48 ore a Copenaghen

In danese esiste una parola tanto bella quanto intraducibile, una di quelle brevi come uno schiocco di ciglia o un battito cardiaco, che vengono fuori come un singhiozzo.

Hygge.

Pronunciarla porta già allegria: è un saltello della lingua, una distensione delle labbra, un sorriso di bocca. È legata ad una sensazione, quella di benessere che si prova quando si è riusciti a creare un’atmosfera serena e piacevole, circondati dagli affetti, dagli amici, mentre si mangia del salmone affumicato; è legata a quella sensazione di felicità di cui non si riesce mai ad essere consapevoli di vivere, di cui si ha soltanto il ricordo una volta passato.

A Copenaghen la si prova ovunque: si attacca alla pelle e ai vestiti, si respira nell’aria, la si vede nei volti delle persone che passeggiano sulla Strøget e che grida di una paura buona sulle giostre di Tivoli. Ed è proprio qua che vi vogliamo portare, un tocca e fuggi che fa bene alla salute.

Pronti per la nostra guida su come trascorrere 48 ore a Copenaghen?

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Copenhagen, Danimarca

In danese København. Capitale e città più popolosa della Danimarca con 569 557 abitanti.

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Quando andare?

Le temperature e la lunghezza della giornata fanno dell’estate il periodo migliore per visitare la città.

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Budget?

Medio-alto (preparatevi a pagare un cappuccino quasi €5)

✈️

Cosa vedere?

 

➡️ Nyhavn ossia il porticciolo. È il cuore pulsante della città: colori, odori, sapori, volti si susseguono in una corsa sfrenata che ti lascia piacevolmente sfinito. Un tempo era uno dei quartieri più malfamati della città, oggi, riclassificato, è il punto di incontro di persone di tutte le età. Qua ci si trova per sorseggiare qualcosa, scambiare due chiacchiere e mangiucchiare…

NB. Non fatevi fregare dai ristorantini vista canale, sono specchi per le allodole!
I copenaghensi (lo so, suona malissimo ma ci siamo informati ed effettivamente in italiano si chiamano così!)
non li troverete mai seduti su quei tavolini, piuttosto, a qualche metro di distanza da questi,
con le gambe a penzoloni sull’acqua.

 

➡️ La Sirenetta nonché l’attrazione più famosa della città. Senza che usi la sua voce per attirare i turisti, questa poser d’altri tempi si lascia fotografare senza mai degnare nessuno di uno sguardo… ed è forse per questo che molti ne rimangono delusi (Quando la volpe non arriva al lupo dice che è acerba, no?). Se ne sta seduta ed impassibile sul suo scoglio da ormai 109 anni e pare non aver nessuna intenzione di smuoversi, si direbbe quasi, pietrificata. Vedere per credere.

 

➡️ I bellissimi giardini della Biblioteca reale. Si trovano nei pressi del Palazzo del Parlamento, un po’ nascosti, un po’ appartati, un po’ per pochi eletti ma sicuramente meritevoli di una visita. Noi ve lo sveliamo! Tra i fiori, le siepi e gli alberi centenari, troverete disseminate diverse panchine per rilassarvi e magari chissà, la statua del filosofo Søren Kierkergaard riuscirà anche ad ispirarvi nella lettura! 


➡️ Strøget ossia la via pedonale più lunga d’Europa (o almeno questo è quello che ostentano i danesi…che è quello che ostenta qualsiasi berlinese, parigino, londinese, milanese della propria “via dello shopping”). Una corteo regale di negozi di tutte le marche intervallati da barettini carini e musicisti di strada speranzosi di sfondare. Un chilometro e mezzo che collega la zona della stazione e dei meravigliosi giardini di Tivoli con il vecchio porto.

NB. Non dimenticatevi di entrare nel negozio dei Lego!
Che voi siate grandi o piccini non potrete
non esaltarvi davanti alle diverse costruzioni di mattoncini colorati.

 

➡️ La torre rotonda ossia niente poco di meno che il più antico osservatorio astronomico d’Europa ancora in funzione –anche se dell’edificio del 1642 rimane proprio poco e quello attualmente visibile risale al 1929-. Il nome è dettato dalla forma e dal particolare modo di salire in cima, non propriamente convenzionale: i gradini infatti sono stati sostituiti da un’infinita rampa (come se si salisse su per un fusillo in pratica!). Dalla cima si può godere di una meravigliosa vista della città. Divertitevi a riconoscere le diverse attrazioni dall’alto!

