Blue Lagoon in Islanda: ne vale davvero la pena?

Abbiamo riflettuto a lungo sul se valesse la pena andare alla Blue Lagoon o meno. Fin dall’inizio avevamo ricevuto pareri contrastanti: chi ci consigliava con tutto il cuore di andarci e chi ci assicurava non ne valesse la pena. Con l’ago della bilancia perfettamente in bilico è stato difficile scegliere! Il non andarci ci avrebbe fatto risparmiare in termini di tempo e di denaro ma se invece fosse stata come le foto lo mostravano, beh ce ne saremmo pentiti per sempre.
Allora alla fine abbiamo deciso di andarci perché nella nostra filosofia, non sono mai troppi i soldi spesi per vivere qualcosa di sensazionale e non è mai tempo sprecato quello passato a scoprire.
Ci abbiamo passato mezza giornata. Volete sapere cosa ne pensiamo?

Cos’è la Blue Lagoon?

Si tratta di una piscina termale artificiale costruita affianco alla centrale geotermica di Svartsengi, nella penisola di Reykjanes.

Esattamente a metà stra tra Reykjavik e l’aeroporto Keflakiv, questo paradiso famoso in tutto il mondo è caratterizzato da acqua calda (la temperatura si aggira attorno ai 37-39° C) di colore azzurrino per la presenza di silice, calcare, zolfo e alghe.

Quello che la differenzia da tante sorgenti termali presenti in Islanda è l’artificialità di questa, creata ad hoc nel 1976.

Igiene

La Lagoon non viene disinfettata in maniera artificiale per cui le pratiche di pulizia prima del bagno sono severe: bisogna lavarsi nella propria integrità (senza costume) con il bagno schiuma che offrono in dotazione. I capelli ovviamente non fanno eccezione.
Questo potrebbe essere indicativo di pulizia.
Tuttavia, un chioschetto proprio dentro all’acqua, permette di comprare diversi tipi di bevanda da sorseggiare mentre ci si rilassa.
Ecco, nessuno ci assicura che il contenuto non possa riversarsi nell’acqua.

piedi a galla nella blue lagoon
Immersi nell’acqua di questa piscina artificiale, sembra di nuotare nel latte

Quindi sicuramente pulita ma non così pulita.

Costo

Il prezzo dell’ingresso varia in base ai giorni, agli orari e agli optional che si desidera avere.
Parte da un prezzo minimo di 6100isk comprensivo solo di ingresso, ad un massimo 53000isk di che permette addirittura un pasto nel ristorante della Laguna.
Non è un posto a buon mercato come avrete notato ma l’Islanda non è uno stato che si sceglie se non si vuole spendere.

NDR: I prezzi, nella stagione estiva, sono più alti.

Attesa

Che non vi salti in mente di presentarvi all’ingresso senza biglietto! Firmereste la vostra condanna a morte.
Abbiamo letto di persone rimaste in fila per 2, 3 ore!

Prima di partire, se non volete organizzare tutto l’itinerario, scegliete almeno il giorno e l’ora in cui volete far visita a questa piscina e prenotate online. Il sito, molto intuitivo e chiaro, vi indirizzerà passo passo all’acquisto.

Blue Lagoon in Islanda

Commercializzazione

Che sia uno specchietto per le allodole (e come allodole intendiamo i turisti) è un dato di fatto.

Gli islandesi amano rilassarsi a mollo di acque calde ma questi prezzi renderebbero impossibile a chiunque frequentare la Blue Lagoon con costanza e regolarità.

Le piscine riscaldate svolgono la stessa funzione sociale dei pub in Irlanda! Non a caso infatti l’ingresso agli over 60 è gratuito.

“Se si scaldano le ossa non hanno problemi e non hanno bisogno del medico!” ci ha detto la nostra guida.

Poi la scenograficità del posto, il ristorante panoramico, l’hotel del complesso… tutto pensato per stupire i turisti e per carità, non senza ragione.
Probabilmente non esiste un altro posto simile al mondo! Infatti è sempre e comunque strapieno!
La Laguna è immensa quindi non c’è pericolo di non avere il proprio spazio per nuotare e rilassarsi, però in generale sarà difficile sperare nella solitudine più completa. Il consiglio è giusto quello di evitare gli orari centrali della giornata perché sono i più caotici.

Ne vale la pena?

Dopo tutte queste premesse vi chiariamo il nostro punto di vista.
Noi ci siamo stati in inverno. Dedurrete che le temperature esterne erano tutt’altro che piacevoli.
Come da prassi abbiamo fatto la doccia integrale, lavati i capelli e messi uno speciale balsamo per proteggerli dal silicio.
Tutto questo dentro la struttura.
La piscina però è all’aperto.
Quindi 50 metri (che al freddo e al gelo, in costume e ancora umidi si trasformeranno in circa 150 km) di passeggiata dalla porta della struttura alla piscina per togliersi le ciabatte e appendere l’asciugamano sono necessari.
Non è un eufemismo se diciamo che è stata una prova di resistenza non indifferente.
Dopo un paio di volte in cui abbiamo messo il piede fuori dalla porta scorrevole e lo abbiamo ricacciato dentro bofonchiando “No, io non esco manco se mi pagano!”, abbiamo trovato il coraggio di affrontare il freddo ed entrare in acqua.

fumi della blue lagoon
Attenzione allo sbalzo termico tra la temperatura dell’acqua e la temperatura dell’aria circostante!

