Andare in Islanda in inverno: guida ai posti imperdibili

Andare in Islanda in estate o andare in Islanda in inverno? Questo è il dilemma.
Meglio le distese infinite di prati verdi, animali particolari e giornate lunghissime del primo caso o l’unicità di uno spettacolo come l’aurora boreale o lande surreali del secondo caso?

A nostro avviso, la risposta giusta non esiste; varrebbe la pena fare un tour dell’Islanda sia d’estate che d’inverno, notando quanto profondamente cambiano i paesaggi a seconda del clima.

Nel dubbio, per ispirarvi almeno un po’, vi raccontiamo l’itinerario che abbiamo seguito noi in Islanda, con tutto ciò che avremmo voluto sapere prima di partire (soprattutto se avrete poco tempo), per non farsi trovare impreparati al cospetto di madre natura…

… e fidatevi, non è solo un modo di dire.

Islanda per principianti: una meta piena di variabili fuori controllo

Partiamo con il presupposto che il clima è parte integrante di questo paese, tutto cambia a seconda se il sia benevolo o meno.

Quindi:

Mettetevi il cuore in pace che qualcosa potrà essere “rovinato” da Madre Natura.

Noi, abbiamo corso questo rischio per andare in Islanda! Sì, perché abbiamo passato troppo tempo ad organizzare nei minimi dettagli un viaggio dalle mille variabili indipendenti dalla nostra volontà.

Noi ci proviamo, mal che vada non abbiamo niente da rimproverarci!” Ci siamo detti.

E infatti…

Di tutti i nostri progetti, due erano quelli per cui abbiamo pregato per notti e giorni, divinità diverse, natura e pure supereroi: l’aurora boreale e le grotte di ghiaccio.

Bam, entrambi rovinate da fattori esterni!

Come sia stato possibile non lo sappiamo, ciò di cui siamo invece sicuri è che a prescindere da quel che non abbiamo visto ma avremmo voluto vedere, le aspettative rispetto all’Islanda erano alte ma non abbastanza da reggere il confronto con la realtà.

Cosa ci siamo portati a casa da queste disavventure?

andare in Islanda in inverno
Una delle tappe di questo meraviglioso tour: Diamond Beach e gli iceberg giganti

Quando un posto è bello, ma bello da morire (o da vivere), come quest’isola, non c’è nulla che possa sminuirla. Neanche l’impossibilità di vivere due esperienze incredibili come quelle che avevamo in mente.

Una delle tappe di questo meraviglioso tour: Diamond Beach e gli iceberg giganti

Ed anche se di tempo ne abbiamo avuto poco, è stato abbastanza da farci promettere di tornare!

Torneremo con più calma, cara Islanda, e avremo modo di approfondire la conoscenza, di imparare più parole delle semplici “halló” e “takk”, croce sul cuore. Per ora va bene così, va bene aver visto e amato tutto quel che potevamo.

La verità è che se l’abbiamo amata è anche grazie ai ragazzi di Goecco!

Grazie per aver pensato a chi come noi ha sete di vedere e di sapere e di conoscere ma non il tempo di farlo, grazie per aver concentrato tutto e di averci fatto fare una scorpacciata di posti:

Grazie per questo itinerario in Islanda, per gli 800 km masticati in 16 ore all’insegna degli spot più caratteristici dell’Islanda. Semplicemente grazie.

Ma partiamo dal principio.

Quando, come e perché fare questo tour fantastico?

In Islanda gli spostamenti sono possibili in due modi: tours organizzati o noleggio auto. Come abbiamo già spiegato noi abbiamo scelto per la prima opzione.

Avevamo bisogno di qualcosa che ci facesse vedere il più possibile partendo da/ tornando a Reykjavík, che non si sviluppasse su più giorni e che ci desse la possibilità di vedere le grotte di ghiaccio. Iceland Ice Cave Glacier Lagoon EXPRESS TOUR è stato l’unico tour in grado di rispondere a tutte le nostre richieste.

In sintesi, è il tour che fa per voi se:

  •  avete poco tempo,
  •  il vostro alloggio è a Reykjavik,
  •  volete vivere l’esperienza indimenticabile delle grotte di ghiaccio ma non sapete come arrivare al parco nazionale Vatnajokull,
  •  e nonostante tutti i prerequisiti sopra elencati volete vedere alcuni degli spot più iconici dell’isola.

Itinerario: cosa vedere in Islanda di meraviglioso

La partenza sarà ovviamente prestissimo la mattina: alle 7 davanti alla Hallgrimskirkja.

Ma voi dormiglioni, abbiate fede, per la prima ora di viaggio potrete continuare a sonnecchiare, infatti i luoghi da vedere sono molto lontani da Reykjavik.

Cosa abbiamo capito dunque?

Gli express tour sono una delle poche possibilità, in inverno, per visitare questi luoghi fiabeschi. A meno che ovviamente non abbiate voglia di noleggiare un auto, guidare sempre al buio su strade spesso e volentieri ghiacciate.