 

➡️ I giardini di Tivoli, in arte, il più antico parco di divertimenti d’Europa e niente poco di meno di uno dei 6 più importanti del mondo. Questo giustifica quanto meno il prezzo dell’ingresso il quale potrebbe un attimo scoraggiare. Dentro però, par di essere nel paese dei balocchi! Bancarelle con tutte le prelibatezze possibili immaginabili, giostre di tutti i tipi, chioschetti per il beveraggio, ristoranti esotici, addirittura un palco per gli spettacoli. Da stropicciarsi gli occhi (con una mano sola però! Con l’altra dovrete assolutamente tenere un bastoncino di zucchero filato).

 

➡️ Le case del quartiere Nyboder aka benvenuti nella dimora di Henrik in “the Danish Girl”. Avete mai visto il film? No? Guardatelo, insistiamo!
Queste casette dedicate ad ospitare il personale della marina, vi rapiranno il cuore col loro colorito ocra e i tetti rossi. Purtroppo della versione originale del seicento non si ha quasi traccia perchè, col passare dei secoli, fu aggiunto un piano a fronteggiare il problema della sovrappopolazione.

➡️ Christiania altrimenti chiamato “non ci avrete mai” (o almeno noi lo abbiamo chiamato così!). Un quartiere autogovernato che gode dello status semi-legale di comunità indipendente. Forse turisticamente un po’ troppo commercializzato negli ultimi anni ma comunque interessante da vedere.

NB. Le foto nelle Pusher streets sono proibite ma in strade più battute il divieto non vale. Documentandoci però abbiamo letto di un ragazzo picchiato perché aveva la macchina fotografica al collo. Attendibile o no, nel dubbio, non tirate fuori il cellulare altri apparecchi fotografici. Never say never. Godetevi una tranquilla passeggiata all’odore di erba. Non tutti ne possono vantare una!

 

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As a local

  • Non prendete i mezzi. La città è a misura d’uomo e la vita ovunque tra le stradine più nascoste. Non perdetevela infilandovi in un bus qualsiasi!
  • Affittate una bicicletta. Abbiamo letto che quotidianamente a Copenaghen si percorrono un milione di km su questo mezzo a due ruote. Non stupitevi di vedere uomini in giacca e cravatta o donne in tacchi sfrecciare sulle piste ciclabili. Se è una città poco inquinata e priva di traffico è soprattutto grazie a questi temerari!
  • Copenaghen non è una città particolarmente economica (eufemismo, è una città carissima amici!) ed ha un’enorme varietà di tipologie di alloggio, tutte legate alle vostre possibilità economiche: potrete dormire in un magazzino del Settecento totalmente messo a nuovo o in alberghi di ultima generazione progettati dai più importanti architetti danesi. Ma secondo la nostra più modesta opinione (dettata anche dalla necessità di risparmiare) l’alloggio perfetto per il lasso di tempo di una notte è senz’altro qualcosa che sia ben collegato ma economico. Noi abbiamo optato per un ostello, il backpackers hostel Copenhagen. Dista circa 70 metri dalla stazione –che a sua volta dista ad una Stroget dal porto. Potrete scegliere se essere in dormitorio da 12 o da 6 persone (noi siamo stati molto fortunati e la notte in cui abbiamo alloggiato noi, la nostra stanza era vuota!). Le lenzuola, federe e copri-materasso vi verranno date sigillate alla reception. Il personale (gentilissimo) inoltre vi permetterà di lasciare il bagaglio nella struttura anche il giorno del check-out pagando una minima tassa di 20 corone. Consigliatissimo.
  • I paesi nordici sono famosi per le loro colazioni importanti e principalmente salate (incomprensibili per noi italiani!). Per il nostro delicatissimo stomaco, perfetta è la loro abitudine di fare il brunch domenicale! Questa colazione tanto tarda da fondersi nel pranzo vi permetterà di assaporare le pietanze del pasto mattutino ma anche di evitare di spendere altri soldi per il pranzo. Due piccioni con una fava! Il posto che abbiamo selezionato è anche uno dei posti più in voga tra i giovani della città. Aperto dalle 9.00 alle 13.00, il Mad & Kaffes ti da la possibilità di una varietà di mini portate suddivise per: prodotti di latteria, bakery, carne/pesce, vegetariano e piatto del giorno. Assolutamente da provare!
1°scelta, alto: yogurt di soia alle more con cereali e mirtilli, crema di formaggio fatta in casa con assortimento di pane nero, uova fritte con erbette, bocconcini di pollo con salsa dolce e fiocchi d’avena con mango, melograno e cocco. 2° scelta, basso: mezzo avocado con mandorle tostate e olio piccante, formaggio danese con marmellata fatta in casa, uova strapazzate con funghi fritti ed erbette, salmone affumicato con maionese, torta alla cannella coperta di cioccolato.

