10 cose da fare a Firenze

Firenze è una nobildonna, posata e pacata, mai spettinata davanti ai suoi commensali, bianca latte con gli occhi scuri contornati di matita, come il suo duomo, altissima come il suo campanile, ornata di braccialetti e anelli d’oro, come il suo battistero, eppure mai pacchiana, fine come i suoi affreschi, a volte altezzosa, consapevole della sua bellezza, si lascia guardare dai turisti cinesi, tedeschi e americani, si lascia scrutare, fotografare, lascia che la sua “Primavera” stupisca chiunque entri agli Uffizi. Si fa desiderare, con code infinite per vedere la sua cupola, il suo più grande orgoglio. Le piace essere al centro dell’attenzione.

Ciononostante, la sera, sfinita dalla parte che recita, si concede un bicchiere di vino, del miglior Chianti, si scioglie, si leva di dosso quei pesanti drappi rinascimentali, l’appellativo di madonna, si lascia indietro il David e anche la Nascita della Vergine e torna ad appartenersi. Sorso dopo sorso torna ad essere donna vera, con gli occhi che brillano riflettendo i negozi dei gioiellieri di Ponte Vecchio, con la C aspirata un po’ meno fine ma un po’ più sua. Si traveste per non farsi riconoscere e sfrega il naso del porcellino, sperando che esaudisca il suo desiderio di vivere una serata indimenticabile. Cammina per le sue strade, sempre troppo affollate e si guarda da fuori, per conoscersi. Cammina lungo l’Arno e si ritrova nei negozietti a gestione famigliare, con una storia vecchia come il mondo, arriva in zona Santa Croce e riprende a bere, a ridere, a scherzare, ad essere felice.

Poi alle prime ore dell’alba sale su Piazzale Michelangelo e vede il sole sorgere da dietro la sua schiena, scaldarla e ricordarle che lei può essere tutto quello che vuole ma che alla fine le piace essere ciò che già è: nobildonna di giorno e donna di notte.

Firenze è da vivere a 360 gradi e 24 ore al giorno, per coglierne la vera essenza e le così diametrali sfaccettature. Ecco perché abbiamo stilato la lista delle 10 cose da fare assolutamente a Firenze!

1. Cercare i quadri che hanno segnato la storia agli Uffizi

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Il museo degli Uffizi è uno dei più famosi al mondo e di certo non senza merito. Esso infatti contiene un incommensurabile numero di opere uniche nel loro genere. Camminando per le sale, vi sentirete onorati di poter ammirare da vivo le meravigliose fatiche di Giotto, Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Botticelli… Segnatevi le opere che assolutamente non volete perdervi prima di entrare e poi concedetevi attimi importanti ad osservarli. Vi sentirete dei privilegiati.

Uffizi 
Orari: 8:15-18:50
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, Natale.
Prezzi: intero € 8,00 – ridotto € 4,00

2. Scalare il campanile

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La fatica verrà ripagata, parola di lupetti!

Le scale sono strette e infinite -o almeno questa è l’impressione che danno i 400 gradini- ma a quanto pare è il prezzo da pagare per avere l’onore di arrivare in cima ad uno dei campanili più belli di sempre (in realtà anche la fila da fare prima di salire è una punizione non trascurabile! Ma non vogliamo demoralizzarvi!)

 

 

 

 

La vista che si potrà godere in cima, però, renderà le pene appena passate, un ricordo lontano. Provare per credere!

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Duomo
Prezzo ed orario: 15 € che comprendono Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore (10:00-17:00), Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto (8:15- 19:00) , Battistero di San Giovanni (08:15-10:15 / 11:15-19:30), Resti di Santa Reparata (09:00-19:30)

3. Andare alla ricerca delle opere finite ad Atlantide
Tra le strade della città sono disseminati splendidi disegni delle più svariate opere d’arte o di artisti stessi… La peculiarità chiederete voi? Il fatto che siano tutti rappresentati sott’acqua. Potrebbe essere un modo carino di scoprire la città, quello di cercare nelle vie più o meno trafficate i gemelli della Dama con l’ermellino o di Leonardo da Vinci attualmente viventi in fondo al mar. Che l’idea di seguire Ariel non sia poi tanto malvagia? Blub, ha aggiunto alle opere soltanto delle maschere da piscina; magari, se ce ne dotassimo anche noi, potremmo finire a ballare con Sebastian, non vi alletta neanche un po’?

4. Mangiare in uno dei chioschetti di vino e panini
Volete provare la vera essenza della città? Diffidate dai ristoranti dai nomi troppo altisonanti e schifate i fast food! La Firenze da mangiare è tutta raccolta nei chioschetti che a modiche cifre ti farciscono i panini e ti offrono il vino della casa. Non vi sentite già parte di qualcosa?

5. Riprendere fiato -o usare questa scusa- per finire in un parco

Firenze è il verde di tutti i suoi giardini, il blu dei suoi laghetti artificiali, il rosso delle sue rose, il lilla dei suoi glicini. Firenze è una tavolozza di colori, profumi e sentieri tra i cipressi… tutta raccolta nei nomi altisonanti dei parchi: Boboli e Bardini sono solo due di questi. Perchè non visitarli tutti? Ce n’è uno per ogni occasione: quello per leggere all’ombra di un acero enorme, quello per il picnic in famiglia, con il telo a quadri rossi e bianchi e le risate, quello nel quale innamorarsi della vita e della città…

Orario: 8:30-19:00 Ingresso: gratuito

  • Giardino delle rose

Orario: 8:30-20:00 Ingresso: gratuito

Orario:  Ingresso: gratuito

Orario: 8.15 – dipende (dalle 16:30 alle 18:30) Ingresso: Intero € 7,00 – Ridotto € 3,50 combinato con Giardino Boboli

