Chi siamo?

Sarà che ci siamo innamorati l’un dell’altra in una città che non era di nessuno dei due ma da quel momento abbiamo avuto l’arroganza di considerare un po’ nostri tutti i posti del mondo, di amarci ovunque, di baciarsi al calar del sole a Varsavia, di abbracciarci alle prime luci dell’alba di Budapest, di tenerci la mano passeggiando per le vie strette di Genova e di guardarci negli occhi ondeggiando sulle acque di Bruges…

Siamo sempre state anime erranti, di quelle che casa loro sta stretta e sta stretta pure la loro città e il loro paese e il loro mondo. Così decidevano di stracciare quegli abiti e se ne facevano uno nuovo, un po’ più adatto al caldo della Grecia o uno un po’ più pesante per sopportare il freddo inverno polacco.

Prima di noi eravamo viaggiatori: entrambi abbiamo visto cose e apprezzato posti diversi o uguali in maniera diversa o uguale, siamo stati negli stessi posti contemporaneamente senza esserlo assieme e abbiamo visto posti che l’altro ha avuto la sfortuna di ammirare solo tramite storie o racconti… ma abbiamo deciso di cancellare tutto e ricominciare. Quando ci siamo conosciuti e abbiamo intrapreso l’ennesimo viaggio –quello della vita, assieme- e abbiamo anche deciso di far finta di non aver mai visto nulla, di rivedere tutto e di farlo assieme. E in realtà è stato veramente come se non avessimo mai visto nulla! Quattro occhi –o meglio sei!- e due cuori percepiscono molto di più di quanto non si faccia da soli. E non diciamo che sia migliore, diciamo che è diverso e a noi questa diversità piace da morire.

Così nel settembre del 2015 abbiamo fatto il nostro primo viaggio all’estero e da quel giorno è stato una continua caccia all’offerta low-cost per partire, per esplorar(si), per scoprir(si), per trovar(si) senza saper di cercare(si).

→ Scopri di più su come facciamo a viaggiare così spesso

Io sono Zineb e sono la mente artistica tra i due, quella che si concede di strafare e di stradire senza un minimo di contatto con la realtà (sono un’artista okey? Ci penseranno altri a rendere possibili i miei progetti e le mie ambizioni!).

Amo scrivere e amo viaggiare e dalla somma di questi due fattori nasce questo blog – insomma, almeno come idea -.

Sono quel tipo di persona che al mare ci vuole andare d’inverno perché l’idea stereotipata dai troppi libri che leggo me lo dipinge come luogo idilliaco. Che dopo qualche giorno in spiaggia, si annoia, che odia abbronzarsi se non camminando per le strade di una città che d’estate diventa tua, abbandonata da tutti i suoi abitanti. Sono quel tipo di persona che ama i mercatini di natale dei paesi nordici, che ne adora i colori e le luci e gli odori e i sapori ma che non riesce a bere il Gluehwein. Sono quel tipo di persona che alla vista della neve torna bambina e che vorrebbe vedere tutto il mondo dormire sotto a quel soffice manto bianco ma che poi si chiede come sarebbe lo stesso mondo d’estate, con i bambini che si rincorrono nei parchi e i bar lungo i fiumi gremiti di persone che mangiano il gelato o come sarebbe in primavera, con l’aria impregnata dei profumi di alberi in fiore e gli stormi di uccellini a creare disegni pirotecnici nel cielo e che poi però si chiede anche come sarebbe in autunno, con le foglie secche che scricchiolano sotto ai piedi e le caldarroste cucinate dai baracchini agli angoli delle piazze. Sono quel tipo di persona che quando parte deve avere un elenco lunghissimo di cose da vedere e da fare, che passa giorni ad organizzare itinerari di viaggio, che legge consigli e guide e diari di bordo perché non mi piace perdere le occasioni.

Sono quel tipo di persona che alla caotica Londra ha preferito di gran lunga la piccola Cracovia, che tra la movimentata Parigi e la quieta Budapest non ha dubbi sul fatto che la seconda vinca con distacco, che alla festaiola Barcellona ha trovato decisamente più affascinante Ljubljana. Mi piacciono le città autentiche, che non hanno venduto l’anima al turismo, che sono rimaste di loro stesse e nelle quali si respira l’aria di appartenenza, mi piacciono le città nelle quali aver difficoltà a parlare, dove le persone sono gentili e perdono minuti interi per spiegarti dove si trova una via o un monumento, dove, se dici che sei turista ti guardano con stupore misto gioia, dove ci sono tante trattorie in cui si mangia cibo fatto in casa e i prezzi sono modici.

 

Io invece sono Simone, piacere, e sono colui che gestisce in modo concreto il blog. Sono l’esatto opposto di Zineb e forse per questo stiamo così bene assieme. Io sono la mente razionale, quello che cerca di rendere concrete tutte le idee strampalate che tira fuori. Come si dice gli opposti si attraggono, e poi a dirla tutta, di una persona come me, mi sarei già stancato da molto tempo.

Sono quel tipo di persona che si adatta a tutto: all’affollata New York, ai “fucking tourists” bofonchiati per aver intralciato il passaggio ma anche a Mainz (meta Erasmus di Zi) e ai mercatini di Natale in tranquillità, ad Edimburgo e alla pioggia scrosciante ma anche a Brasov ed al caldo sahariano… che però non riesce proprio farsi andare a genio cattiva cucina.

Solo colui che ama la montagna e le baite e sciare ma che poi quando si infila sotto le coperte spende cinque minuti a strofinare i piedi contro il materasso per riscaldarlo. Sono quella persona che per inclinazione professionale -sono un ingegnere- riesce a pianificare come avere la meglio resa di un posto al minor tempo e denaro (anche perché chissà quando ci ricapiterà di tornare!) ma che poi si compiace degli imprevisti se producono risate e bei ricordi.

Sono la bussola che fa sì che non ci si perda tra le strade di una qualsiasi città e sono anche colui che si deve sorbire le lamentele per le scarpe che le fanno male, il cielo coperto che le mette tristezza, la troppa fila davanti al museo che fa perdere tempo sulla tabella di marcia…

Ma soprattutto io sono consapevolezza, quella che insieme a lei ogni posto sia migliore, per cui, perché smettere?

Obiettivo: 6 continenti.