuori o a comprare le scarpe più alla moda di tutte che a prenotare un volo low-cost e un ostello/hotel in offerta su booking. Ovviamente, se il budget è quello che è, ci si deve ridimensionare…ma ne vale la pena. Quel che rimane nella vita sono i ricordi e le esperienze che ti hanno formato.
      Poi proprio queste offerte di Ryanair ci hanno fatto scoprire la Romania e la Polonia per cui saremo sempre grati a questa compagnia!
      Un abbraccione e grazie 🙂

  2. questa domanda me la sento ripetere tanto anche io…magari da chi ha un i-phone 10 nuovo di pacca, scarpe hogan ai piedi da 400 euro, Woorlich da 1000, jeans e maglioni da 150 euro al pezzo, capelli appena fatti , unghie, tatuaggi e potrei continuare… Si parla di prioritá e per me la prioritá é viaggiare. Non mi faccio mancare nulla nel quotidiano e se ho voglia di andare a mangiare fuori lo faccio…e non ho neanche uno stipendio da manager, purtroppo. Semplicemente bisogna organizzarsi e spendere dove meglio di crede! Continuate a viaggiare che riempe il cuore e l’anima!

    1. Quanto hai ragione! Priorizzare le attività della propria vita è fondamentale per capire come e dove spendere i propri soldi e per noi, la prima opzione, sarà sempre e comunque il viaggio 🙂

  3. Bellissimo post! Quando torno a casa dalla mia famiglia, spesso mi sento dire “eh, ma sei sempre in giro!!”. Un po’ come a voler dire: ma come fai a viaggiare ogni mese? Io ora sto lavorando e studiando part time e anche per me è difficile organizzare le uscite, ma la voglia di andare mi permette di sfruttare sia il tempo sia le risorse in modo tale da poter partire almeno una volta ogni sei settimane 🙂 è una questione di scelta! Io scelgo di viaggiare e magari rinuncio o semplicemente evito altre spese per me superflue!!

  4. La domanda del secolo direi! Ovviamente chi la fa – di solito – ha i soldi che gli escono dalle orecchie! Bando alle ipocrisie, come per tutte le cose ci vuole equilibrio e, se come noi, non si coltivano i dollaroni in giardino, è inevitabile fare delle scelte per far combaciare il tutto. Ristorante Michelin? No, grazie, preferisco un weekend in qualche borgo italiano.
    Un abbraccio e buon anno!
    Erica

  5. Pienamente d’accordo. Ho sempre viaggiato molto senza essere ereditiera ma solo perché animata da profonda curiosità verso il mondo. E credo che sia il motivo per cui ora vivo a Londra con la mia famiglia. A presto!

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