Skogafoss, cascate roboanti nel mezzo del nulla

Il primo stop, a circa un paio di ore e mezza da Reykjavik, sarà la Skogafoss.

NDR. Se svolgerete questo tour in inverno la luce sarà ancora poca ma abbastanza per farvi ammirare alcune tra le cascate più belle in assoluto.

La guida, tra una pausa e l’altra, vi racconterà dell’Islanda e della sua storia, delle sue curiosità e credenze, dei suoi numeri… e lo farà col sorriso sulle labbra e la battuta sempre pronta.

Ad esempio:

Voi lo sapevate che un video musicale di Justin Bieber è stato girato qua? O che in proporzione ci sono meno islandesi che credono ai trolls, di americani che credono che Elvis sia ancora vivo?

Black Sand Beach, un paesaggio surreale che vi lascerà senza fiato

Ad un’altra ora circa vi troverete a Vik, un delizioso villaggio di pescatori e alla famosissima spiaggia Reynisfjara.

L’immagine è questa: una distesa nera -che più nero non si può- di sabbia e ciottoli, le onde alte e fragorose del mare, la schiuma bianca, la neve candida, le scure colonne di basalto.

colonne di basalto a Reynisfjara
Colonne di basalto a Reynisfjara, la spiaggia di Vik

Plus riservato alle persone che svolgeranno il tour in inverno è l’arrivo in prossimità dell’alba quindi un cielo che ad immaginarselo comunque non riuscirebbe ad essere così bello.

Un indizio?

Cielo color rosa zucchero filato ovunque.

Davanti ad un quadro simile, abbiamo capito perché viaggiamo! Guardando posti come questo, si capisce cosa il mondo possa regalare e quanto sia sprecato il tempo che non si trascorre scoprendo.

Sagome all'alba Reynisfjara
Vista mozzafiato dell’alba dalla spiaggia di Reynisfjara

La vita si misura in qualità e non in quantità, ricordiamocelo sempre.

E il meglio doveva ancora venire!

Diamond beach, un posto che da solo fa valer la pena di andare in Islanda

Con gli occhi ancora pieni dell’ultima fermata, ci si apre davanti un panorama surreale. Diamanti di ghiaccio su velluto nero. Assurdo.

Vista della Diamond Beach costa sud islanda
Iceberg adagiati sulla spiaggia di Diamond

Non abbiamo mai visto niente di più bello. La natura è un’artista minuziosa, ci mette tanto a creare ma poi le sue opere sono inarrivabili.
Pure Il freddo pungente viene a meno davanti a quella vista per far spazio al senso di piccolezza.

Il ricordo di questo posto, di questi ghiacci attraversati dai raggi del sole, di questa spiaggia color seppia, sarà uno di quelli che ci terranno compagnia nella nostra vecchiaia.

Non abbiamo mai visto niente di più bello. La natura è un’artista minuziosa, ci mette tanto a creare ma poi le sue opere sono inarrivabili.
Pure il freddo pungente viene a meno davanti a quella vista per far spazio al senso di piccolezza.

Il ricordo di questo posto, di questi ghiacci attraversati dai raggi del sole, di questa spiaggia color seppia, sarà uno di quelli che ci terranno compagnia nella nostra vecchiaia.

Davvero ragazzi, andateci.

Glacier Lagoon, il polo artico racchiuso in una laguna

La quarta fermata, the last but not the least, è il Glacier Lagoon il cui nome in lingua autoctona è di una difficoltà disarmante.
Si tratta di un lago di origine glaciale su cui gli iceberg galleggiano.

Ma capite che storia?

Blocchi di ghiaccio si staccano dal vicino ghiacciaio Vatnajokull, derivano fino al lago e poi fino al mare.

La sensazione è quella di essere in un qualche documentario della National Geographic.

Coppia davanti al Glacier Lagoon
Vista del Glacier Lagoon

Quel che rimane dopo tanta meraviglia son le grotte di ghiaccio (ndr da non confondere con le grotte ghiacciate).Vi spieghiamo di cosa si tratta:

nel ghiacciaio Vatnajokull, ossia il ghiacciaio più grande d’Europa, si trovano una serie di incavi causati dallo scorrere dell’acqua attraverso o sotto il ghiacciaio o per effetto del calore geotermico dei vulcani.

All’interno il ghiaccio è completamente trasparente per effetto della pressione del ghiacciaio.

Perché?

La pressione, nel corso dei secoli, ha fatto sì che il ghiaccio rilasciasse l’ossigeno contenuto dando questa colorazione simile ai diamanti.

Queste grotte, che possono essere di diverse dimensioni e forme, sono visitabili quasi ed esclusivamente nel periodo invernale, durante il quale il freddo preserva meglio il ghiaccio. Va da sé che la visita in posti come questi, di una bellezza disarmante ma di una pericolosità non trascurabile, non possono e non devono essere visitati senza la supervisione di una guida esperta.