10 secondi di inferno che ti ripagano con un tepore meraviglioso e la convinzione che quello sia il paradiso.
E sì, per la prima mezz’ora è davvero il paradiso. Poi i capelli bagnati dalla doccia si ghiacciano perché l’aria è freddissima e come se non bastasse lo sbalzo termico tra il corpo al caldo e la testa al freddo comincia a riversarsi sotto forma di mal di testa.

Mal di testa che alla fine ci ha obbligati ad uscire.

Freddo islandese 1, noi 0. Palla al centro.

Traumi

Secondo voi, dopo un’ora e mezzo a mollo, avevamo davvero il coraggio di riaffrontare i 50 metri-percepiti 150km per prendere le ciabatte e rientrare? La risposta è scontata.

Non avendo comunque altra scelta, a malincuore, abbiamo affrontato il freddo islandese, nudi e bagnati, sperando che la pelle si fosse impregnata di calore abbastanza da sopportarlo. Effettivamente così è stato; rispetto all’entrata in acqua, l’uscita fu molto più agevole salvo per un particolare: le ciabatte.

Avete mai provato a stendere il bucato bagnato fuori dal balcone in inverno? Probabilmente no perché è una cosa molto stupida ma se ci provaste, notereste che i vestiti non solo non asciugano ma ghiacciano. Quindi capirete senza ulteriori spiegazioni la fine delle nostre ciabatte bagnate lasciate al freddo.

Un disastro. Sembrava una di quelle punizioni impartite durante allenamenti dei samurai che o ti fortificano o ti distruggono.
Noi, nel Giappone del XII sec., non saremmo stati samurai.

Tirando le somme

Dell’esperienza vi diciamo che col senno di poi, non lo avremmo fatto. Non in inverno almeno.
Molto scenografico, molto bello da vedere ma abbiamo trovato il bagno meno rilassante di quanto avrebbe dovuto essere.

Poi magari voi siete amanti delle punizioni corporali, non siete femminucce come noi, non siete soggetti al mal di testa e avete una soglia di sopportazione altissima… in quel caso andateci, chi siamo noi per fermarvi?

ragazza a galla nella blue lagoon
Galleggiare tra le acque della Laguna Blu è una delle esperienze da vivere in Islanda

Ma se non vi rivedete nella descrizione qui sopra, il nostro consiglio è di evitare. Prima di entrare nella Blue Lagoon balneabile, c’è una zona ad accesso libero. Fermatevi lì, fate qualche foto e godetevi l’acqua biancastra, il fumo denso e le rocce scure a far contrasto poi girate i tacchi e mettete da parte i soldi che avete risparmiato per farvi un viaggio in Islanda, magari in estate.

VOI CI SIETE MAI STATI? SE SI’, IN QUALE STAGIONE? VI E’ PIACIUTO?
FATECI SAPERE QUA SOTTO! 🙂

Blue Lagoon in Islanda: ne vale davvero la pena? ultima modifica: 2017-12-30T16:45:41+00:00 da Travelholicsouls

34 Comments

  1. Ragazzi, penso proprio che in inverno non potrei mai andare! E poi come la eviti l’influenza fulminante? Ho fatto il bagno alle terme di Budapest ma era marzo, dentro c’erano 36 gradi e fuori faceva parecchio freddo, forse intorno ai 9/10 gradi. Ed ho sentito comunque freddissimo, per altro ho anche perso la ciabatta mentre correvo negli spogliatoi e sono dovuta tornare indietro a riprenderla. Scena da riderci su una settimana.

    1. Avremmo pagato per vederti perdere la ciabatta ahahahah comunque ci siamo resi conto che in realtà il tratto piscina-terme-fonte d’acqua calda a dentro (struttura/spogliatoio/casa) crea scene esilaranti a tutti coloro che si cimentano in questa attività (che dovrebbe essere almeno sulla carta esilarante) quindi la prossima volta faremo gli spettatori e basta!