Orario: 8.15 – dipende (dalle 16:30 alle 18:30) Ingresso: Intero € 7,00 – Ridotto € 3,50 combinato con Giardino Bardini

Orario: Dal 25/04/2017 al 20/05/2017 10.00 – 19.30 Ingresso: gratuito

 

6. Lasciare una letterina a Beatrice
Pare essere la chiesa di Santa Margherita de Cerchi quella in cui Dante sposò Gemma Donati e soprattutto luogo dove lui donò anima e cuore al suo unico e vero amore: Beatrice. Pare sia avvenuto proprio in questa chiesetta da una navata sola l’incontro che cambiò la vita del sommo scrittore. Che sia vero o meno, sta alla volontà di ognuno di noi di crederci… ma nel dubbio, perchè non lasciare una letterina ai piedi della finta lapide di Beatrice, magari potrebbe aiutare a realizzare amori difficili ed apparentemente incorrisposti. Tanto, tentar non nuoce, no?

Orari: 10:30 alle 12:30

7. Comprarsi (o meglio, farsi comprare) un gioiello da Ponte Vecchio

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Il primo e più antico ponte della città, capace di collegare le due estremità di Firenze, oggi è il sogno di probabilmente tutte le donne del mondo. E con sogno, non intendiamo il camminarci sopra, bensì il trovarsi a fare compere in una delle sue gioiellerie.
Un gioiello è per sempre… quindi perchè non rendere la vacanza a Firenze indimenticabile sotto a tutti gli aspetti? Cominciate pure a racimolare quattrini, i gioiellieri non saranno di certo clementi!

8. Andare nel quartiere e lasciarsi trascinare dall’atmosfera

Qualsiasi cosa voi stiate cercando, sicuramente il quartiere di Santa Croce fa per voi! Cercate ristorantini in cui farsi trattare da re? Cercate locali? Cercate storia, cultura? Qui si realizzano i desideri di tutti.
La famosissima chiesa conserva i corpi di alcuni dei più illustri personaggi nostrani: Michelangelo, Alfieri, Machiavelli e Galilei vi dicono qualcosa?
La piazza invece è il luogo in cui tutti gli anni, a Giugno, si disputa il gioco del calcio fiorentino, un importantissimo evento cittadino.

Circondata da localini e ristorantini, nonostante sia una zona molto frequentata dai turisti, ha mantenuto uno charme d’epoca che mette d’accordo i più disparati gusti.

Inoltre dai graziosi negozietti della zona si potranno comprare souvenir originali e caratteristici.

9. Sfregare il naso del porcellino ed esprimere un desiderio
La leggenda dice che: se la monetina, inserita nella bocca del porcello -una statua di bronzo raffigurante in realtà un cinghiale e in cima ad una fontana- , una volta sfregatogli il naso, finirà oltre la grata ai suoi piedi senza difficoltà, il desiderio che si è espresso lanciandola, si realizzerà.
C’è un unico difetto alla bellezza di un desiderio espresso con il cuore in una mano e una monetina nell’altra…Che come tutte le cose belle e pittoresche, anche il piccolo suino non è immune all’invasione dei turisti. Ecco perché l’ideale è andarci di sera o di notte. Si potrà così avere una consulenza personalizzata, un tête-à-tête durante il quale prendersi il proprio tempo.
I desideri, non sono mica cose su cui si deve scherzare!

Dove si trova: al margine della loggia del mercato nuovo, dove si svolge il mercato di oggetti in pelle, vicino a ponte Vecchio

10. Rilassarsi in cima alla città


Se non vi foste ancora innamorati della città -e dubitiamo- siamo pronti a sfoderare l’artiglieria pesante. Non esisteranno scudi sul cuore che reggano, Piazzale Michelangelo sarà una frecciata letale. La posizione rialzata farà in modo che possiate godere di un panorama mozzafiato, i bar e i ristoranti invece saranno posti perfetti per ristori con vista. Cosa poter volere di più?

Voi conoscete altre attività/esperienze/ cose da vivere? Fatecele sapere!

 

INFO AGGIUNTIVE

Qui sotto troverete la localizzazione precisa dei punti citati.

Le distanze percorse come potete notare sono irrisorie e tranquillamente percorribili a piedi, anzi, consigliamo di vivere la città muovendosi tra le sue vie e sfiorando i suoi cittadini. A fine giornata sarete sì stanchi ma dannatamente soddisfatti!

5 Comments

  1. Bellissimo articolo! Noi amiamo Firenze! Una delle esperienze più belle mai fatte è stata quella di salire sulla Cupola del Brunelleschi, davvero emozionante: non solo il panorama che si gode dall’alto, ma l’emozione, mentre si sale di sapere di trovarsi all’interno (nel vero senso della parola, si cammina all’interno dell’intercapedine!) di un gioiello architettonico. Per il ponte del 2 giugno faremo un giretto nel Chianti fiorentino e probabilmente ci spingeremo fino a Firenze per andare a Piazzale Michelangelo: ancora non siamo riusciti ad ammirare questa incredibile città dall’alto!

    1. Ciao Selene, sei gentilissima!
      Firenze si può solo amare! E hai ragione, la cupola è un’esperienza mistica! Solo che noi cercavamo di essere il più originale possibile con i punti, questo è l’unico motivo che ci ha fatto escludere il capolavoro di Brunelleschi dall’elenco.
      Per il ponte mi raccomando, godeteva anche per noi e magari riportateci il pezzo di cuore che abbiamo lasciato!

      Un abbraccio grande!

  2. Ho casa vicino Firenze quindi mi capita di tornare spesso in città, eppure non sapevo che la chiesa di Santa Margherita de Cerchi ospitasse la finta lapide di Beatrice. Firenze non smette mai di sorprendermi 🙂

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