Noi siamo stati sfortunatissimi.

Abbiamo avuto un tempo meraviglioso fino a 5 minuti prima che arrivassimo davanti all’apertura delle grotte, perfettamente equipaggiati ed emotivamente prontissimi...

Poi ha cominciato a tirare il vento. Mai visto un vento tanto forte! Aveva la forza di spingere via le persone.

Risultato:

Ci hanno informato che da lì ad un’ora l’ingresso non sarebbe più stato agibile per cui una volta dentro non saremmo più riusciti ad uscire.

Niente, siam venuti via. Evidentemente non era destino.
Ma anche questa è la bellezza dell’Islanda, la forza della Natura incontrastabile che ti lascia impotente.

Se ci è dispiaciuto? Da morire.
Se abbiamo rimpianti? Nessuno.
Se ne è valsa la pena? Senza ombra di dubbio.

Seljalandsfoss, un altro spettacolo della natura a portata di bus

Il ritorno verso la città scorre poi tranquillo. Un paio di fermate per il bagno e una fermata per la cascata Seljalandsfoss la cui fortuna è quella di essere illuminata da faretti e per questo visibile anche a notte fonda.

Non ci sono parole per descrivere la bellezza di certi posti. A volte bisogna solo tacere e insistere affinché le persone possano vivere determinate esperienze in prima persona.
Quindi insistiamo, prendete il primo volo per l’Islanda, rubate qualche giorno alla routine e fate questo tour, anche solo con un weekend lungo.

I soldi spesi per viaggiare non sono mai spesi male! Questa la nostra filosofia.

Come vestirsi per andare in Islanda in inverno?

  • Pesante. Perché fa freddo. Soprattutto a ridosso del mare, il vento taglia la pelle.

  • A strati. Perché fuori fa freddo ma nel bus fa caldo. Cipolla is the way.

  • Non trascurate i calzettoni, la maglietta e i pantaloni termici…e un bel paio di guanti (se tecnici che tengano all’asciutto e al caldo, ancor meglio!)
    Infatti, la sensazione con il vento islandese è quella di tanti coltelli che vi trapassano le mani.


Ma comunque, qui trovate la check-list di cosa non può assolutamente mancare in un viaggio in Islanda in inverno.

Abbigliamento viaggio islanda inverno
Abbigliamento tecnico e termico per sopportare il freddo dell’inverno islandese

Cosa portarsi dietro per essere super preparati?

Il tour è express. Nel senso che le poche pause extra-attrazioni che si faranno, son solo ed esclusivamente legate a bisogni fisici e a pasti lampo.

Soluzione:

Portatevi dietro snacks e panini. Ci ringrazierete!

Il nostro bus inoltre aveva un’unica presa vicino all’autista; portatevi un power bank abbastanza potente per tenere in vita i vostri device tecnologici (reflex e GoPro inclusi), ricordandovi che il freddo prosciuga le batterie.

Ovviamente smartphone, action cam, macchina fotografica sono sottointesi.

Cosa aspettarsi da un viaggio del genere?

Stupore.
Un perenne senso di stupore nel vedere posti che non ci si crede possano esistere davvero.

panoramica spiaggia Reynisfjara
Spiaggia di Reynisfjara, alba

Piccolezza.
Perché il mondo è lì, davanti agli occhi ed è grande, immenso: ti guarda dalle onde di Diamond Beach, dalle scogliere in Reynisfjara beach, dagli icebergs del Glacier Lagoon…

e tu non puoi far altro che sentirti piccolo ed insignificante.
E per quanto possa sembrare assurdo, è una sensazione meravigliosa.

panoramica diamond beach islanda
Diamond Beach, ore 12:00

Pace.
Ci si sente al posto giusto al momento giusto, perfettamente in pace con i propri sensi. Il doversi abbracciare con le proprie braccia per farsi calore, lo sguardo che può perdersi all’orizzonte, il rumore ciclico del mare.

Panoramica glacier lagoon islanda
Glacier Lagoon, ore 15:00

Vita.
Perché nonostante il clima estremo ci sono pesci e foche e uccelli.
Nonostante il freddo e il vento la gente arriva da tutte le parti del
mondo.
Perché in posti come questi, il cuore di tutti gli esseri viventi presenti si mette a battere allo stesso modo: bumbum, bumbum, bumbum.

Per una magia così, vale la pena viaggiare.
Per una magia così, vale la pena vivere.

 

Andare in Islanda in inverno: guida ai posti imperdibili ultima modifica: 2018-06-03T17:52:39+00:00 da Travelholicsouls

4 Comments

    1. Ti auguriamo con tutto il cuore di poterla vedere! A noi un accenno ha rubato il cuore, non possiamo neanche immaginarci un’aurora completa!

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