 

Voi ci siete mai stati? Avete degli altri consigli da darci?
Non ci siete mai stati? Vorreste delle indicazioni più mirate?
Fatecelo sapere nei commenti qua in basso,

Un sorrisone enorme!

 

38 Comments

  1. Questo post – inteso come idea e come città scelta – mi piace un sacco! Personalmente preferirei dedicare più tempo alla capitale danese, considerando che non ci sono mai stata, ma devo anche ammettere che ormai ho talmente poco tempo da dedicare ai viaggi che pure 48 ore andrebbero bene!

    1. Anche noi avremmo voluto dedicarci molto più tempo, ma lavorando, ci accontentiamo del tempo che riusciamo a guadagnarci con poche ore di sonno e corse folli in aeroporto.
      Se riuscissi a godertela più diluita nel tempo, facci sapere di posti che non abbiamo visto, un bacio 🙂

    1. Non puoi capire il piacere che ci fanno le tue parole.
      Ti cercheremo nei commenti e ovunque tu butterai un’occhiata.

      Un abbraccione 🙂

    1. Devo ammettere essere ciò che ha fermato anche noi per molto tempo. Ma è anche vero che abbiamo finito le città low-cost e che prima o poi queste città un po’ più care ci sarebbero toccate quindi quale momento migliore che la stagione estiva e l’esplosione dei suoi colori?
      Te la auguriamo con tutto il cuore, un sorriso enorme 🙂

    1. Come ti capiamo! Ma tieni sempre monitorato skyscanner. Noi ce la siamo cavati con un prezzo decisamente modico (tipo 70€) rispetto ai soliti prezzi. Magari una botta di fortuna ti permetterà di andarci a poco poco 🙂

  2. Bell’articolo e molto interessante, complimenti anche per la pagina! Parlando di colazioni nordiche, io sono italianissima, ma ancora non mi sono fatta una ragione della dolce inconsistenza delle nostre! :-O

    1. Grazie mille per i complimenti, sei carinissima!
      Io proporrei di aggiungere l’omlette come minimo e poi di lasciare la brioches come dolcis in fundo 😛

  3. Questa guida è davvero molto ben fatta, complimenti! Non sono mai stata a Copenhagen, ci ho pensato tantissime volte ma alla fine ho sempre optato per qualcosa di più economico. È che ormai, quanto a capitali, mi resta solo il Nord Europa quindi prima o poi dovrò decidermi. Dovrò un attimo superare lo scoglio psicologico dell’ostello (più che altro perché ho un bimbo piccolo perché in passato ne ho usufruito) ed è fatta!

    1. Anche noi siamo cascati a Copenhagen dopo aver finito le mete economiche del sud-europa.
      Mi sento di rassicurarti sugli ostelli: al nord hanno una cultura molto differente dalla nostra e spesso e volentieri trovi ostelli migliori di hotel a 3*, ovviamente bisogna saper cercare (ancor più se si ha un pargoletto a seguito) ma ti assicuro che non tutti gli ostelli vengono per nuocere 😉

      Un abbraccione!

  4. Ciao ragazzi! Aspettavo con impazienza questo articolo, dopo aver visto le vostre stories su Instagram. Io ho preso appunti…sono rimasto sconvolto dalla storia del ragazzo picchiato a Christiana. Anch’io volevo soggiornare al backpacker’s hostel, ma non sono riuscito a convincere il mio amico a soggiornare in ostello. Alla fine abbiamo prenotato un appartamentino su Airbnb. Cmq, bell’articolo e speriamo che ottobre arrivi subito 😀

    1. Ciao Andre, mi raccomando! Lo sai che teniamo tantissimo a sapere come ti troverai, se ti piacerà e a vedere le foto di questa splendida città in autunno.
      Un abbraccione 🙂

  5. Bellissimo articolo,complimenti,mi avete messo una voglia incredibile di visitare Copenaghen,il prossimo viaggetto sarà sicuramente li 🙂

    1. Non capisci che piacere ci faccia, te lo auguriamo con tutto il cuore.

      Un sorriso a 32 denti e un abbraccio altrattanto grande (ma senza denti ahhaha) 😀

  6. Noi ci siamo stati in inverno per quattro giorni, l’abbiamo girata per bene ma non ci è rimasta particolarmente impressa. Devo dire che con il cielo azzurro e le vostre foto super colorate non sembra nemmeno la stessa città, è uno di quei posti a cui vorrei dare una seconda opportunità 😊

    1. Io sono terribilmente metereopatica per cui ho ricordi di città che dalle foto pensavo avrei amato da morire e che dal vivo ho odiato per troppo vento o troppo grigiume e a cui ho promesso di dare una seconda possibilità.
      Son sicura che col sole sia tutto più bello e che non rimpiangereste un back to Copenhagen estivo. Un sorriso 🙂

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