  2. Io preferisco i mesi freddi all’estate torrida, ma nonostante questo non potrei MAI farcela. Mi è venuta la pelle d’oca soltanto a leggere la descrizione del percorso dallo spogliatoio all’acqua, figuriamoci essere lì di persona. Poi è sicuramente uno spettacolo che ripaga della fatica fisica, ma magari in un’altra stagione! La scena delle ciabatte mi ha fatto morire 😂

    1. Oddio ciccia come ti capisco! Anche io (Zi) a differenza di Simo sopporto molto di più il freddo al caldo ma in realtà in questo caso, per sopravvivere, ho dovuto fingermi alle Hawaii hahahaah

    1. In estate deve essere molto più figo…anche se la meraviglia di vedere la neve attorno sopra le pietre scure è impagabile…

  3. Io non ci sono mai stata ma dal vostro racconto sembra un luogo meraviglioso! Certo la storia della pulizia esagerata fa un pochino contrasto con i chioschetti. Ma sembra davvero super rilassante!

  4. Non sono mai stata in Islanda ma sono stata in altre terme (di cui non ricordo il nome) in pieno inverno. Fuori pioggia e 5 gradi, dentro acqua a 37 gradi… Un sogno! Mi sono rilassata tantissimo e ci tornerei. Il freddo si sente per 5 secondi… Ma ne vale la pena!

  5. Io soffro il freddo da morire, non potrei mai farlo in inverno ahah mi basta lo sbalzo termico che sento ogni volta che vado alle terme qua a Budapest 😀 però che scenario da favola!

  6. Ahahah la tua conclusione mi ha fatto ridere tantissimo! Ero andata in una struttura del genere in Germania e collegate dai sentieri gelidi all’esterno c’erano pure delle saune oltre alle piscine riscaldate. Devo dire che nonostante la folla mi era piaciuto molto. Credo sia un’esperienza da fare almeno una volta nella vita 🙂

    1. Una volta e basta però 😂
      No, a parte gli scherzi, quando ci pensiamo ci ridiamo su e siamo contenti di aver vissuto questa esperienza…adesso abbiamo un parere tutto nostro!

  7. Dal vostro racconto non credo che potrei mai andarci in inverno, forse forse in estate.
    Quando avete raccontato delle ciabatte ghiacciate mi è venuto un brivido! Non oso immaginare la sensazione che avete avuto voi in quel momento.
    Le foto però in effetti sono bellissime

  8. io che soffro di cervicale e mal di testa temo che non sia il posto per me, anche se come esperienza immergermi nelle acque calde in pieno inverso sembra una cosa da fare! Mi avevano parlato in maniera entusiastica di questo posto, ma penso che forse è meglio concentrarsi in luoghi dove vanno gli Islandesi

    1. Ovviamente i posti dove vanno gli islandesi sono un’altra cosa… più economici in primis, ma poi son più veri!
      Ciò non toglie che il posto meriti un’occhiata, anche solo da fuori!

    1. Grazie mille, non immagini che piacere ci faccia questi commento! Cerchiamo di essere il più trasparenti possibile perchè la sincerità è quello che cerchiamo nei racconti delle persone che scoprono un posto prima di noi! 🙂

  9. L’immagine di voi due nel tragitto compreso tra le terme e lo spogliatoio ci ha fatto morire di risate e, anche se solo mentalmente, di freddo.
    Dobbiamo confessare di essere freddolosi (soprattutto io 🙋🏽) ma per un panorama e un luogo così penso che saremmo in grado di mettere da parte qualunque nostro limite!
    Siete riusciti perfettamente a trasmettere il freddo pungente ed il contrasto tra il caldo dell’acqua ed il freddo soprastante.
    Ci sembra quasi di essere stati lì insieme a voi.
    Grazie ragazzi! ❤️

  10. I 50m più lunghi della vostra vita! Non so se, nonostante il vostro racconto, potrei fare a meno di provare questa esperienza, anche se in pieno inverno, ma vi saprò dire se mai prenoteremo un on-the-road in Islanda 😅

    1. È tutto molto soggettivo, come da premessa, abbiamo letto parere opposti dello stesso posto e nello stesso periodo quindi non ci stupiremmo di leggere che voi siete stati benissimo… anzi, aspettiamo impazienti il vostro ontheroad solo per poter sapere cosa ne pensate 😊

  11. Cavolo, il posto sembra bellissimo e infernale al tempo stesso… Probabilmente è davvero una sofferenza d’inverno. Del resto, andandoci d’estate ho come l’impressione che la folla sia il doppio. Insomma, come la metti sbagli, visto che è uno dei luoghi più famosi e turistici dell’universo.

    1. Magari il compromesso è quello di andarci in primavera inoltrata e non ne weekend. Anche se i pro e i contro saranno sempre presenti! Bisogna solo scegliere se il gioco vale la candela nonostante tutti i contro o meno 🙂

  12. Come sempre questi posti carichi di aspettative finiscono sempre per avere qualche nota storta… io nonostante tutto ci andrei (fosse solo per interesse fotografico) ma di certo non durante l’inverno! Non so come avete fatto!! Io sarei morta!

    1. Probabilmente l’impatto estivo è completamente diverso da quello invernale. Tuttavia, fotograficamente parlando, è davvero suggestivo e te lo consigliamo 🙂

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